Senza perdere la tenerezza (e la speranza)

Qualche settimana fa, si è prestato a un bagno di folla per nulla intimorito, anzi divertito, è salito e sceso dalla jeep più volte per salutare completamente a suo agio.
In modo colloquiale, senza pomposità, si è accomiatato  augurando a tutti una buona domenica e un buon pranzo.
Ha fatto un primo riferimento al sentimento della ‘tenerezza’, che non dobbiamo temere, come soltanto un altro suo conterraneo fece: ‘Bisogna saper essere duri senza perdere la tenerezza’.
Oggi, rivolto ai giovani li ha esortati: ‘Non fatevi rubare la speranza’.
Insomma due uomini argentini che strade diverse hanno portato ad essere rivoluzionari entrambi.
L’uno è morto e sarà difficile cancellarlo perchè dalla storia è passato direttamente alla leggenda. L’altro, vivo e vitalissimo, è approdato a Città del Vaticano: ha scelto il nome di Francesco ed è il nuovo Papa di Santa Romana Madre Chiesa.
Personalmente nulla mi accomuna a lui, essendo io agnostica, se non il fatto che è capo di una potente comunità planetaria  collocata in suolo italiano e che ‘non si muove foglia che Papa non voglia’ tanto pesano i suoi diktat nelle scelte politiche del nostro Paese,  sopratutto e non solo.
Mentre la mia Italia arranca, in modo del tutto inatteso vedo gesti e sento parole che da tempo mi aspettavo da tutt’altra parte e nel nulla acquistano autorevolezza.

‘Non fatevi rubare la speranza’ esorta Francesco,  mentre il mio Che Guevara ci ricorda di tenere duro senza disperdere la tenerezza, linfa vitale di una comunità solidale.

Tenerezza e speranza non mancano, qui, ma..allora?

nudiallametà

 

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15 thoughts on “Senza perdere la tenerezza (e la speranza)

  1. crimson74 ha detto:

    Non sei l’unica ad aver citato Che Guevara… Io credo che prima o poi la ‘luna di miele’ finirà: quando Bergoglio alla tenerezza, al calore umano, alla povertà (e vedremo cosa farà riguardo lo Ioro e tutte le altre implicazioni finanziarie delle Chiesa), affiancherà la rivendicazioni di certi principi in tema di unioni gay, contraccezione, procreazione, fine vita, allora ecco che cominceranno le accuse di oscurantismo… Problemi che peraltro altrove sono stati tranquillamente affrontati (persino nella ‘sua’ Argentina); il problema non è nella Chiesa, che ha tutto il diritto di parlare e difendere le proprie posizioni (ognuno poi è libero di seguire, di concordare con alcune e cose ed essere in disaccordo con altre); il problema semmai è nella debolezza della politica… per il momento comunque mi tengo questo Papa, che è tornato a stare in mezzo alla gente e predica l’attenzione per la vicinanza ai deboli… 🙂

    • sherazade ha detto:

      cri’
      sono assolutamente d’accordo con il tuo ragionamento. Ma non dobbiamo nasconderci che nel nulla della politica ha detto qualcosa che da quest’ultima ci aspettiamo da tempo.

      sherabuonacenaebuonasera

  2. […] una blogger che non mi dispiace, e i cui post politici, dal mio punto di vista di primate sano di mente, sono […]

    • sherazade ha detto:

      Sei gentile ad avere fatto addirittura un post di risposta.
      Per la verità oltre ad essere laica sono anche agnostica, cioè qlc di più di atea.
      Diciamo che oltre alla tenerezza, alla speranza bisognerebbe munirsi anche di pensieri positivi (politichese?).
      Non sono cos’ ingenua da paragonare la politica di Che Guevara e quella che è stata la politica della Chiesa di padre Bergoglio perchè non ho la palla di cristallo.
      ‘Forse’ il mio post è racchiuso in un pensiero, un bisogno: “Mentre la mia Italia arranca, in modo del tutto inatteso vedo gesti e sento parole che da tempo mi aspettavo da tutt’altra parte e nel nulla acquistano autorevolezza.” E poi ci sono i due sposi che abbastanza eloquentemente fanno intendere.

      sherabuonanottementromiapprestoaldomanidicuinnv’ècertezza

  3. masticone ha detto:

    A Che Guevara ho sempre preferito Carlo Pisacane. Altra qualità, altro stampo.

