senza fine

Bene. Un paio di giorni fa è stato varato il decreto che inasprisce le pene contro il femminicidio e ratifica la convenzione di Istanbul.

Il punto è – a mio modesto avviso ma comunque di una che da anni collabora con un centro antiviolenza – che questo decreto interviene solo sul piano repressivo, un piano di intervento talvolta necessario per bloccare gli autori di violenze ma insufficiente per affrontare il fenomeno in tutta la sua complessità.

E a dirla tutta il decreto di gran belle parole e proponimenti si scontra con la carenza visibile di fondi per affrontare ogni singolo aspetto della tutela delle donne e, soprattutto, non affronta il problema del recupero degli autori di violenza.

“Vittorio è sempre stata una persona tranquilla. Per carità, spirito tormentato, però uomo tutt’altro che portato alla violenza: non credo che in tutta la sua vita abbia mai colpito qualcuno nemmeno con uno schiaffo.”

Però a Vittorio, malato d’amore, due giorni fa ha dato di volta il cervello ed ha ucciso la sua ‘ex’ compagna invitandola per un’ultima cena chiarificatrice, da persone civili. Certo, c’erano state valanghe di sms ossessivi ma niente più.
Può capitare, od è capitato anche a noi, perché le vere follie in amore si fanno quando l’amore finisce.

Le PPTT italiane dovrebbero essere citate come corree perché :

“…il pm di Trento che coordina l’inchiesta – hanno trovato nello studio dell’avvocato le copie di alcune lettere indirizzate con raccomandata a due persone vicine alla vittima. Le lettere, datate 7 agosto e quindi due giorni prima del delitto, non sarebbero state ancora consegnate.” Le poste italiane non si smentiranno mai, ovvero, avviene quando una qualsivoglia missiva arriva entro i tempi stabiliti.

Un’altra giovane donna è morta, accoltellata in un sera d’estate per avere generosamente concesso all’uomo che aveva amato e lasciato di potersi chiarire definitivamente tanto più che lui le aveva detto che era sereno perché c’era un’altra nella sua vita.

Sto ragionanado su quest’uomo istruito, ‘dabbene’, che non avrebbe fatto male ad una mosca per dire che decreti, inasprimento di pene, certo servono (ma è statisticamente provato che nei Paesi dove vige ancora la pena di morte questa non costituisce un deterrente a delinquere) ma non risolvono.
Le donne sono sempre state l’anello debole e nello stesso tempo ingranaggio portante nelle società.

Noi tutti giustamente ci indigniamo, donne e uomini per questa mattanza, ma se ciò avviene ogni due giorni nella nostra Italia, sessantaseimila donne e bambine vengono uccise ogni anno nel mondo, una cifra enorme (2011) che rappresenta circa un quinto (396mila) di tutti gli omicidi. Il dato è raccolto dalla Small Arms Survey.

Lo so, non volevo tornare, non volevo affrontare il quotidiano e le sue bestialità politiche, la donna che a Genova è stata quasi accecata con l’acido da uno sconosciuto, il quattordicenne suicida perché non riusciva a fare accettare la sua omosessualità, e questa ragazza, Lucia Bellucci.

La mia conclusione è che non servono leggi ma educazione alla cultura del rispetto.
Serve guardarci negli occhi e imparare a riconoscere nell’altro qualcosa di noi.

Non serve ‘fermare il bastardo’ ma avere uno Stato che se ne prenda cura perché ‘bastardi non ci si diventa di colpo ma attraverso esperienze negative, fuorvianti, attraverso il dolore e i maltrattamenti subiti…

E quasi sera, Hamed, il mio nuovo incontenibile ciarliero dirimpettaio gioca sul terrazzetto: è felice e ride a piccole cascatelle. Ha denti bianchissimi e labbra rosa come un bocciolo, forse sette anni. Confronto il mio colorito al suo e mi accorgo che siamo entrambi neri, abbronzati ma lui lo è tutto l’anno.

Ora di quasi cena.

Buon ferragosto.

(e mentre sto per allontanarmi dal pc sento al telegiornale: “Sicilia, uomo uccide la moglie e poi si suicida
Alla tragedia ha assistito il figlio di 4 anni della coppia.” Ecco, i figli, muti spettatori, marchiati per sempre da immagini cruente di morte e di abbandono.

