fermare il femminicidio, repetita iuvant.

Settembre.
Tempo di vendemmia.
Senza una stagione precisa, sempre più,
le donne cadono a grappoli.

Rimini.
Giovane donna di 30 anni assassinata
nella cucina dell’albergo con un coltello piantato nel cuore.
Finita la ‘stagione’ il giorno dopo sarebbe tornata a casa.

Delitto di Udine.
Un uomo avrebbe confessato l’uccisione di Silvia Gobbato, 27 anni, mentre la giovane stava facendo jogging.
Il che potrebbe significare che fare jogging non sempre mantiene in forma: meglio scappare.

Ma una donna la si uccide anche con il disprezzo delle parole.
Beppe Grillo, leader del terzo partito in Italia attacca la Presidente Laura Boldrini.
“E’ un oggetto di arredamento del potere”
Come dire? ‘una donna bisogna che piaccia, che taccia e che se ne stia in casa’. Fora de ball, alla francese, tout-court.

FERMARE IL FEMMINICIDIO.

24 settembre, solo una maciata di giorni sono trascorsi eppure:

Bari, Bisceglie.

Tragedia sfiorata: un uomo di 36 anni ha rubato le chiavi di casa della ragazza che lo aveva lasciato ed ha tentato di ucciderla folgorandola con un phon  mentre lei stava facendo – ignara – la doccia.

Roma.

Sperona con un furgone l’ex  moglie per ucciderla. Dopo reiterati insulti, minacce e botte l’uomo ha inseguito la sua vittima con un furgone per poi schiacciarla contro un muro di cemento.

Da parte mia non credo che possa bastare una legge ad hoc per fermare questa furia omicida contro le donne  (quasi sempre preceduta da atti violenti ‘regolarmente’ denunciati dalle vittime) .Penso, piuttosto, che la cultura maschile, la società, debbano cambiare atteggiamento imponendo rispetto e misura nella pratica del quotidiano.

In effetti lo penso ma temo,  che salvo le molte eccezioni, la cultura del ‘maschio’ padrone, spesso -oggi – padrone sopraffatto dalla sua stessa pochezza scoppi all’nterno della sua cerchia famigliare anzichè trovare nel confronto con la società una riappacificazione umana.

http://youtu.be/GGjSrEKW7co FRAGILE

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22 thoughts on “fermare il femminicidio, repetita iuvant.

  1. sportelloutenti ha detto:

    E’ il disprezzo e la violenza anche verbale di persone come Grillo che “giustificano”e assolvono i violenti. Chissà se sarebbe stato altrettanto violento con un Presidente della Camera Uomo?

    • sherazade ha detto:

      cara elisa
      a roma si dice ” ‘no cojo cojo” quando gente come Gillo avvelena le situazioni quali che siano. Laura Boldrini, il Presidente della Repubblica, diciamo che ha una predilezione alle violenza verbale lasciando intendere che quella reale potrebbe essere accolta da altri.
      sheraunabbracciocaldoromano

  2. sherazade ha detto:

    la tasciera si mangiò il “‘ndo cojo…”

  3. Pandora ha detto:

    Ciao! Ho nominato il tuo Blog per il ” Versatile Blogger Award.”
    Nessun obbligo, solo apprezzamento per il tuo blog
    🙂

  4. giovanotta ha detto:

    non so come interpretare la frase di Grillo, forse in senso più anti-politico (come suo solito) che non antifemminile, diciamo che tra le tante cose che dice ce ne sono alcune condivisibili altre meno, sicuramente tante sotto il profilo della forma.. ma gli altri, quelli tanti politically correct? ma pratically molto scorrect.. parliamone.. ciao

    • sherazade ha detto:

      Giovanotta
      Napolitano paragonato a Morfeo è una cosa (deprecabile cmq inaccettabile nella forma), Laura Boldrini ‘oggetto di arredamento’ malauguratamente ha ha che fare direttamente con il pensiero ricorrente che fa delle donne oggetti speculari ai desideri-frustrazioni maschili.
      Grillo avrebbe mai tacciato Brunetta (phisique du role mignon) allo stesso modo?
      Ma poi di Laura Boldrini! che di tutto può essere tacciata ma da anni lavoro in prima linea nei Paesi in guerra e non è certo, per esempio e con rispetto, Angelina Joli,
      Bene donne sempre nel ciclone.
      sherazadementrelezanzarevolanemordononnsolometaforicamente

  5. giovanotta ha detto:

    p.s. sul femminicidio in Italia, e sugli orrori che subiscono milioni di donne nel mondo, credi, non so più cosa dire.. forse solo sperare che poiché se parla più di prima (quando i media erano meno potenti) le cose pian piano cambino

    • sherazade ha detto:

      la contrapposiz<ione CONCRETA anche economica e tanti, tanti esempi 'sani' nel rispetto delle donne, tutte, sopratutto nei Paesi dove comunque – diciamolo sottovoce – viviamo una condizione di privilegio!!!

      sheraprestochissà

  6. katherine ha detto:

    Dici bene: le donne cadono a grappoli. Sarà vero che adesso se ne parla di più, ma a me sembra che questi femmininicidi siano veramente aumentati a dismisura. Ormai siamo arrivati all’omicidio “casuale”, senza alcun motivo. Uno vede una donna che fa jogging, non la conosce, non gli ha fatto niente, eppure la uccide a coltellate. E non parliamo del sesso estremo. Donne che muoiono per soddisfare il sadismo di certi porci che provano piacere nel ferire, mortificare, far male fino ad uccidere. Dove siamo arrivati? Dove andremo a finire? Ormai ci sono più matti in giro che persone sane.