    • sherazade ha detto:

      Masticone,
      dici bene “altra” qualità. Per quelli vecchiarelli come me il Che ha significato molto nella contrapposizione tra libertà ed egemonia americana e del suo capitalismo. Perdonami se sono presuntuosa a pensare tu non lo conosca ma ti suggerisco l’unica biografia attendibile su Che Guevara che è a cura di Paco Ignacio II Taibo e, appunto “Senza perdere la tenerezza”.
      oppure, ancora due film abbastanza recenti di Steven Andrew Soderbergh (Out of sight, Traffic,,,) Che – L’Argentina e Che- Guerriglia.

      sherascusamisepuoi 😉

      • masticone ha detto:

        Mi sai simpatica e quindi eviterò di mettere sul piatto i miei 50 anni appena cotti e mangiati.
        Prendo atto che per te chi non ama follemente il tuo eroe è solo un ignorante e non uno che la pensa in modo diverso. Alla faccia della tolleranza. Ma va bene lo stesso.
        Rimane la circostanza che per me Carlo Pisacane era un uomo migliore del Che e che la cultura non si impara nei cinema.
        scusami se puoi 🙂

  4. sherazade ha detto:

    Vorrei ‘solo’ che ci capissimo e che tu non ritenessi me tanto superficiale di avere costruito il piccolo bagaglietto culturale nei cinema (anche lì però si trovano spunti interessanti). Ti ho citato un libro.
    Non mi pare affatto di avere detto che chi non la pensa come me è ignorante: parti da un’angolazione sbagliata in quanto negativa.
    Ho qui esemplificato le motivazione del mio riferimento al Che e la mia tolleranza non è messa in discussione.

    sheraesecredivedimimenosimpaticaemagaripiùobiettivamente 🙂

  5. melodiestonate ha detto:

    io sono d’accordo con ciò che ha scrfitto crimson74….però questo Papa mi piace un sacco

  6. geleselibero ha detto:

    tenera la foto.

    Questo papa mi fa tenerezza, e lo dico da non crdente. Ma le eccessive attenzioni massmediatiche che lo stanno trasformando in un protagonista di reality show, no!

  7. sherazade ha detto:

    grazie Gelese,
    la penso come te il processo mediatico rende chiunque oggetto di un falso reality.
    Però ho scoperto che ha giocato d’anticipo anche rifiutando i 300mq dell’appartamento e continua a restare nel monolocale di 90mq equamente distribuiti, prima ancora che lo stesso gesto fotte fatto dai Presidenti delle due Camere.
    Sherynsommacheibuoniesempidiventinoquotidianità

  8. geleselibero ha detto:

    “prima ancora che lo stesso gesto fotte fatto dai Presidenti delle due Camere.”….
    Ti sei morsa la lingua? o c’è qualche collegamento freudiano legato a qualche appartemento di 90 mq nella tua vita?

  9. geleselibero ha detto:

    il grosso neo sulla chiappa sinistra dell’uomo nella foto deve voler dire qualcosa.
    Sempre che si tratti di un neo…

    • sherazade ha detto:

      gelese,
      e(o)rrore di ortografia e cmq non avrei utilizzarto il termine perchè il linguaggio ‘scollacciato’ non è parte della mia educazione quasi vittoriana.
      Il mio appartamento è di 80 mq più altrettanti di giardino: non credo di desiderare di più perchè dalla primavera a settembre inoltrato praticamente lo spazio fruibile, soprattutto con gli amici, si raddoppia.

      sherasperononaverefattoaltrilapsusfreudiani 🙂

      il neo? la foto di un giocatore di rugby inglese e il neo? ohssignur tutti abbiamo un neo!

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