25 novembre per le donne con le donne

 25 novembre,  Giornata internazionale per
eliminare la violenza sulle donne

Nell’ultimo anno dello scorso millennio, il 1999, l’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite ha designato il25 Novembre come Giornata Int.le per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’ONU ufficializzò tale data su segnalazione di un gruppo di donne attiviste Latinoamericane e dei Carabi in ricordo del brutale assassinio, avvenuto nel 1960, a opera del dittatore latino-americano Rafael Trujillo, delle tre sorelle Mirabal mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione. Esse furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza, furono torturate, massacrate a colpi di manganelli e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente

In Italia la prima volta che venne ricordata la data del 25 novembre fù nel 2005 per iniziativa di vari centri anti-violenza e di Amnesty Internazional.

Corpo di donna…
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Pablo Neruda

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8 thoughts on “25 novembre per le donne con le donne

  1. luigi ha detto:

    non posso che esserti vicina…e lo sono di cuore…
    buon weekend

  2. katherine ha detto:

    Povere donne…maltrattate, offese, violentate, uccise da sempre…finirà mai questo incubo?
    Un abbraccio!

    • sherazade ha detto:

      Kathy tuo figlio e mio figlio e molti dei loro amici che conosciamo, i nostri compagni, i compagni di nostre amiche non sono dei violenti. Cultura? Esempi positivi in famiglia? Io lo penso e mentre lo penso vengo però contraddetta dall’acutizzarsi, già in quest’anno’ della violenza subita (e dichiarata) di tante, tantissimi donne di ogni età.

      sherasperiamoelottiamoperilmeglio

  3. giovanotta ha detto:

    non tutti gli uomini si chiamano Neruda….
    buona domenica Shera

    • sherazade ha detto:

      Giovanotta, no ma ce ne sono molti che non sono ‘orchi’. E molto dipende anche da noi madri e donne perchè la cultura del rispetto e della sensibilità verso l’altro – chiunque esso sia – si imparano con le buone pratiche.

      shera

      • giovanotta ha detto:

        assolutamente Shera! il fatto è che i genitori sono due (in genere, non sempre), quale dei due “influenza” di più il figlio/figlia? e nella società (italiana) che fetta di potere hanno le donne nei media, in politica ecc.? il taglio è ancora soprattutto maschile..

  4. banzai43 ha detto:

    Si, la poesia. Neruda amava veramente. In modo diverso. Che Dio benedica la donna. Speriamo in un anno migliore, senza violenza su Voi, vestali della mia e dell’altrui felicità.
    Buona settimana.
    banzai43

  5. sherazade ha detto:

    Giovanotta,
    la questione della non visibilità della donna in tutti i campi è un altro argomento lungo e spinoso. E tutti vediamo come le poche donne che contano vengano indicate prima per la loro ‘mise’ e poi per i loro contenuti.
    Nell’educazione alla non violenza dei maschi, sempre tralasciando i molti grumi e le carenze sociali, l’educazione e gli esempi all’interno della famiglia sono determinanti. Una madre malmenata ha il dovere morale verso i propri figli di non permettere che vengano cresciuti in quel clima.
    E sebbene anche una sola violenza sia troppa, non dobbiamo negare che molti (giovani) uomini sono al nostro fianco.
    Lungi da me fare un discorso permissivo. Collaborando con telefono rosa la situazione è disarmante ma guardandomi intorno ogni giorno, come in tutte le cose, incontro persone, uomini, che vivono e prmettono di vivere serenamente.

    sheraungrandeabbraccio

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