  7. tonym ha detto:

    “Femminicidio” che cosa brutta, che brutta parola, non bastava l’omicidio?ma forse bisognava dare un genere a queste schifezze, mai sentito feticidio, eppure esiste da sempre.
    Un abbraccio

    Dolce notte

    Tony

    • sherazade ha detto:

      Tony
      l’orribile parole ‘femminicidio’ è nata proprio per dare maggiore forza ad un ‘generico’ omicidio. Il feticidio è sinonimo di aborto.
      La morte di una persona non dovrebbe avere un sesso ma quando le donne sono tante a cadere vittime di violenze omicide, forse sottolinearne con più forza il senso potrebbe tornare utile.
      Utile? Può essere questo la morte violenta?

      sherauncaroabbraccio

  8. luigi ha detto:

    premesso che Grillo ogni volta che parla perde una buona occasione per tacere e sparare minkiate…il femminicidio ci sarà finchè manchera la volontà di fare davvero qualcosa di concreto…e io non la vedo sta volontà..

    • sherazade ha detto:

      Luigi,
      nei centri antiviolenza (io ne faccio parte a Roma) tutto avviene sotto la formula di volontariato ad oltranza. Non ci sono soldi per le strutture per accogliere le donne e i loro figli se non per pochi giorni, le leggi, anche quest’ultima approvata, servono a poco. Non cè prevenzione, la galera arriva (e col contagocce) dopo la morte delle malcapitate.
      No, hai ragione poco è stato fatto e poco si sta facendo.

      sheraciaociaoconterraneocaro

  9. sherazade ha detto:

    Cari amici e amiche, considerato l’argomento (e i tag) e i mie per me numerosi followers mi sarei aspettata molta più adesione.
    Certamente noi, qui, diamo già un forte valore all’argomento tanto da sembraci quasi avvia l’adesione. E’ questa la mia spiegazione anche se…repetita iuvant.
    Amplierò con qualche commmento le vostre argomentazioni. Perdonatemi sono un po’ troppo presa dal quotidiano in questo caso della presenza a Roma di una cara amica ex SPLINDERiana.

    sheraunabuonissimagiornatanchedipiù

  10. Francesca ha detto:

    Concordo con te, è essenzialmente un fatto culturale. e per questo, lento da cambiare dal basso. Insieme ad azioni ad hoc, e per incentivare questo cambiamento penso bisognerebbe fare come in Spagna… una volta a settimana interventi nelle scuole, inasprimento delle pene, programmi televisivi tesi a sensibilizzare soprattutto le donne ad appropriarsi dei loro diritti e ruolo… e forse qualcosa cambierà.
    Facendo così la Spagna ha dimezzato in tre o quattro anni il numero dei femminicidi. Da noi aumentano di anno in anno…. 😦

    • sherazade ha detto:

      Di anno in anno, Francesca?
      di mese in mese o, addirittura, a giorni alterni:una roulette.
      Grazie per avere arricchito con la situazione spagnola che conoscevo ma di cui non avevo accennato per non allungarmi troppo.
      Ecco perchè sono utili i commenti 😉

      sherazanzarinemaleficheavvisagliedipioggia

  11. romanticavany ha detto:

    Volenti o nolenti, ancora nel 2013 molti elementi della nostra cultura sono rimasti indietro, e sono radicati anche nel nostro cervello.
    Non si denuncia, perché lui “mi ama”. Non si protegge, perché non si può far niente.

    Il femminicidio è conseguenza del fatto che ancora non esiste la parità dei sessi, e non lo dico nell’ottica femminista. Che sia ucciso un uomo o una donna la gravità è la stessa. Il problema sta nel movente, fornito da una cultura che ancora tollera che la donna debba stare un passo dietro all’uomo, che ancora guarda male una donna che cerca di realizzarsi da sola.
    1 Abbraccio Sherina.
    ♥ vany 😉

  12. il barman del club ha detto:

    molto bella la performance fatta fuori dal Parlamento: anche con l’arte si può gridare per far sentire la voce di chi soffre, di chi dalla notte dei tempi è sempre stata perseguitata…
    un saluto

  13. sherazade ha detto:

    L’ha ribloggato su sherazade2011e ha commentato:

    Forse il Settembre porta in sè una maledizione? Mi ricordavo di avere scritto qualcosa ed infatti era il 2013.
    Ancora Rimini e sempre donne brutalizzate, uccise buttate chissadove come spazzatura.

    Avresi voluto dire qualcosa su quanto accaduto in questi giorni ma mi sono resa conto che non facciamo in tempo a dire che siamo indignati, tutti, e ci ritroviamo a vivereorrori che avremmo voluto e sperato di non sentire più a distanza di quattro anni.

    Come può un ‘ragazzinetto’ di 17 anni asvere in sè tanto violenza, covare tanto rancore da malmenare (come prassi) la sua giovane innamorata e ‘forse’ ucciderla?

    Specchia è lo specchio di una società che non si evolve, che non progredisce, che se ne strafotte di un mondo migliore e a dirla tutta di una politica che non difende le donne e non aiuta gli uomini nel sacrosanto dirittoal rispetto e a riconoscimento reciproco..Perdonatemi questo secondo reblog così desolante.

    sheramentrefuoripioveadirotto

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