(non) lavorare stanca

Leggo su Affari & Finanza un articolo di Marco Panara che titola “Il lavoro del futuro sarà poco e povero” sottotitolo ‘Salute, istruzione e benessere le frontiere del lavoro che verrà’.

In sintesi dice quel che tutti sappiamo e cioè che bisogna aumentare la produttività per tornare a crescere ma per contro aumentare la produttività vuol dire produrre con un minor numero di persone; che liberalizzare i mercati aumentata le potenzialità dell’economia e dello sviluppo globale ma che più si aprono i mercati più aumentano le diseguaglianze.

Oggi la disoccupazione è al massimo storico e di questo ‘dramma’ i paesi industrializzati sono il cuore: il 55% dell’aumento della disoccupazione globale tra il 2007 e il 2010 è avvenuto nella parte più “ricca” del pianeta. E la percentuale di disuguaglianza in Italia tra i redditi più ricchi e quelli più poveri è di 10 a 1 ( per gli Stati Uniti 14 a 1).

C’è di mezzo, ovviamente, la crisi ma il succo è che i paese industrializzati non riescono a creare tanto lavoro quanto sarebbe necessario per dare a tutti i cittadini delle prospettive dignitose di vita.
Creare posti di lavoro il punto centrale ma a monte è indispensabile la ‘domanda’ ma se le famiglie non hanno di che spendere per acquistare beni e servizi le imprese non investiranno e dunque non assumeranno.

Secondo gli ultimi studi dell’Ocse e dell’Organizzazione int. del lavoro (Oil) anche una crescita più sostenuta non creerebbe i posti di lavoro necessari: causa principale le tecnologie in grado di produrre tutta una serie di cose in brevissimo tempo e con pochissime persone.

Dunque con grande competenza, e io aggiungerei con un pizzico di maggiore umiltà, è necessario che il nostro attuale Governo in concertazione con le parti sociali valuti e velocemente applichi tutte quelle modifiche di indirizzo (‘Salute, istruzione e benessere le frontiere del lavoro che verrà’) necessarie per reinventare l’occupazione e dare quelle risposte per le quali è stato posto in essere: tirarci fuori velocemente dlla crisi, affrontare temi spinosi e impopolari per qualsivoglia partito avvinghiato al proprio consenso elettorale

E qui non posso non riagganciarmi alla ‘freddura’ del Presidente Monti che invitava i ‘giovani’ a essere ‘creativi’ e autonomi e lasciar perdere il lavoro a tempo indeterminato (santa monotonia che mi ha permesso di programmare e migliorare la mia vita lavorativa e non!). Molto bene ma con quali garanzie? Non è che ci si inventa una professione se non si ha una base economica di partenza. E le banche, quelle che spolpano i correntisti ma se si tratta di dare un fido di 5mila euro te lo negano?

La ministra Cancellieri da parte sua ha ribadito che ‘questi giovani cercano solo il posto fisso e magari nella stessa città, vicino a mamma è papà’. Certo non si riferiva al ‘caso’ della figlia – classe 1976 – della sua collega Fornero che a 26 anni associata all’università di Chieti fu prontamente richiamata all’università di Torino con Babbo e mammà  con secondo posto FISSO alla Fondazione San Paolo sempre a Torino. Cmq quella della ministra Cancellieri  è stata una battuta ‘snob’ e superficiale, neppure originale perché ricalca quella sui ‘bamboccioni’ di Padoa-Schioppa.
Espatriate ragazzi viziati dall’idea anacronistica di una prospettiva di vita. L’Italia è già un paese ‘vecchio’ siate moderni. Il prof. Monti ha anche detto che in Italia Mark Zuckerberg non avrebbe inventato FB: ti credo ma qui non inventeremo neanche il mocho vileda! con il suo bene placet ad andarsene in un non meglio identificato paese del bengodi. Un Paese vecchio il nostro destinato a invecchiare e impoverirsi ancora di più.