5 thoughts on “senza fine

  1. katherine ha detto:

    Siamo nel 2013 eppure i pregiudizi, la malignità, il pettegolezzo, la gelosia, sono gli stessi di sempre, così come il maschio continua a considerare la donna una sua proprietà di cui disporre della vita e della morte.Si poteva pensare all’ignoranza, a certi retaggi culturali, ma adesso non possiamo più negare che l’omicidio passionale colpisca ogni categoria, anche quelle che dovrebbero avere una cultura capace di dominare certi istinti bestiali e feroci. Che un avvocato poi, che per professione dovrebbe difendere proprio le vittime indifese di ogni sopruso, si macchi di colpe degne del peggiore dei criminali, ci fa capire che siamo veramente arrivati ad avere il vaso colmo. Neanche le forze dell’ordine sono di aiuto. So di una signora, che abita dalle mie parti, che ha chiamato di notte i carabinieri perchè il marito la stava picchiando e non sono venuti. Le donne sono veramente sole, insieme a quei poveri ragazzi che non sono completamente omologati ai loro coetanei: grassi, timidi, brutti, gay…Noi insegnanti facciamo di tutto per insegnare il rispetto e per combattere il bullismo, ma l’insegnamento dovrebbe venire principalmente dalle famiglie. Anche i mass-media e i video-giochi non aiutano. Se dipendesse da me, censurerei tutti i video-games che trattano la violenza.
    Che tristezza!

    kathecosternatapertuttequestebruttecose

    • sherazade ha detto:

      Kathy cara
      infatti l’esempio che porti della tua vicina chi dice che non debba finire male? Eppure le forze dell’ordine spesso hanno le mani legate dai laciuoli delle leggi.
      Spesso le donne si trovano a sottostare alla brutalità proprio a causa della loro solitudine che se ci sono figli piccoli diventa un fardello ancora più grande.

      sheraunabbraccioancoramoltocaldoesudato

  2. crimson74 ha detto:

    Mah; non sono entrato nel merito e non ho capito se il provvedimento contenga elementi ‘decisivi’… in particolare, non ho capito se in definitiva alle vittime e alla polizia siano stati offerti maggiori poteri di intervento ‘preventivo’: insomma, il problema è fondamentalmente che spesso questi sono omicidi ‘annunciati’, si parla di denunce, etc… e si risponde che la polizia non ha il potere di intervenire preventivamente. Vedremo. Il mio punto di vista te l’avevo già esposto: secondo me si tratta di un problema soprattutto maschile, di educazione alla sessualità, ma soprattutto all’affettività, al rispetto e alla possibilità che i rapporti non durino per sempre e che nella vita si possano ricevere dei ‘no’… Il discordo è lungo, e riguarda soprattutto i padri…

    • sherazade ha detto:

      crimson
      L’attenzione su questo tema deve rimanere alta, continuando ad attivare misure di prevenzione in ambito sociale e culturale,
      L’aspetto repressivo che purtroppo interviene dopo ‘concreti’ e reiterati atti di violenza, è solo uno degli strumenti con i quali affrontare in maniera efficace la complessitàdi questi atroci comportamenti, ma è indubbio che servono anche misure di prevenzione, in ambito culturale, economico e sociale, per dare risposte immediate alle donne vittime di violenza, in termini di accoglienza, sostegno e tutela.
      Telefono rosa collabora a stetto contatto con una rete di associazioni e strutture che, insieme alle istituzioni si sono impegnate contro la violenza di genere ma, davvero, occorrono risorse –come in tutto – notevoli risorse economiche, oltre che, e tu concordi con noi-me, la piena consapevolezza che combattere la violenza contro le donne è un’azione culturale prima che giudiziaria.

      Quanto a ruolo paterno ben venga quando c’è.
      Mio figlio ha vaghissimi ricordi di suo padre assente fin da quasi subito, ma la famiglia in cui è cresciuto è una famiglia ‘sana’ che lo ha colmato di amore e di attenzioni. I miei fratelli ed i miei amici maschi hanno contribuito a formare il suo essere uomo e come.

      sherancoramoltocaldonontrovi?

      • crimson74 ha detto:

        @Shera: è estate, fa caldo… 🙂 Fortunatamente – soprattutto per i miei – a casa abbiamo i condizionatori, che io accendo quasi solo la sera, un paio d’ore prima di andare a dormire… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...