‘quante volte figliola…’

 

Ho trasgredito la mia regola ‘Mai con un uomo sposato’ soltanto una volta
epperò quell’uomo era mio marito.

Il matrimonio non era per noi e anche dopo la nascita di nostro figlio abbiamo per un certo periodo continuato a vivere separatamente.
Poi lui ‘per ragioni troppo lunghe e tortuose’ mi ha chiesto in sposa ed io, malauguratamente, ho accettato in un giorno di lavoro, solo i testimoni e alla fine mancavano gli anelli che in fretta e furia mia madre scese a comprare da un tappezziere: due anelli da tenda! Eppure fu un matrimonio simpatico ed io so che ero molto carina con il mio bouquet di bianchi  ranuncoli  e violette. Piccola digressione sentimentale ma consentitemela.

Inaugurata una casa nuova e dopo un anno io gli ho tirato addosso, anche qui ‘per ragioni troppo lunghe e tortuose’, il tavolino di cristallo del soggiorno poi sono andata in terrazzo e gli ho sradicato le sue belle piante che curava tanto meticolosamente, tutto sua madre cresciuta a pane e Orsoline.

Naturalmente c’era l’ “altra” e naturalmente era totalmente diversa da me non fosse altro perché era magrissima e, diciamola tutta, ‘borgatara modaiola.

Separazione consensuale. Lui veniva quando veniva a prendere il bambino che aveva tre anni la mattina e lo riportava a casa la sera poi aspettava che si addormentasse e andava via.

Poi un giorno, una domenica più o meno estiva mi chiese di andare con loro al parco del Circeo. Fu una giornata molto piacevole, il bimbo che non capiva niente dalla felicità, lui ed io affettuosi.

Finimmo a letto insieme e furono scintille come era prevedibile. Lui non si fermò a dormire perché a casa lo aspettava l’ “altra”.

Cominciò per entrambi un periodo di amanti sul filo di rasoio che si rincorrevano e di nascosto si incontravano all’ora di pranzo o nel primo pomeriggio e poi le domeniche al mare e sempre, dopo, lui se ne fuggiva mentre io mi crogiolavo contenta come una un’allocca per averla fatta in barba a quella…stronza ladra di mariti ed essere sulla buona strada di riprendermi il maltolto.

Era talmente eccitante! andavo a mille e avevo tutto di nuovo sotto controllo e l’estate passava e un pensiero maligno lentamente cominciò a insinuarsi e finalmente costruii un ragionamento compiuto:
‘Bella scema ma cosa credi che una situazione così non farebbe gola ad ogni uomo?
L’amante in carica tradita con la moglie che ‘sto giro fa l’amante e dunque nessuna delle due ha nulla da pretendere’.

Due piccioncelle con una ‘fava’ è proprio il caso di dirlo.

Improvvisamente rinsavita ho chiuso la mia relazione con il mio amante, mio marito, e a dirla tutta lui ci rimase di cacca.