Credo purtroppo che questo Governo dei tecnici (età media 63 anni) formato da baroni e da banchieri, che da sempre hanno occupato i ruoli chiave della nostra società stiano facendo un lavoro demagogico e – mi permetto di dire – di forzatura, senza essere supportati da un mandato elettorale. E’ vero che il tempo è poco o già oltre ma la supponenza con la quale rivendica l’autonomia di ‘andare avanti’ a dispetto della contrattazione e sulla pelle delle classi svantaggiate della società, ebbene era inaccettabile prima e lo è oggi.

Ecco, l’ho detto e su di me gli strali divini.

.

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39 thoughts on “(non) lavorare stanca

  1. intesomale ha detto:

    Sono uomini e donne di destra. Lo erano prima di essere eletti, lo sono anche adesso. Sono privilegiati. Lo erano e lo rimangono. Baroni. Padroni. Niente di originale. Non siamo nemmeno capaci di esprimere dei “cattivi” un po’ originali.

  2. katherine ha detto:

    Quoto in toto il tuo post. E’ facile parlare di monotonia parlando del lavoro degli altri. Nessuno dice che tra un lavoro e l’altro possono passare mesi senza stipendio, senza prospettive e con l’incertezza di sapere se un nuovo lavoro si troverà. Nessun giovane potrà comprarsi una casa, un appartamento, iniziare un’attività, perchè le banche non consentono prestiti a chi ha un lavoro fisso. Il figlio di una mia collega ha rilevato un negozio di colori e, per farlo, ha dovuto portarsi dietro mamma e papà che hanno dovuto dare come garanzia la loro casa. E se le cose non andassero bene? Ci rimetterebbero pure i genitori. Non parliamo poi di un qualsiasi lavoro, svolto continuamente da persone nuove che ricominciano ogni volta da capo…appena hanno imparato come si fa, devono ricominciare da capo da un’altra parte. Anche la produttività ne risente, in mano continua ad apprendisti che non sanno nemmeno da che parte cominciare. E se i nostri giovani continuano ad essere sottopagati, precari, dipendenti dalla famiglia, come possiamo pensare che la società possa progredire? A me sembrano tutti matti, Monti avrebbe fatto meglio a stare zitto. Che delusione…

    • sherazade ha detto:

      Kathy
      già anche quello di riciclarsi in continuazione non è certo apprezzabile. Quando si prende dimestichezza e si vede crescere un lavoro, non si capisce bene in virtu’ di cosa, qlc ti batte sulla spalla e ti dice che devi cambiare. Cambiare per cosa, per dove?
      Ma se tu sei medico, vai a insegnare musica? oppure cosa?
      Credo che un lavoratore che fà bene il suo lavoro nessuna impresa ha interesse a mandarlo via a meno che il lavoratore non sia ‘in nero’ o a contratti di co.co.co e dunque fuori uno dentro l’altro e le imprese guadagnano su previdenza e contributi lavorativi.

      sheracopritisignoraMaestrachèritornalaneeeeve

  3. intesomale ha detto:

    più che altro, c’è una cosa che non dice quasi mai nessuno. Io sono un precario in un paese straniero, e posso dirvi che dove la flessibilità viene fatta secondo le regole del buon senso, il precario prende più soldi, per essere indennizzato di fronte alla mancanza di una prospettiva di stabilità. Io al momento ho un contratto che finirà tra qualche anno e non potrà essere prolungato, ma guadagno il triplo di quanto prenderei per il mio stesso lavoro in Italia… 😦 😦 😦

  4. sherazade ha detto:

