Provare per c (r) edere

Chiariamo subito che non sono una cuoca né come mia nonna, madama torinese,  dalla cucina accurata che si avvicina abbastanza a quella dei cugini francesi, né immaginifica come mia madre che senza preavviso improvvisava una cena per noi e le nostre appendici con ingredienti basilari mischiati, a volte rischiosamente, ad arte.  Rimpiango l’allegria che metteva in ogni cosa e alla fine ogni cosa, la vita le ha dato ragione, tornava al meglio.

Era talmente bella e leggera, non leggiadra,  mia madre che mia nonno scherzando diceva ‘La Rondine! elle est volage’ intendendo con questo un po’ capricciosa e mutevole, ma nessuna donna ha avuto al momento giusto i piedi così ben piantati in terra come lei.

E’ vero che io parlo spesso di lei, poco rispetto alle volte che mi viene in mente, ma questa volta c’è una sua ricetta che trent’anni fa  appariva  un po’ un suo azzardo  e che oggi, au contrair, molti chéf propongono sia come dessert che come intermezzo soprattutto in uno  di quei pranzi che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Ve ne trasmetto la versione ‘elaborata’ ove gli ingredienti nn necessariamente sono frigorifero.

Condire le arance con olio e sale credo faccia parte della cultura siciliana o calabrese  la versione ‘elaborata’ è opera di mia madre.

Insalata di arance rosse alla melagrana x 4 persone

 

4 arance rosse, 1 melagrana, un rametto di rosmarino, circa 10 olive snocciolate sott’olio, olio extravergine, sale e pepe bianco.

–         Sbucciare  2 arance togliendo bene la pellicola bianca e affettatele;

–         Aprire la melagrana e raccogliere tutti i chicchi in un colino e schiacciarli raccogliendone il succo e versarlo sulle arance precedentemente tagliate mettendole a marinare al fresco per circa un’ora:

–         Staccare le foglie del rosmarino e farle rosolare nell’olio bollente aggiungervi  poi le olive per qualche minuto;

–         Tagliare e affettare le rimanenti due arance

–         Mescolatele delicatamente con quelle precedentemente marinate aggiungete il rosmarino e le olice ed infine condite con olio (poco) sale e pepe.

Ricordate! Per le arance questo è il periodo migliore,  un melograno lo si trova ancora, e in balcone un rametto di rosmarino ‘deve’ esserci.

Buon fine settimana e sappiatemi dire.

Provare   per   c (r) edere.