One love (Love is temple)

Il libro/saggio : “Cinque meditazioni sulla bellezza”. L’autore Francois Cheng , uno studioso  cinese trasferitosi in Francia,  nel 2002 ha avuto  l’onore – primo e unico asiatico – di essere eletto Accademico di Francia.

E’ un saggio tutt’ altro che ‘palloso’ che colpisce per l’attualità e la pressante necessità di  “farsi carico del male del mondo”. Questa una delle sue argomentazioni:

“Nessun discorso sulla vita è vero se non comprende il male che la abita,  E’ importante che il rifiuto di arretrare davanti al dolore non ci annienti ma che, al contrario, conduca ad una maggiore consapevolezza…..incoraggiandoci a essere ricettivi all’istante,  alla bellezza.”

E all’intervistatore che gliha chiesto  cosa intenda per “istante” spiega:

“In effetti è fondamentale  precisare questo concetto.  Noi non possediamo il tempo, ma possiamo possedere l’istante. Non si tratta di concentrarsi sul presente per godere dei piaceri che ci può  offrire:  questa è l’attitudine di chi è consumatore, approfittatore. L’istante, invece, raccoglie tutto ciò che abbiamo vissuto e sognato, tutto il passato ma anche il futuro verso cui tendiamo e il desiderio che ci portiamo dentro, in un momento di vero senso. Per raggiungerlo, bisogna mantenersi umili e perseveranti. Possedere in modo assoluto l’istante, moltiplicare gli istanti della nostra vita è l’unico modo che abbiamo per vincere la morte. Non dobbiamo coltivare nostalgie e rimpianti ma, al contrario, prepararci ad accogliere l’istante, che è sempre incontro. E’ questa l’eternità cui abbiamo accesso.”

Forse che monsieur Cheng ha riscoperto l’acqua calda? E, allora, se è davvero così semplice perchè è anche così maledettamente difficile?