    Intesomale

    sul tuo primo intervento non mi trovi molto d’accordo. Il ‘lavoro sporco’ acutizzato dallo stallo, dagli interessi personali e la malafede del precedente governo, andava fatto e ‘pare’ che lo spettro della bancarotta si stia allontanando. Ora resta, importantissima, una cura energetiva che rispetti i bisogni diventati vitali delle persone.
    Dici bene, dalla tua prospettiva di diretto interessato: la mobilità del lavoro di per sè non è , non sarebbe, un anatema MA sempre come sottolinei tu, intanto remunerato in modo assai più congruo e cmq per il tempo che dura che sia coperto da ogni tutela.
    Ma ancor più quel lavoro ‘monotono’ per renderlo vitale e ‘sparkling’ (termine che si usa per le bollicine di champagne!) deve essere riconosciuto legalmente al mom che entri in una banca per chiedere un mutuo per la casa o, soltanto, per compranrti uno strumento utile al tuo lavoro ‘sparkling e ‘creativo’.
    Nell’Italia di oggi con il 30% conclamato di disoccupazione giovanile di ‘sfigati’, imprese che chiudono, cassa integrazione e prolungamento dell’età pensionabile non riesco a capire come i nuoci ministri, tutti, possano fare certe affermazioni offensive anche alla luce dei loro percorsi lavorativi famigliari iper protetti.
    Non voglio scadere nella polemica faziosa , certo è che il Pres. Monti e il suo Governo dovrebbero riprendere quella impostazione sobria lasciando ad altri dichiarazioni da “signora mia”.

    sheramoltopiacereeapresto;)

  5. sherazade ha detto:

    ecco una canzonetta abbastanza divertente e attuale

    shery

  6. Rear Window ha detto:

    Credo che il punto non sia il mandato elettorale che questo Governo non ha. Viviamo in una repubblica parlamentare ed i Governi vengono formati in Parlamento, come del resto si è sempre fatto, Costituzione alla mano.

    Il punto piuttosto è quale ratio vuole dare il Governo Monti alle sue deliberazioni? Quando il Presidente del Consiglio si è insiediato ha tanto sbandierato l’espressione “equità sociale”. Ecco… io finora questa equità sociale non l’ho ancora vista… nè tra le pieghe della recente manovra finanziaria, nè nelle recenti infelici esternazioni.

    • sherazade ha detto:

      Rear Window

      è soprattutto il mandato elettorale che è alla base di una repubblica democratica parlamentare. I più di noi mai o lontanissimamente sapevano i nomi dei membri dell’attuale Governo. Io (e molti con me) ob torto collo avremmo cmq optato per le elezioni anticipate alle quali si è rinunciato proprio per la gravità della situazione.
      Questo è a tutti gli effetti un ‘governo tecnico’ messo su, diciamo, per portare il nostro Paese fuori dal pantano del malgoverno berlusconiano. Napolitano ha insignito MOnti Presidente del Consiglio e Monti ha scelto (ora si capisce meglio attraverso le sue frequentazioni dirette) la pletora dei ministri ecc. Oh non che il mio partito sia brillato (e stia brillando) per chiarezza.

      Ho tirato come tantissimi un sospiro di sollievo per la dipartita di Berlusconi e tutto quel che B rappresentava di peggio in Italia e sopratutto all’estero. E cmq prima che ne saremo fuori passeranno anni e anni.
      Ho dato tutta la mia comprensione e mi sono auto convinta che l’operato del Governo , e lo credo ancora, in materia economica doveva, per salvarci, produrre scontento generale e grandi sacrifici MA, come dici tu, del l’EQUITA’ non si è vista traccia.
      Il pregio (sembra) di averci portato fuori dal collasso econimico, questo c’è.
      Ora ci vuole la progettualità, il rilancio dell’economia.
      A parte le infelici battute a cui quasi tutti i ministri si lasciano andare sul lavoro e di riflesso sulla pelle dei giovani lavoratori e non, le iniquità sono troppe e men che mai si risolvono con l’attacco dell’art 18 che conta zero perchè il lavoro non c’è i lavoratori sono ridotti all’osso e l’osso stà nell’intingolo di fiumi di lavori neri, malpagati ma mooolto eccitanti.

      scusami, scusatemi la lunga dissertazione ma spero che tanti altri piccoli segnali si sia capito che non sono una disfattista tanto per.

      sherabuonanotteadomanixilrestodelleriflessioni

      • Rear Window ha detto:

