Esplosione di primavera

Aria di primavera. La si sente leggendo qua e là.
Ad alcuni prende come un prurito ‘laggiù’ a risvegliare il torpore dell’inverno.

I parchi sono un tappeto di margherite e

se guardi insù vedi insospettabili rami secchi (ri)fiorire

Nei prati del fine settimana bambini piccolissimi e altrettanti cuccioli identici nello spaesamento di tanta luce corrono sino allo sfinimento e crollano a terra

Io secondo la vecchia tradizione di famiglia faccio le pulizie di Pasqua e comincio dai libri, e l’operazione è lunga, appunto, una Quaresima perché ogni libro che spolvero vale la pena di essere riaperto.
Nei primi scaffali, quelli bassi, ci sono i libri ‘di donne’ una riserva al femminile, e sono molti, scritti da donne o ritratti di donne perché nelle mie priorità a parità di condizione sono questi i libri che scelgo.

Foto Sherazade, Roma, Marzo 2014 –  Parco delle Valli

Discorsi a tavola di Caterina Lutero, nata von Bora

“…Questa sarebbe una similitudine per te, Martino? “La parola è d’argento e il silenzio è d’oro?”
Sempre ci ammonisci:
“La donna taccia all’interno della comunità!”
Il nostro silenzio sarebbe dunque d’oro.
Per lo più io mi trascino dietro il mio silenzio come una grossa pepita d’oro e cerco di convertirlo nella moneta spicciola del fare quotidiano.
Tu dici che lo spirito dev’essere nutrito ogni giorno con la lettura e la preghiera, da che esso dimentica sempre tutto da capo. E come per il nutrimento materiale, uno si nutre ed espelle, qualcosa lo usa e il resto si trasforma in grasso.
La parola da sola è troppo poco e l’azione da sola è troppo poco, perciò l’uomo e la donna vivono insieme, per completarsi a vicenda. E se la mattina io non tirassi le tende e non dicessi:
“Martino si fa primavera!”
tu non te ne accorgeresti neppure.
Ma mi stai a sentire, Martino? Che Iddio benedica il tuo sonno.”

‘Se tu avessi parlato Desdemona’
Discorsi immaginari di donne arrabbiate
di Christine Bruckner


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