Pensieri di un altro secolo

Se volete c’è una convinzione più di fondo che mi porto dentro da lungo, assai lungo tempo: che noi ci trasformiamo con gli altri, gli altri  sono diversi, e sparsi e in cerca. Tutti siamo sparsi.  La liberazione la si costruisce insieme.

Se mi permettete uno scherzo, a me piacerebbe molto, e da tempo, andare in convento.  Ma poi è successo che non ci sono andato. Perché sono stato trascinato nelle città, nel tempo delle metropoli.

E lì si è in tanti, di tanti luoghi e di tanti colori.

E la libertà si costruisce là dentro persino il pensiero della solitudine.

Ce l’ha insegnato il vecchio Marx che bisognava costruire nel gorgo.

E lui di comunismo un po’ se ne intendeva.

Pietro Ingrao – 29.o9.90


«Rosie Passeralla, 5 anni [di] Philadelphia. Raccoglie qui da due anni. Whites Bog, Browns Mills, N.J. 28 sett. 1910».
Insieme alla piccola Rosie, moltissimi italiani di ogni età si trasferivano dalle loro residenze nelle grandi città del Nord-Est per raggiungere i campi del New Jersey, della Pennsylvania e di altri stati orientali durante la stagione del raccolto.