        Non condivido quanto scrivi inizialmente, tanto più che il mandato elettorale è una chimera che non esiste più, dal momento in cui – con questa legge elettorale – ci siamo ridotti a votare degli oscuri apparati di potere (colpiti da scandali di ogni tipo… ma questo è un altro discorso), i quali sono loro a scegliere, secondo i criteri che preferiscono, chi ci debba rappresentare. Questo Governo ha dal punto di vista Costituzionale assolutamente le stesse carte in regola del precedente. Scrivi: ” I più di noi mai o lontanissimamente sapevano i nomi dei membri dell’attuale Governo”… ti dirò, preferisco che a guidarci ci siano persone capaci anche se non popolari ai più, che gente come la Brambilla, la Gelmini, Brunetta, la Prestigiacomo, Frattini o La Russa.
        Quanto al resto del tuo intervento, mi trovi assolutamente d’accordo… 🙂

  7. banzai43 ha detto:

    Ciao shera.
    Non sono d’accordo.. Non amo questo Governo, ma pur incazzato per alcune uscite fuori luogo, non sta facendo male. Se i nostri politici avessero lavorato col senso dello Stato (all’Einaudi, ad esempio ma anche con la responsabilità d’un Togliatti, o Nenni o De Gasperi) non avremmo avuto bisogno dei professori.
    Mi chiedo, allora, spaventato, se i nostri politici-mentecatti pensano di poter tornare, fra un po’, a ripartirsi nuovamente la torta.
    Facciano attenzione. Quando scoppia la rivolta la distruzione delle classi dominanti è sempre in agguato.

    Un abbraccio.

    banzai43

    • sherazade ha detto:

      Banzai,
      ti faccio una domanda: “ma non credi che si debba fare subito la legge elettorale e che si debba andare ad elezioni?”
      Non è praticabile che solo perchè abbiamo ora dei politici inetti e disonesti noi si debba stare perennemente ‘sotto schiaffo’ dei professori.
      Non è neppure il senso della nostra Costituzione.

      sheratiabbraccioanch’ioaffettuosamente

      • banzai43 ha detto:

        Legge elettorale subito? Si, certamente a condizione che non sia un nuovo pateracchio (vedi porcellum, stupidarium, bonapartinarium etc.).

        Elezioni subito? No! La campagna elettorale, che già esiste, pur se strisciante, riesploderebbe vanificando con immediatezza i POCHI progressi (largamente, esageratamente, pompati dai quotidiani). L’analisi dei macro-dati nazionali dimostra che siamo ancor ben lontani dall’uscita dal guado. La credibilità internazionale di Monti, piaccia o non piaccia, è una coperta in pile che ci ripara un poco dal freddo economico, ma attenzione, il gelo e pronto, nuovamente, a colpirci.
        Parlano tutti della Grecia, che mi auguro si salvi (è il mio cuore che parla, non la mia testa, il mio amore per quella storia, quella cultura), ma altre tragedie sono dietro l’angolo: Portogallo e Irlanda fra i primi e potrebbe ritoccare anche a noi se vien meno la rinnovata fiducia verso il nostro Paese.
        Ergo, pur se “obtorto collo” teniamoci i nostri professori e, con le necessarie “attenzioni”, lasciamoli lavorare.
        E te lo dice un uomo convintamente di sinistra, ma con competenze economiche di un certo spessore.

        Da Milano, senza più neve né problemi, a Te un buon fine settimana ed un abbraccio.

        banzai43

        PS – Circola voce che Tu sia andata a spasso sotto braccio ad Alemanno!!!

  8. intesomale ha detto:

    Quoto Rear Windows al 100%, sherazade: tutti continuano a parlare di cura amara ma necessaria, ma dovete ancora dimostrarmi che questa cura serve a qualcosa. Perché non ci sono dubbi sul fatto che i provvedimenti pesano solo sulle classi deboli, e questo è un fatto che non può essere ignorato, dimenticato e nemmeno perdonato.

    Vogliono salvare noi o vogliono salvare le borse? Domandiamocelo, ogni tanto.

