Lettera a un’amica

cara Jean

parti da un presupposto sbagliato. Io non mi faccio ‘i fatti miei’ ma sto piuttosto alla finestra e questo non mi impedisce di avere dei mie pensieri e fare delle mie riflessioni.
Mia madre sarebbe stata molto più aperta di te perchè conosceva i giovani e sapeva vedere nel futuro ed il futuro non può essere un ritorno al passato in un mondo cambiato vorticosamente come cambiato è il ‘target’ dei nuovi cittadini-elettori. Cosa ne pensa mio fratello Stefano (intendi lui?) non lo dico perchè sarei, credo, cattivella.
Mai avrei brindato a champagne in questo mio Paese a pezzi ma so riconoscere la sfida che 3 milioni di persone hanno lanciato ai nostri tre candidati. Si diceva che anche 2milioni sarebbe stata una cifra ambita.
Il ‘tuo’ Partito che è stato anche il mio, non esiste più dai tempi della Bolognina, dalla sofferta rottura di Pietro Ingrao, dalla scissione in Rifondazione comunista. Quel partito è stato mandato nelle soffitte di Botteghe Oscuere insieme all’amore di Togliatti e di Nilde Jotti e siamo diventati prima alberi e poi son cresciute margherite, abbiamo inglobato ‘amici’ come la Binetti, e un tesoriere un po’ troppo allegro nel gestire i fondi comuni, come Lusi. Semplici acronimi senza orizzonte. Abbiamo perso la nostra dignità e la nostra credibilità.
Il D’Alema di cui Gianni Cuperlo è espressione, è colui che ha inventato quella bella operazione della Bicamerale, mentre come se non bastasse, litigiosi a sinistra sempre, RC ha fatto cadere il governo Prodi.
Bersani si è barcamenato e il nostro elettorato esausto si è disgregato. Saper perdere le elezioni vincendole e resuscitare un Berlusconi ormai agonizzante è opera di questo nostro non partito. Le ‘Larghe intese’ da nessuno di noi votate sono il risultato dell’assenza di un pensiero vincente a sinistra.
L’alternativa era l’allora giovane Cuperlo? O Civati anche preparatissimo ma non abbastanza competitivo. Non si può pensare di fare politica se non si ha anche un forte ‘appeal’ all’esterno.
Luca ha votato Renzi e quel che ha detto Renzi ieri sera lo ha convinto ad ascoltare nonostante i reroconti sportivi della domenica. In effetti quello che tu definisci novello imbonitore ha messo una foga e una concretezza che a me ha ricordato, perdonami, i veri vecchi compagni.
Io voglio dargli fiducia, quella stessa fiducia che ha tirato, per prima, Luca fuori di casa senza la mia sollecitazione: “Allora si va?”.
Il futuro sono loro e Renzi sa bene che è con i giovani che deve fare i conti anche e sopratutto in termini della tanta vituperata immagine. Ma del resto questo lo sanno bene i vecchi volponi che da anni hanno assunto curatori di immagine, gost writers addetti stampa. Anna Maria Testa
” giornalista pubblicista dal 1988. Collabora con diverse testate e con Rai e si occupa di comunicazione politica.” ha curato campagne elettorali e ‘immagine’ dei nostri cari compagni a partire da leader Maximo sin dalla fine degli anni Ottanta.
Trucco e parrucco fanno parte dello spettacolarizzazione della nostra classe politica, che orfana dei suoi circoli e delle sue sezioni, dismesso il fiore all’occhiello dei suoi Centri studi, è diventata show televisivo, reality, ma ha perso il contatto con la realtà e con le persone-
Siamo alla frutta, mia cara, e non soltanto perché impera il salutismo delle diete. Siamo a dieta perché l’impoverimento progressivo del nostro Paese è nella mancanza di obiettivi, di programmi di una classe politica sbracata e compiaciuta di sé.
Indignarsi non basta (più) e tre milioni di persone, quali che siano, lo hanno detto. La palla passa a Matteo Renzi e aspettiamo che nel tempo di qualche partita cominci a segnare. Ne va di tutti noi.
Ti abbraccio e non me ne volere .

Ps per i miei amici del blog. Ho votato Matteo Renzi ben conscia che non può rappresentare la continuità interrotta del mio Partto la cui fine fu segnata dal volto rigato di pianto di Pietro Ingrao e che si abbraccia a una compagna di cui soltanto chi era presente ricorda, ancorchè di schiena il nome. Quella persona ero io.

