Viaggio In Italia

“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d’oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro
Tranquillo è il mirto, sereno l’alloro
Lo conosci tu bene?
Laggiù, laggiù
Vorrei con te, o mio amato, andare!” J.W.Goethe

Eppure, a dispetto del nostro sindaco che ce la mette proprio tutta a lasciare correre verso il degrado la mia città, salvo poi reclamare a sé le Olimpiadi, basta una prima giornata di sole tiepido per fare rinascere il desiderio di riappropriarsi di Roma e di certe passeggiate primaverili, basta scegliere.
Le Catacombe sulla via Appia Antica! Ecco, dopo la chiesetta del “Quo Vadis?” le catacombe di San Callisto.
Scoperte alla fine dell’Ottocento sono costituite da una galleria lunga 20km.e vi sono sepolti una cinquantina di martiri e 16 pontefici. All’interno della Cripta dei Papi e della tomba di Santa Cecilia vi sono affreschi che risalgono al IX secolo.
E poi le Catacombe di San Sebastiano, costruite su quattro piani di cui oggi soltanto il secondo è visitabile e dove si trova un busto del Santo, quasi sicuramente, del Bernini.
Sulla piazzola tre mausolei,costruiti intorno al II secolo. Da qui è possibile accedere alla sala destinata ai banchetti funebri in cui si rimane in silenziosa ammirazione davanti ai graffiti risalenti al III-IV secolo.

Quante volte negli anni ho fatto questa passeggiata? Tantissime le occasioni: amici di passaggio, le mie nipotine l’anno sorso, o il semplice piacere di una passeggiata al sole, eppure ogni volta il mio stato d’animo si scinde tra la profonda ammirazione per le ricchezze culturali di questa città e la tristezza mista a indignazione per il degrado e l’incuria in cui, senza amore né lungimiranza, langue il nostro passato non solo a Roma ma in tutta Italia, nella nostra Italia, che basta appena nominare per fare accendere la luce negli occhi di chi, da lontano, da ogni parte del globo, sogna il suo ‘Viaggio in Italia’.

Ma anche Goethe, già allora (e sembra oggi) quando volle ripetere l’esperienza unica e stimolante del primo viaggio in Italia scrisse:

“…c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.
Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non ritrovo.
Non è più questa l’Italia che lasciai con dolore.”

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