LETTERE D’AMORE

“lettere d’amore”
Alla vita (dal Diario di Anna Frank)

Quasi ogni mattina salgo sull’attico per cacciare fuori dai polmoni quell’aria stantia.
Dal mio punto di osservazione preferito guardo il cielo blu e il castagno sui cui rami ci sono piccole gocce che splendono come argento, e i gabbiani e altri uccelli che si muovono nel vento.
Fino a quando tutto questo esisterà… e fino a quando potrò vederlo, questo sole, questo cielo senza nuvole . fino a quando tutto questo durerà io non potrò essere infelice.”

E’ stato abbattuto perché malato il grande castagno che teneva compagnia a Anna Frank durante il periodo in cui lei e la sua famiglia per oltre due anni restarono nascosti , reclusi invisibili, nel tentativo di salvarsi dal lager.
Anna Frank mori’ poco piu’ che bambina nel campo di Bergen-Belsen e questo grande albero muore di vecchiaia a 150anni e a noi restano, testimoni dolenti, questi pensieri esplosioni di vita e d’amore di una ragazzina ignara dell’orrore che sta per invadere anche  quella soffitta.

“lettera d’amore” scandite dal tempo

“Al mio signore o piuttosto padre, al suo sposo o meglio fratello, la sua serva o piuttosto figlia, la sua sposa o meglio sorella..”

Questo l’incipit della prima lettera di Eloisa ad Abelardo.
Ma poi, volando alto e guardandosi nel profondo, liberata da ogni pudore, spudoratamente confessa:

“Quei piaceri d’amor che abbiamo gustato insieme sono stati così dolci per me, che non posso pentirmene e nemmeno cancellarne il ricordo. Da qualunque parte mi volga mi sono sempre davanti agli occhi con tutta la forza della loro attrazione. “

Fra le donne del MedioEvo e le donne in genere del suo tempo, dotte e di grande spessore, c’ è Eloisa; ne sono prova le citazioni contenute nelle sue lettere: esempi dall’antico testamento, riferimenti a s. agostino, a Pitagora, conosce latino e greco e si innamora, riamata – contro ogni regola – del suo maestro Abelardo. Potrebbe apparire una giovane donna debole che si assoggetta all’egemonia della cultura maschile tanto da subirne l’imposizione a vivere per il resto della sua vita come monaca di clausura.  Per inciso non ci scordiamo che il sua amante Abelardo, per  la stessa colpa fu evirato dai fratelli di lei. Non è così perché l’apparente subalternità di Eloisa non è che un modo, forse l’unico, di riconoscere e salvaguardare la superiorità dell’amore che esige(va) qualsiasi sacrificio per potere sopravvivere nel profondo ed essere preservato dalla polvere del tempo.

“lettere d’amore”
Non solo Nassirya

La Morte spesso ama prendere la scena e non si smentì quel giorno  deflagrando inattesa, fuori tempo e con grande anticipo.
Fu così che la Rondine (mia madre) dopo una settimana, come in una favola un po’ macabra, ricevette una lettera
d’amore ‘dal cielo’ ed i bambini un immenso casco di piccole banane africane dal sapore dolce e sciropposo che impastava la bocca e ritorna, oggi, ogni volta che la Piccolina smarrita in quell’incubo si chiede ‘Perché?’

(Mi sono riferita  a  Nassirya perchè  il primo, dimenticato eccidio  avvenne a Kindu, ex Congo belga,  l’11 o il 12 novembre 1961  dove vennero trucidati 13 aviatori Italiani, in contingente Onu, e tra questi c’era mio padre.)

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7 thoughts on “LETTERE D’AMORE

  1. katherine ha detto:

    “La morte, spesso, ama prendere la scena” e a noi restano sempre tanti “perchè?” senza risposta. Non avremo mai quella risposta, ma sicuramente ci terremo per tutta la vita quel dolore.
    Un abbraccio forte!

    kathechefinalmentenavigainrete

  2. lucianaele ha detto:

    Bellissimo il pezzo di Anna Frank…….
    Buon inizio di settimana.
    Un abbraccio.
    Luciana

  3. sherazade ha detto:

    vedi Luciana
    c’è chi nega l’Olocausto enel peggiore dei casi lascia passare l’idea che sia stata ‘solo’ pubblicità negativa per i tedeschi. Inqualificabile colpa della cultura a non sottolineare e rafforzare il ricordo della Storia.
    E in un oceano di brutture e di grandi sofferenze ecco uno spicchio di bellezza e di amore.

    sheranoisiamolanostraStoria.

  4. Antonio ha detto:

    Ho riacceso i motori, poche parole e immagini scattate da me. Un ricominciare.

  5. il barman del club ha detto:

    tre situazioni diverse ma identiche per il carico d’amore immenso che trasmettono; e così ogni giorno sempre ad incontrarsi con la morte, sempre a sperare nella vita, dentro a questo continuo avvicendarsi che non finirà mai. Proprio ieri ho saputo di quel ragazzo italiano ucciso in Inghilterra, il problema è che lo conoscevo perché aveva lavorato per sei mesi nell’azienda in cui lavoro anch’io. Aveva veramente una voglia e un esuberanza bellissima e ci si chiede cosa è giusto e cosa è sbagliato e forse non lo sapremo mai… si, non lo sapremo mai.

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