Il XIX e penultimo congresso del PCI si tenne dal 7 all’11 marzo 1990. Tre le mozioni una del segretario Achille Occhetto,che proponeva di aprire una fase costituente per un partito nuovo, progressista e riformatore; una seconda, firmata da Alessandro Natta e Pietro Ingrao, che invece si opponeva ad una modifica del nome, del simbolo e della tradizione; ed una terza proposta da Armando Cossutta, simile alla precedente.
La mozione di Occhetto risultò vincente con il 67%.

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19 thoughts on “Lettera a un’amica

  1. cordialdo ha detto:

    Se mi è permessa l’invasione di campo, vorrei salutare Jean (aver compagni al duolo scema la pena) e comunicarle che l’ultimo segretario Nazionale del MIO partito fu Enrico Berlinguer. “Tutto il resto è stato noia”- Il furo sarà solo nominale come la democrazia! E se Renzi è di sinistra, io mi sono già dichiarato “cittadino di Marte”! Ciao. Osv.

  2. il barman del club ha detto:

    condivido il disfacimento che ormai ha raggiunto il punto di non ritorno, ma a me questo Renzi non piace per niente, e sono d’accordo in pieno con il commento di “cordialdo”: se Renzi è di sinistra, prenoto anch’io un viaggio su Marte (almeno lì, qualcosa di “rosso” esiste ancora).
    Purtroppo, da quando sono morti i due Lucio: Magri e Libertini, la sinistra è diventata un Opera Buffa, e il nostro caro D’Alema un Schettino per troppo tempo lasciato al timone della nave!
    Un bacio Shera…

  3. sherazade ha detto:

    Rispondo a osvaldo e all’amico Barman

    che la mia folgorazione politica ebbe inizio pochi mesi prima della morte di Enrico Berlinguer e che la mia militanza con mio grande onore ( e non parlo di retorica) si è formata in lunghi 10 anni al fianco, come collaboratrice e segretaria (quando non esistevano tutti questi ruoli roboanti e nulli come portavoce, addetto stampa eccc) di un Comunista ante litteram: Pietro Ingrao.
    Dunque so molto bene e con grande rimpianto cosa e quale patrimonio la sinistra è andata dilapidando negli anni.
    Ma so anche che ‘quel’ comunismo, quella empatia non potrà ritrovarsi e che per cambiare questa deriva noi dobbiamo fare i conti con quello che si è prodotto OGGI. Questi ultimi cento anni hanno galoppato, le aspettative sono le stesse ma le persone sono cambiate, i giovani che hanno diritto ai loro futuro sono cambiati e a far loro xapire uale linea seguire nell’era del 2.0 è non il comunista Matteo Renzi ma Matteo Renzi in grado di contrastare la destra e il berlusconismo sul loro stesso terreno.

    sheracheungiornoavràmoltodascriverealtrochelememoriedi-bip-

    Un abbraccio al compagno, amico Lucio Magri che non ha avuto il coraggio di restare e nello stesso tempo quello di chiudere con tutti noi.

    • il barman del club ha detto:

      non lo so, io ho in testa una gran confusione, perché vedere contrastare Berlusconi da un Berlusconi più giovane, mi viene una gran tristezza. Tu sei stata vicina a un grande uomo, e probabilmente dal tuo punto di vista, il tuo giudizio è più consapevole del nostro, o perlomeno, più equilibrato, nel conoscere da vicino i retroscena della politica italiana. Che ti devo dire… vedremo, ma ho poche speranze, spero tu abbia ragione.
      Per quanto riguarda Magri… un altro rimpianto (quanti ce ne vorrebbero come lui, oggi…)
      http://www.antoniobianchetti.wordpress.com/2011/12/05/l-hanno-chiamata-l-ultima-eresia-la-scelta-di-lucio-magri/

      • sherazade ha detto:

        Caro amico Barman
        ho aggiunto per voi lettori appasionati un post scriptum che chiarisce che io non ho in mano alcuna ‘verità’ e che il mio passato è strettamente legato ad una storia antica che mi ha formata e mi ha reso la persona onesta e coerente che sono. Cambiare non sempre è segno di incoerenza ma di evoluzione: l’importante è essere cristallini.
        Mio figlio, i più giovani, quelli che non sanno cosa fossero le nostre sezioni, i nostri circoli culturali si confrontano diversamente sul web, si informano, si fanno idee proprie spesso senza confronto. L’immediatezza e la semplicità del inguaggio è propedeutica.
        Voglio dare fiducia a Matteo Renzi perchè noi abbiamo consegnato loro, noi, sinistra, spesso connivente, un’Italia disastrata. Vedano loro se e come riusciranno a risollevarla. Noi abbiamo già (spesso malamente e sommariamente, salvo eccezioni) dato.

        sherabuonanotteebuongiorno.

