l’altra faccia della medaglia

Mi è stato riportato più di una volta, anche da chi poi, bontà sua, si è ricreduto, che  di primo acchitto risulto una persona spesso scostante, addirittura un pochino ‘snob’. Io alcune giustificazioni me le sono date e sono riferite ad una tendenziale timidezza e alla mia lotta per mascherarla unita al fatto che essendo miope e utilizzando gli occhiali di una gradazione inferiore, fino all’ultimo non focalizzo bene le persone. Può accadere anche il fatto inverso, che io mi butti a peso morto tra le braccia di un malcapitato con i tratti vagamente somiglianti.  Come quella volta che aspettavo al portone un amico  e quando  finalmente arriva la sua auto,  stesso modello e colore, e accosta io gli giro da dietro entro con foga, gli do’ un bacetto alla cieca e allontanandomi gli dico   ”Sempre in ritardo per non smentirti”    a quel punto mi scosto quanto basta per rendermi conto di amer baciato e rampognato un emerito sconosciuto che, loo sguardo a punto interrogativo (questa è  tutta matta!),  mi risponde “Veramente è mia moglie ad essere in ritardo”. Q!uesto bla bla  per invitare chi ancora avesse l’idea che io sia una spocchiosa (gentil) donna tutta perbenino a guardare  questa impietosa fotografia della scrivente in uno dei suoi relax ‘spaparanzata’ sul divano, la crema per le mani a portata di piede, un’accozzaglia di cuscini, i pantaloni della tuta extra large e la belva – ossignur che inquadratura – che dorme alla grande.

Forse meglio sarebbe passare per un pochino snobbboh