LunaPark

Ho letto che forse il Comune di Roma prenderà in considerazione la possibilità di riaprire il Luna Park dell’Eur.

Questa notizia ha dischiuso la porta a bellissimi ricordi legati ai primi anni di vita di mio figlio quando andare al Luna Park era per noi due un po’ come concedersi l’ingresso al ‘tutto è possibile’ in quel paradiso magico e multicolore nel quale entravamo mano nella manina il cono di zucchero filato nell’altra le tasche riempite di noccioline ingurgitate avidamente il cui sapore risaliva intatto dallo stomaco ad ogni scontro sulle macchinine elettriche.

Le montagne russe disegnate a coda di serpente che catapultavano verso il basso piccoli vagoni agganciati da dcui spuntavano ovali confusi, i capelli come criniere di cavalli al galoppo, risate stridule di gasbbiani impazziti e grida isteriche che superavano lo sferragliare rumorosissimo sulle rotaie.

Il nostro primo pesce Bollo fù uno dei trofei vinti lanciando un numero inverosimile di palline in quei piccoli contenitori di vetro messi in circolo l’uno accanto all’altro, i bordi alti e stretti, difficili da centrare.

E finalmente la grande, imponente, Ruota che al crepuscolo veniva illuminata e si stagliava netta nel cielo dell’imbrunire. Era l’ultima più fantastica tappa prima del ritorno a casa.
Chiusi nel nostro piccolo divanetto plastificato, ben legati, salivamo verso l’alto prendendo gradualmente le distanze dalla piattaforma e giunti a turno all’apice per qualche secondo la ruota si fermava e da lassù dominavamo il Luna Park, tutto il quartiere dell’Eur, seguivamo la coda di automobiline dai fari che si accendevano, ma soprattutto provavamo quel brivido di onnipotenza che forse arriva con la sensazione di toccare il cielo e nello stesso tempo, le mani strettamente intrecciate, guardare in basso le formichine che camminano in un disegno senza senso. E’ così insito in noi il desiderio di innalzarci a misura divina che non vi è luogo, città. che non abbia la sua ‘torre più alta’ e che questa non sia meta di pellegrinaggi e di foto ricordo. E quando questa sete è domata i più spericolati scalano le vette, si librano in volo come Icari e come Icari spesso si schiantano.

Ma la Ruota del Luna Park non è altro che un gioco, una grande prova per piccoli uomini e le loro mamme che accantonata la routine quotidiana ridono stringendo una manina di piuma, contagiate dall’innocenza del cielo che scurisce forse con qualche stella.

 

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16 thoughts on “LunaPark

  1. masticone ha detto:

    Sai che non sapevo l avessero chiuso?

  2. sherazadeherazade ha detto:

    mas
    se credi vi sia qualcos’altro che non sai e che vorresti sapere, sappi che io so 😉
    sheraunagiornatachefinisceasciugatadall’ariafresca

  3. katherine ha detto:

    Sai che stai facendo venire la nostalgia anche a me per la ruota? Mio padre mi ci portava sempre, ma poi sono cresciuta, mio marito soffre le vertigini, mio figlio non ha mai amato le giostre, e non ci sono mai più salita. Ogni anno, a Pasqua, viene il luna park anche nella nostra città e c’è anche la ruota. Ci ho pensato tante volte, ma ormai sono troppo grande. Il tempo della giovinezza non tornerà mai più, e nemmeno mio padre, purtroppo.

    kathenostalgica

  4. sherazadeherazade ha detto:

    oh signora Maestra!
    prendi e sali sulla tua ruota, tanto ormai i figli ci snobbano 😦
    Cmq quella di Roma è altissima ed è a struttura fissa. Passando la si vede alta ormai ingrigita e spoglia dei colori dad far tristezza. Speriamo
    perchè tutt’intorno c’erano giardini ed era piacevole anche passeggiare.

    sheraungrandeabbracciocoltempoballerino

  5. crimson74 ha detto:

    La vicenda del Luna Park è avvilente e irritante: uno dei principali luoghi di ritrovo, di ‘struscio’ e passeggio di Roma ridotto a un posto di fantasmi… e tutto perché qualche anno fa una mente ‘illuminata’ decise di mettere un biglietto di entrata in aggiunta a quelli delle principali attrazioni: una scelta inspiegabile che poteva essere fatta solo da chi di quel luogo e della sua storia non sapeva nulla. Ovviamente mi auguro anche io che riapra: rappresenterebbe pur sempre un’alternativa all’alienazione dei centri commerciali. Peraltro recentemente ho saputo che la brava attrice – imitatrice Virginia Raffaele al Luneur ci è praticamente cresciuta, visto che i genitori erano proprietari di un banco col tiro a segno…

    • sherazadeherazade ha detto:

      cri’
      sembra che la motivazione del balzello fosse quella di limitare gli ingressi a ragazzetti come cavallette che arrivavano dalle borgate (!!!).
      Io ho dei nellss ricordi sopratutto legati alla gioia di mio figlio e dei bambini tutti. Delle coppiette innamorate che trovavano (ancora) l’alibi di tenersi per mano.

      sheracom’erabelloquandoerabello

      • crimson74 ha detto:

        il che ti fa capire il modo di pensare demenziale: se l’entrata è gratis, famiglie coppiette e quant’altro girano e si divertono, senz’altro comprano da mangiare, magari tentano la fortuna col tiro a segno o salgono su qualche giostra; se fai pagare la gente si tiene alla larga a prescindere (il Luneur non è Gardaland)

  6. lucianaele ha detto:

    Adoro i Luna Park ed il loro fascino………
    Buon inizio di settimana.
    Un sorriso,
    Luciana

  7. sportelloutenti ha detto:

    Non sapevo ci fosse un luna park e una ruota a Roma, mi prenoto per il prox giro. A Londra sono stata sul London Eye…emozionantissimo
    Baci
    Elisa

  8. giovanotta ha detto:

    quoto Crimson, soprattutto sull’alternativa ai centri commerciali!.. anche se non mi ci vedo adesso sulla ruota (roba da vomitare il pranzo ;- ) e neanche sulle ‘montagne russe’ (idem), un giretto sulle automobiline a scontro e sparare ai tappi o alle bottigliette e tentare di vincere un pelouche lo farei volentieri
    ciao!

  9. sherazadeherazade ha detto:

    giovanotta
    non hai idea del Luna park di Coney island a New York. Il percorso delle montagne russe non solo fa venire vomito e paurissima ma a un certo punto a me è quasi venuta l’insana idea di ‘farla finita’ buttandomi fuori tanto ero terrorizzata. Ma x fortuna il trenino si è fermato 🙂

    sheramadonnacomepioveguardacomevienegiù 😦

  10. luigi ha detto:

    sei antica….
    oggi ci sono i parchi a tema, tipo Gardaland o Mirabilandia..
    Luna Park è roba da vecchi :))))
    aripijate!!!

    • sherazade ha detto:

      ah Lui’
      ce devi da venni da Torino a sfrugujamme 😉
      Io voglio in NOSTRO lunapark , punto d’incontro in citta, alternativa all’aberrazione dei centri commerciali.

      sheramannaggiattè

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