  4. luigi ha detto:

    qualcuno si è accorto che il PCI non esiste più? si chiama sinistra democratica, partito democratico della sinistra, e ha vinto un uomo di sinistra, che farà cose di sinistra, perchè ha fatto promesse di sinistra, e sui 3 milioni che han votato, tantissimi sono di sinistra..
    non esiste piu la sinostra di Peppone, quella col fazzoletto rosso al collo, quella della dittatura del proletariato..son rimasti i nostalgici, che domenica hanno pianto…
    non è finita la sinistra, è cambiata la sinistra….e cambieranno, spero, gli uomini di sinistra…meglio un Richetti che un D’Alema …
    non si vive di ricordi, fa sentire piu vecchi di quel che siamo..
    provate, cari compagni Peppone, a dare fiducia …
    e se Matteo non canta BANDIERA ROSSA, non è un problema, meglio che risolva i problemi del paese…
    credo eh??

  5. Antonio Musotto ha detto:

    In tutta sincerità , domenica era brutto tempo e non sono uscito di casa. Non sarei andato comunque, non mi riconosco in nessuno dei tre, tuttavia credo che lo svecchiamento sia indispensabile, e che una serie di no e di pregiudiziali e di distinguo possano cadere con il giovane Renzi. Vediamo che combina, peggio di come sito per ora non si può.

  6. wolfghost ha detto:

    Io non sono mai stato di sinistra… o forse sì, proprio alla prima o alla seconda chiamata alle urne che mi capitò 😀 Poi seguirono un paio di ribaltoni, dopodiché, deluso, smisi per lungo tempo di votare.
    Premetto che oggi un partito come il PCI (ma come tutti gli altri dell’epoca!) non avrebbe molto senso, il paese e il mondo sono cambiati ed anche i partiti si sono dovuti adeguare. Peccato che per lo più lo hanno fatto male, molto male. Da una parte e dall’altra hanno puntato sulla raccolta dei voti, di protesta e non, invece di portare avanti idee a costo di scontrarsi contro una maggioranza pecorona e pantofolaia 🙂 Sono certo che chi l’avesse fatto avrebbe forse perso le prime ed anche le seconde elezioni, ma presto o tardi sarebbe arrivato in maniera radicale al governo. Invece, il desiderio individuale di primeggiare ha portato i maggiori partiti a sfaldarsi in una pletora di partiti minori e senza linee definite. Va bene cambiare, ma essere banderuole al vento è un’altra cosa…
    Cosa succederà adesso? Renzi arriva in un momento particolare e delicato. Un tempo avrei scommesso che ce l’avrebbe fatta, ora deve convincere un popolo che non ci crede più. E’ una corsa all’ultimo sprint…

    http://www.wolfghost.com

    • sherazade ha detto:

      Wolf
      una corsa all’ultimo sprint ma che ha mobilitato tante più persone di quante se ne aspettassero.
      C’è cmq un forte desiderio di cambiamento e l’astensionismo brontolone e pantofolaio dovrebbe svegliarsi.

      sheraciaociaoegraziedeltuotempo

  7. sportelloutenti ha detto:

    Io ho votato Renzi già l’anno scorso, perchè fiducia nella capacità do Bersani di portarci ad un governo di centro-sinistra ne avevo meno di zero…. e si è visto come è andata a finire. Non si deve mai e poi mai sottovalutare una tigre come il Berlu che, se fosse per me, non metterei in galera, ma confinerei a vita ad Antigua. Anche per me Renzi non è il messia, ma gli altri hanno tutti miseramente fallito, Cuperlo era l’appendice di D’Alema e Civati sembrava un ragazzino fuori tempo massimo

    Adesso stiamo a vedere

  8. Rear Window ha detto:

    Io ho votato per Civati, perchè Renzi non mi convince del tutto. Detto questo, ora non posso che fargli i miei migliori auguri di un buon lavoro come nuovo segretario del PD. Se riuscirà, scriverà una nuova stagione per l’Italia. Se fallirà, lascerà il Paese in mano ai populismi di Grillo e berlusconi.

    • sherazade ha detto:

      Rear w
      ho fatto il tuo stesso ragionamento ma scegliendo Renzi ‘forse’ perchè a Firenze, almeno a sentire persone che conosco e a cui do’ credito, non ha fatto troppi danni, e dunque mi sembra più preparato ‘sul campo’.
      Vedremo e auguriamocelo per tutti che qlc possa cambiare velocemente in meglio.

      sheragraziedelpensiero

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