Un buon pasto caldo (Lunchbox)

Questo film non puo’ essere raccontato se non si conosce l’antefatto che ne costituisce la struttura portante!
A Mumbai da oltre cento anni si utilizza un meccanismo tanto perfetto in ogni suo passaggio da essere stato studiato da quei cervelloni di Harvard.
E’ il Dabbawallash ovvero un sistema di consegna quotidiano, sei giorni su sette, di pranzi, questi sì, e giustamente ad personam.
In cifre: cinquemila fattorini trasportano duecentomila ‘lunchbox’ dalle singole abitazioni di ogni angolo della città direttamente sulla scrivania di quel preciso impiegato. E nel pomeriggio quegli stessi contenitori vengono riconsegnati nelle singole abitazioni. Così ogni giorno alla mensa comune, all’ora di pranzo, ognuno gusta il suo pasto caldo.
Ma si sa che non la perfezione, ma l’imperfezione origina lo straordinario, crea disordine vitale.

Sto parlando di ‘Lunchbox’ opera prima di un giovane regista indiano Ritesh Batrar, vincitore di vari premi, presentato recentemente, anche qui con gran successo, al Film Festival di Torino dello scorso novembre.
Il film nella sua estrema semplicità racconta con accenti impalpabili ma con delle virate di ironia, quasi una forma di pudore, una storia d’amore e di amicizia che si snoda attraverso l’errata consegna di un lunch box che anziché arrivare sulla scrivania di un marito molto distratto che la giovane moglie tenta di riconquistare, finisce su di un’altra scrivania e quell’ ‘errore’ che diventa salvifico sprigiona giorno dopo giorno ricordi e sentimenti d’amore in un impiegato vedovo, apaticamente solo, ormai prossimo alla pensione.
Quando Ila, la bella casalinga, si rende conto, lei sola perché il marito non si accorge di nulla, dell’errore prima nasconde nel lunchbox un bigliettino per giustificarsi e poi comincia ad includere ogni volta dei brevi biglietti che diventano lettere alle quali il maturo Saajan risponde e di lettera in lettera entrambi apporteranno alla loro vita profondi cambiamenti.

Non posso dire altro per non rubarvi l’emozione di Lunchbox in cui la semplicità e l’ingenuità nei sentimenti rendono ‘prezioso’ per noi del vecchio mondo la scoperta di questi nuovi autori tanto talentuosi che si affacciano sulla scena cinematografica arrivando fino a noi da paesi devastati dalla guerra, sviliti dai loro governi, poveri di una povertà primordiale.
E a quel vergognoso, purtroppo nostro ministro, che neppure voglio nominare, che sentenziò “Con la cultura non si mangia” vorrei ribattere che con questo piccolo film ci si riempie il cuore e si ritrova la speranza a tentare altre soluzioni.

Annunci

27 thoughts on “Un buon pasto caldo (Lunchbox)

  1. lupokatttivo ha detto:

    Brava shera!!!! Bellissimo post…divorato 🙂

  2. smARTraveller ha detto:

    Stasera sono andata al cinema, ovviamente in nessuna delle 18 sale lo davano…attraverserò la città per andarlo a vedere in un caro vecchio cinema meno “commerciale”. grazie del suggerimento!

    • sherazade ha detto:

      maggià e che film hai visto? tì ha soddisfatta?

      sheraunabbraccioanchèattè

      • smARTraveller ha detto:

        venere in pelliccia…intrigante assai…gioco della seduzione tra uomo e donna. mi è piaciuto anche perchè è stato come andare a cinema e teatro in un colpo solo;) buona giornata

        • sherazade ha detto:

          La mia stessa impressione senza contare che ho una predilezione tutta mia per Polansky e non per nulla la mia posta e’ lunadifiele2000 😉

          certo due film completamente agli antipodi perchè diverso è l’approcio culturale ai sentimenti e alle dinamiche dell’amore.

          sheravivel’amour

  3. luigi ha detto:

    il tuo odiato Renzi E’ a favore della cultura…potresti votarlo no??? :))))

  4. cordialdo ha detto:

    “A VOLTE IL TRENO SBAGLIATO TI PORTA ALLA STAZIONE GIUSTA”: affermazione lapidaria, efficace, consolante per chi si affida alla speranza e crede nell’amore. Ciao, buona giornata. Osv.

    • sherazade ha detto:

      osvi,
      ossignur se dovessi andare a Milano e mi ritrovassi a Catanzaro…mmmm massì dopo gli improperi iniziali potrebbe davvero accadere l’imprevedibile positivo 😉

      sheralsolecolpaninoinbocca

      • cordialdo ha detto:

        Per esempio potresti incontrare me che ho sbagliato treno come te!
        Io sono vivo non per aver sbagliato treno ma per averne preso uno precedente per viaggiare insieme a degli amici pur dovendo poi, a Bologna, cambiare treno.
        Come vedi…può funzionare a volte! Ciao ma dentroilpaninocosacihaimesso? Osv.

