Cattivi pensieri

Il primo giorno di quaresima, ieri, si è chiuso con un pensiero di morte:la mia.
Ho cercato di capire cos’era quel sentimento buio che mi riportava indietro a molti anni fa.  a quel lungo momento di spaesamento, presa tra i sensi di colpa per il bambino svegliato all’alba e catapultato al nido e il bisogno , non soltanto economico, di mantenere il mio lavoro.
Una vita troppo piatta in un mondo che scoppia?
L’avere superato quell’età nella quale la progettualità, il bisogno di fare ti tiene sulla corda?
Poi stamattina come al solito il suono modulato della sveglia, il musetto di Sally che si è infilato tra i capelli e il collo, il nasino umido e la sua irrefrenabile gioia di ritrovarci.
E ancora il pensiero di mia madre, che si ribellava a quei miei momenti negativi, alle lunghe discussioni che ci prendevano sul senso per lei alto di ogni vita e la mia sopportazione disincantata.
“Hai tutto” mi diceva “stai bestemmiando”.
Sì ma certi cattivi pensieri vengono proprio quando si è ben mangiato.
Sarà il tempo, siamo passati dalla neve a 17 gradi. Non ci sono più le mezze stagioni ed io non ho avuto mai le mezze misure.
Devo mettermi a dieta, in tutti i sensi.