    • sherazade ha detto:

      E’ sparitoa la mia risp (telegrafica) uff…
      Forse nel mio ragionamento mi sono espressa male ma nella risposta a RearW io ho supportato il suo ragionamento (eccezion fatta per il primo punto).

      sherascusamalecotolettepanateurlanovendettanellostomacocompresso 😉

  9. azalearossa1958 ha detto:

    “…causa principale le tecnologie in grado di produrre tutta una serie di cose in brevissimo tempo e con pochissime persone.”

    Ecco, hqi messo il dito sul nervo scoperto.
    Nasce, è nato, tutto da lì. E adesso più nessuno sa come, non dico tornare indietro, ma trovare un’alternativa alla robotizzazione totale.

    La boutade sul posto fisso e vicino a mamma è già stata ampiamente e ben commentata. Ogni altro giro di corda sarebbe inutile. Meglio di così….

    Azazàmezzaghiacciataemezzastramazzata

  10. stefano massa ha detto:

    offri degli spunti mooooolto vivaci …grazie y un beso azalea!

  11. rudiae ha detto:

    non è solo la tecnologia avanzata il problema. infondo anche la tecnologia ha bisogno di tecnici in grado di gestirla. il problema più serio è che in Italia non si produce più perché si produce all’estero. tutti fuggiti i nostri imprenditori… tutti a produrre in paesi che garantiscono un costo del lavoro minimo. e chi è rimasto in patria si avvale di lavoratori cinesi.
    in quest’ottica non vedo nemmeno uno spiraglio di ripresa o meglio, l’unica possibilità è espatriare appunto, per raggiungere quei paesi in via di sviluppo.
    hai ragione shera… paese destinato ad invecchiare ancora di più il nostro, invecchiare e a modificare il proprio dna dal profondo: gli italiani vanno via, gli stranieri si radicano facendo lavori sottopagati contribuendo, nella migliore delle ipotesi al pagamento delle nostre pensioni… ecc. ecc.
    per quanto riguarda i bamboccioni, ancora una volta i nostri politici e governanti non hanno il polso della situazione. In Italia l’emigrazione non la si sta conoscendo ora. lo sanno questi bell’imbusti che da intere generazioni i giovani son costretti a lasciare mammà per andare a lavorare o all’estero (germania, svizzera, america) o al nord?! e non parlo solo delle generazioni passate, visto che io in prima persona vedo mammà solo per le feste comandate da più di 13 anni!
    non riescono a guardare oltre al proprio naso. vizio tutto italiano!
    baciIncazzatissimi!

  12. sherazade ha detto:

    Ru’
    gli imprenditori, quelli seri, delle medie e piccole imprese chiedono – e a ragione – da anni degli sgravi sui costi altissimi della produzione.
    E un altro punto base sarebbe sanzionare gravemente il lavoro in nero di modo che non vi sia competizione tra i lavoratori se non a livello di capacità.
    Dall’articolo dal quale ho tratto spunto si dice chiaramente, e non è un caso, che soffrono di più (il 55% della disoccupazione globale) proprio i paesi industrializzati.
    Invitare i giovani a realizzarsi fuori dall’Italia è oltraggioso e demenziale ma sopratutto quando la campana suona a lutto per ‘i cervelli in fuga’ è schizzofrenico.
    Lavoro? Ci dicono i disastri geologici.che ci sarebbe molto da investire concretamente e definitivamente in infrastrutture: è stato detto che riparare i danni dopo che sono avvenuti è molto più oneroso che provvedere alla manutenzione costante.
    A Roma sono crollati alberi ovunque. Da quanto non si provvede a una potatura sistematica? Un pino è stato addirittura sradicato davanti a casa mia distruggendo 3 automobili: da quanto era malato? Il manto stradale, ne vogliamo parlare?
    I soldi vanno e vengono come ‘bruscolini’ e mancano sempre e noi non sappiamo dove finiscono. Anzi lo sappaimo : tangenti, bustarelle, case, viaggi, massaggini il coperchio è saltato e siamo ostaggio di meccanismi corrotti.
    Se è vero che ‘la fabbrica’ non esiste più riprogettare un Paese a misura d’uomo efficiente e dignitoso…quanto lavoro ci sarebbe da fare!
    mah 😦

    sheradovediavoloseichennm’arrisponnidanissunaparte?

