Giugno..il bene che ti vogli ohohoh

 

Eccomi di nuovo qua a riproporvi un escursus sul mese appena cominciato e tanto acutamente raccontato dal mio calendario romano.

Aforisma del mese:
Solo perché una cosa (persona?) non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile (A. Einstein

Proverbio del mese:
Giugno freddolino, povero contadino.

Segno del mese :
Gemelli – I nati in questo mese vivono una sorta di sdoppiamento interiore che li rende volatili e mobili; mentre una metà agisce, l’altra osserva spettatrice di sé stessa.

Il fiore:
La Peonia –Ha fiori grandi rossi o rosa in gradazioni che arrivano al quasi bianco.
Fin dall’ antichità alla peonia furono attribuite mille virtù: oltre che antidolorifico, si dice che un rametto di peonie attaccato al collo dei pazzi li rendesse più miti;  Plinio il vecchio la cita come la pianta del dio Peone, medico degli dei. In Asia e in Cina la coltivazione di questo fiore era riservata agli imperatori di cui era il simbolo.

La natura insegna:
Tisana al basilico – Assai efficace  per le persone ansiose.
Fare un infuso con le sommità del basilico, che fiorisce proprio a giugno, nella dose di un cucchiaino per ogni tazza d’acqua bollente.  Lasciare  riposare qualche minuto e bere dopo i pasti.

Trippa di bue alla romana:
per 4 pp – 1kg di trippa di bue, sedano, cipolla, carota, mentuccia romana, pecorino, pomodoro pelato.
Preparazione, taglare a pezzi larghi la trippa e metterla a bollire per 15m con gli odori suddetti.
Farla raffreddare e tagliarla a listarelle; soffriggere un po’ di cipolla, con il gambo del sedano, buttare nella padella i pomodori pelati e la trippa. Fare cuocere a fuoco lento per 30-40minuti.
Aggiungere il pecorino e la mentuccia spezzettata. Lasciare amalgamare i sapori e Voila! Servite tiepida.
Nella versione di mia madre c’era anche l’aggiunta di due patate medie tagliate a tocchetti.

Roma…caput mundi:
W. Goethe, 1813 – “Roma è la capitale del mondo. In questo luogo si riallaccia l’intero storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.”

La poesia :
Oh estate – Pablo Neruda
Oh estate / abbondante carro di mele mature / bocca di fragola in mezzo al verde / labbra di susina selvatica / strade di morbida polvere / sopra la polvere mezzogiorno / tamburo di rame rosso, e a sera riposa il fuoco / La brezza fa ballare il trifoglio /& entra nell’officina deserta / sale una stella fresca verso il cielo cupo / crepita senza bruciare la notte dell’estate.

E da me, semplicemente, l’augurio di un buon mese di GIUGNO.