strada facendo … 8 marzo

“La donna ha soprattutto
Un altro talento innato
un assoluto virtuosismo
per dar senso al finito”

da AUT AUT di S. Kierkegaard

Un elogio a pennello per l’8 marzo, ve lo dedico care amiche, poi vedremo se funziona per tutte, intanto io ci provo.

E’un attimo. Resto pensierosa e un po’ preoccupata perché a me quel ‘virtuosismo’ manca del tutto e non riesco davvero, e chissa mai se riuscirò, a “dar senso al finito”. Ma forse perchè non sono neppure certa di aver ben capito ferma come sono all’ Infinito leopardiano. Mah

Mi sento in alto mare e galleggio aggrappata a un ramo di mimosa che non ho.

L’idea di abbinare alla festa della donna un fiore è solo italiana. È nata nel 1946 per opera di Rita Montagnana e Teresa Mattei. La scelta cadde sulla mimosa perché è un albero che cresce un po’ ovunque e fiorisce nei primi giorni di marzo, non ha un costo eccessivo ed è alla portata di molti. All’unanimità l’assemblea dell’Udi scartò prima le anemoni e poi i garofani.

La «Giornata internazionale della donna» si celebra ufficialmente dal 1977 su decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che riconobbe «gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale».

ps. Volutamente non voglio toccare argomenti politici, orrori di cui non sapremo mai abbastanza, citare statistiche di cui leggeremo a bizzeffe in un solo giorno.

Voglio solo scambiare una tenerezza, un abbraccio silenzioso tra noi e sorridere, anche,