Spleen, corsi e ricorsi

Che ci posso fare se il tramonto mi mette tristezza e mentre sono qui a leggere e ticchettare lo sguardo cade su questo anello che mi è tanto caro e allora mi ricordo di un vecchio post che scrissi nel gennaio del 2011 e ve lo ripropongo perchè quasi nessuno di voi lo conosce.
Ecco qui la foto causa del mio gnè gnè e ditemi voi se, ben oltre l’amore affettivo, l’oggetto incriminato non è davvero bello.

anello

Mamma che cos’è questo sassolino?
11 gennaio 2011

Ho due anelli di mia mamma che lei mi regalò in due occasioni particolari e che alterno convinta che quelle forme eleganti mi trasmettano con la loro luce un po’ della sua anima protettrice.
No, non sono superstiziosa, o forse lo sono nella misura in cui (accidenti questo antico politichese che di tanto in tanto ri-emerge) infilati al mio dito essi diventano un suo naturale prolungamento, la sua ombra solerte.

Il primo, e forse il più caro, è un topazio stellato non molto conosciuto in Italia ma abbastanza negli Stati Uniti. Una pietra perfettamente tonda e liscia come la testina nuova di un neonato, grigia, noi diremmo ‘scuro metalizzato’ dove a seconda del punto su cui cade la luce si sprigiona una stella luminosissima.
Fù il suo regalo per la nascita di mio figlio e se ne privò benché le fosse caro solo perché sapeva che mi piaceva moltissimo.
Lo piansi disperatamente quando lo persi, sbadatamente, perché in un qualche modo la pietra era saltata dall’incastonatura senza che io me ne rendessi conto e venne ricomposto nella sua interessa almeno un paio d’anni dopo in modo incredibile, quando al rientro dal mare nella mia vecchia citroen, che stavo per vendere, nel rimbambimento di una giornata al sole a inseguire il caro pargoletto su è giù tra mare e spiaggia, mi giunse la sua vocetta assonnata che diceva
”Mamma che cos’è questo sassolino? Lo buuutto?”.
Come tipico di molte mamme stanche, quasi come un automa dissi senza girarmi e ruotando il braccio: “Dai a me…”

Oggi verso ora di pranzo, in un momento che il sole ha fatto capolino, ho deciso di portare Ma belle (citroen C1 grigio scuro metallizzata!) all’autolavaggio…
e pochi minuti fa che mi sono seduta al pc per sbirciare tra i miei amici di Splinder;
e mi sono soffermata sul mio anulare sinistro e ho visto il suo, il nostro, anello dal topazio stellato;
e mentre scrivo e lo fotografo per voi sento salire un po’ di magone
e insieme mi sento sorridere con quel suo sorriso, le labbra socchiuse e gli angoli a falce di luna come li disegnano i bambini, ironica e protettiva:

“Sususu’…niente tristezze…”.

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22 thoughts on “Spleen, corsi e ricorsi

  1. cordialdo ha detto:

    Te lo dico anch’io Shera. l’qnello è bello e prezioso non solo per il valore venale ma per il valore affettivo ed il tuo ricordo gli rende merito ma “””Su su, niente tristezza”! Ciao buona serata. con amicale affetto. Osv.

  2. Vero niente tristezze… ma poi un po’ di nodo alla gola certe cose le lasciano.
    bello ricco di sentimenti e di forza .
    ciao Franca

  3. katherine ha detto:

    Una bella fortuna averlo ritrovato! E’ proprio un bell’anello, oltre a racchiudere in sè il ricordo di tua madre. Eh sì, sono emozioni!
    Un abbraccio e buona settimana!

  4. lucachefitaliano ha detto:

    Ma ti pare che ti devi buttare nella tristezza?? Guarda l’anello, ricorda i momenti belli e ridi su quelli no?

  5. cat ha detto:

    I still wear my wedding ring … although the honey moon is long over … sadness? Hell, no …

  6. Rebecca Antolini ha detto:

    Cara dovresti guardare l’anello spesso cosi ti passa la tristezza.. anche io ho un anello da eridita di ormai 4 generazioni… e poi anche il mio preferito 😀 ..

  7. giselzitrone ha detto:

    Gruß und einen sonnigen Tag.Freundschaft Gislinde

  8. keypaxx ha detto:

    Non importa il valore monetario, importa cosa vale per noi.
    Malinconia e tristezza sono parte del nostro essere, poi torniamo a vedere il sole.
    😉
    Un sorriso per la giornata.
    ^__^

    • sherazade ha detto:

      e’ vero keypaxx
      eppure ci sono momenti di tristezza incontrollata che superano anche la bellezze del topazio stellato e della luce che mi regala nel sorriso di mia madre.

      sherarrivadinuovolaserabuonaseratattè

  9. ho un anello a cui sono legata particolarmente per il valore affettivo, lo portava sempre mia nonna.
    Un mese fa è venuta a mancare e da quel giorno lo porto al dito
    Ogni tanto l’osservo e mi sento vicina a lei!
    Sono certa che non me ne separerò mai!

    Ho sorriso ammirando la cucciolotta che dorme su in alto…è di una tenerezza infinita..le farei tante coccole!!

    • sherazade ha detto:

      È proprio vero l anello crea un forte legame emotivo con la persona che lo indossava ed è come se quella perdons a noi cara ci stesse a fianco. È un sentire tutto al femminile.
      Sally la belvetta. Dolce come una bimba quando dorme.
      Sherabuonagiornatadisole

  10. wolfghost ha detto:

    Che bella storia! 🙂 Già, sei andata davvero vicina a perderlo per sempre quel prezioso ricordo (e prezioso non in senso economico ;-)), però… forse questo te lo ha reso ancora più caro 🙂

    http://www.wolfghost.com

    • sherazade ha detto:

      Wolf
      non serve molto quando di gioca ( play) con le corde del sentimento. In modo diverso accomunano tutti noi. Grazie un abbraccio alla tua tribù.
      Sheraricchissimaditanto

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