        • sherazade ha detto:

          Mio padre è morto per essere salito su quell’aereo gentilemente sostituendo un amico 😦 Ma mi piace cmq pensare agli errori positivi, E poi non sarebbe nato mio fratello Francis e come farei oggi senza di lui delle sue bimbe? le mie belle nipotine amorose?

          sherastracchinoefrosiusiuttinocottochebontà

  5. cordialdo ha detto:

    Non amo i formaggi molli come lo stracchino. Preferisco i formaggi stagionati come, ad esempio, il “FIORE SARDO” o il “PECORINO ROMANO DOP”- Altro sapore!
    Ovviamente mi spiace molto per tuo papà. Ciao. Shera. Buona serata. Osv.

  6. lucecinema ha detto:

    Bellissima introduzione al film 🙂 Mi ispira tantissimo, grazie di avermelo segnalato, mi sarebbe dispiaciuto perderlo. Lo guarderò al più presto! La trama è davvero originale e ho già capito che mi piacerà 🙂
    Ottima scelta davvero. P.S: come molte altre persone, credo, ero allo scuro di questa usanza.

    • sherazade ha detto:

      Luce,
      quanto cose non sappiamo dei nostri ‘fratelli’ e delle loro vite ingegnose e tormentate, con amore e disperazione uguali alle nostre.
      E poi? molti non sanno nemmeno immedesimarsi e li chiamano stranieri, clandestini.

      sheraunabbraccioegraziedelpremio

  7. il barman del club ha detto:

    tanto per partire da quel “famoso” ministro, posso solo dirti che la “povertà” umana di chi sta in alto è direttamente proporzionale all’apertura della sua bocca e dalle calzate che spara. Lasciamo che lui si cibi delle sue idiozie, noi ci godiamo di quello che è veramente bello, come il film che hai citato, nutrimento vitale per chi vuole godere con le emozioni più vere, semplici magari, ma straordinarie per il valore d’amore custodito dentro di loro, e pronto da essere servito per il nostro gusto, per il nostro palato interiore…
    Bellissimo film !!!

    • sherazade ha detto:

      Barman,
      sono contenta che tu abbia visto il film e che tu ne possa avvalorare la piacevolezza intelligente e gentile.

      sheraintantoPompeicontinua crollare

      • il barman del club ha detto:

        esiste tanta poesia nella vita di ogni giorno e colui che la sa cogliere sarà sempre degno del nostro sorriso
        Buona giornata Shera…

        P.S. (anche se Pompei continua a crollare)

        • sherazade ha detto:

          Barman,
          difficile rimanere indifferenti e rabbuiati quando a Roma splende questo sole addirittura tiepido.
          Io rispetto alle persone non sono pessimista, nel senso che emerge il peggio ma poi se soltanto dai un po’ di spazio qualcosa di ‘tenero’ emerge sempre.

          sherabuonadomenicamicocaro

  8. e.l.e.n.a. ha detto:

    sono più che d’accordo con te!

  9. giovanotta ha detto:

    non sapevo di questa attività, ti immagini qui le scatole magari con spaghetti all’amatriciana, gli gnocchi il giovedì, baccalà il venerdì ecc.?
    :- )) a parte gli scherzi il film sembra carino, mi fa piacere che il cinema indiano non sia solo tipo Bolliwood che non mi ispira molto. Grazie dell’input e buona domenica!

    • sherazade ha detto:

      Giovanotta bella,
      Slumdog Millionaire o Vita di Pi ripercorrono tematiche indiane ne traggono spunto ma sono produzioni internazionali e tuttavia esiste un cinema di nicchia con registi tra i piu’ giovani al mondo che lavorano con pochissimo budget e che non escono dal loro circuito nazionale per ora.
      A me sembra di ricordare che nei primi anni del Novecento ai nostri operai in fabbrica e nei campi i figli, sopratutto le figlie portavano a mezzogiorno il pasto caldo da casa.
      E ti assicuro che il nostro caro impiegato quasi in pensione viene irretito dalle prelibatezze Ila che tali cibi aveva inizialmente cucinato per riaccendere il desiderio e l’intersse del marito un po’ troppo annoiato 😉

      sheratuchefaiseiprontaesicuradelvotare?

  10. TADS ha detto:

    ma lo sai che mi diverte leggerti?

    TADS

  11. clipax ha detto:

    Una storia poetica e colma di episodi che fanno riflettere. Una sorpresa positiva questo film.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...