    • rudiae ha detto:

      e c’hai ragione! purtroppo però pare che il lavoro che non produce ricchezza, ossia merce commercializzabile, non va molto di moda. insomma, potare un pino rimane pure sempre… potare un pino! una prece per il capitalismo!

  13. sherazade ha detto:

    stefano
    maaa? y un beso azalea! e a me?

    sheraz

  14. sherazade ha detto:

    Azaleuccia
    che sono ‘ste intimità? quato è una casetta seria, ossignur benedetto!
    Non esiste solo la fabbrica: i servizi alla persona, le infrastrutture, le bellezze archeologiche sai quanti bei lavori si potrebbero ancora fare?

    sherattosiscecomeuncavalloraffreddatoeppero’senzafebbre

  15. sherazade ha detto:

    Silenzio surreale e aria gelida in attesa della neve.
    Pensavo agli animali quelli che vivrebbero bene nel Sud più caldo del mondo. Vorrei abbracciarli tutti.
    E’ stupido ma è vero.

  16. sherazade ha detto:

    Banzai
    legge elettorale ovviamente ‘come si deve’.
    L’evidenza è che il Pdl per primo con la sua mossa ‘salvatrice’ è stato il primo ad inaugurare la campagna elettorale.
    Come te, da un osservatorio forse troppo di sx, ho apprezzato sia la credibilità internazionale del Pres.Monti e apprezzato il piglio e anche il coraggio di farsi carico di questa situazione.
    Tuttavia è e rimane un governo tecnico che a mio avviso non puo’ farsi carico di scelte che incideranno così duramente ed in modo niente affatto equo e, lasciamelo dire, un po’ arrogante sulla vita delle persone.
    Con quanto è successo di preoccupante ancora oggi in Grecia, credo che bisogni stare attenti a valutare bene dove e come recuperare risorse ma sopratutto arginando il malcostume che non è solo e non tanto l’evasione fiscale ma i mille torrenti e fiumi di soldi che passano nelle mani dei NOSTRI AMMINISTRATORI.
    Ti ringrazio molto delle tue preziose delucidazioni mi stimola parlare di cose importanti e scoprire sempre qlc di nuovO da nuove angolature.

    SheramaquantanevecheviengiùesottosottoAlemannononsevedepiù 😉

  17. sherazade ha detto:

    ps. scusatemi il bisticcio di parole ma…niente ma, scusatemi

  18. ipitagorici ha detto:

    Da un lato sono d’accordo con te sull’assenza di un preciso mandato elettorale, dall’altro però concordo con Rear quando dice che la nostra Costituzione prevede un governo parlamentare e il Parlamento ha concesso la fiducia.
    Certo manca l’equità sociale per ora, però appena si accenna a fare alcune liberalizzazioni (come i taxi) succedono dei pastrocchi vergognosi per una nazione occidentale nel 2012. E pensa se provasse Monti a toccare gas, luce, banche (fra l’altro essendo il Governo proveniente da quella parrocchia dubito che voglia davvero farlo)…
    Almeno tagliasse la spesa pubblica inutile… ma per ora le Province rimangono… (che poi… dove li mettiamo, comunque, i dipendenti di questi Enti ? Tagliando le Province tagliamo “solamente” i ruoli politici ed elettivi…)

  19. sherazade ha detto:

    Ipitagorici

    a me sembra che non ci sia forte disaccordo nei nostri pensieri.
    Io insisto nel dire, però, che anche da questa ulteriore debacle ci si dovrebbe impegnare a produrre una NUOVA credibile classe politica che abbia il senso dello Stato e ben impresso il senso dell’essere al servizio del bene comune.
    Molti tornano a riempirsi la bocca della “questione morale” gia sollevata da Enrico Berlinguer di cui noi si sx facemmo la nostra bandiera per poi, come dimostrano i recentissimi fattacci, riporla nel cassetto delle buone intenzioni.
    Quel Lusi, ultimo della serie, che ammette di aver trafugato 13 milioni ma poi si indigna su “parole infamanti” contro di lui….e che cmq una cinquina di milioni è disposto a ridarli…e dunque chiede un patteggiamento ..ma dove viviamo?
    Si può mettere alla FAME intere famiglie mentre chi ci governa tenta causa a Camera e Senato per l’inviolabilità del loro VITALIZIO?
    Non sono una ‘fanatica’ di Ballarò, Report, Piazza pulita. ‘Infedele ma ci vuol poco a capire che sono più i furti perpetrati da una cattiva, sciatta, egoistica amministrazione a danneggiarci che non a salvarci i quattro soldi ‘scippati’ alle pensioni, e molto probabilmente all’art 18.

    Personalmente ho mi-li-ta-to e lavora to dal 1983 nel PCI ho seguito il feretro di Enrico Berlinguer e poi è stato solo un susseguirsi di sigle che via via hanno perso il senso alto che univa tutti noi, orgogliosi della nostra appartenenza. Oggi mi sento, molti di noi si sentono, completamente demotivati, senza guida se non quelli di riferimento di “altri tempi”. Parlo come mia nonna ma mi sento vecchia e scettica come lei che volutamente si era chiusa alle spalle il ‘nuovo’ mondo che bussava.

    sheraricomincianevicarefortemAlle-magnoc’hamessoalriparo

    ps. non rileggo perchè probabilmente cancellerie tutto questo mio sfogo quasi personale

  20. luigi ha detto:

    ho letto che sarebbero di destra…assurdo…
    ma che cosa volete allora???
    Berlusconi non vi va bene, Monti nemmeno, eppure lo avete invocato come il Messia…

  21. sherazade ha detto:

    Luigi?

    cosa vogliamo noi? perchè anche tu non sei tra quelli che ‘ballano’?
    Guarda a fare poco poco, dopo l’immobilismo di anni di B bastava poco. E cmq perchè noi dobbiamo sempre confrontarci tra il meno peggio o rimbalzarci le reciproche tesi?
    Un Paese migliore non lo sarebbe per tutti?

    sheranevicasuisettecollieanchenelgiardinettobianco
    ,

  22. sherazade ha detto:

    Rear Window
    una nuova, giusta, legge elettorale che dia la possibilità di esprimere i propri candidati. I nomi che tu fai del precedente governo erano per buona parte sconosciuti e tali torneranno ad essere se non eletti nei loro collegi (Gelmini, Brunetta, e via discorrendo)..
    In questo senso e non per essere offensiva, ho usato il termine ‘sconosciuti’ per gli attuali ministri e ministre.
    Non sono contenta ma ogni paragone è fortunatamente improponibile.

    sheragraziemolte

  23. luigi ha detto:

    A ME FA SCHIFO MONTI…
    è una sanguisuga che approfitta della dabbenaggine del suo popolo bue, che pur di cambiare monarca, ne ha messo uno peggiore!
    ecco l’ho detto….
    buona domenica

  24. sherazade ha detto:

    Luigi caro amico
    l’unica volta è ho usato il termine fare schifo, non ci crederai, avrò avuto 12 anni o 13, a Viareggio e in vacanza un ragazzetto con il quale mi tenevo per mano mi diede il primo bacio con la lingua… Io a quell’impatto mi ritrassi di scatto dicendo “Ma che schifo”.

    Forse oggi la neve ti ha reso un po’ troppo drastico.

    Sherabuonissima domenicadisoleaRomacapitale 😉

  25. gianbilico ha detto:

    Dopo l’uomo che fustigava i tecnici alias enrico rossi ecco apro e ti trovo il gentil sesso che fustiga i tecnici ovvero la donna che dice quello che la sinistra del Sel pensa ma per ovvie ragioni sussurra sotto voce. Suvvia era anche l’ora di rompere un pò col mito del giovanilismo,.
    Se gli stivalotti li cambieresti più spesso invece di affezionarti troppo daresti una spinta al paese che vuol produrre e non ci troveremmo nei guai in cui siamo 🙂

    dopolanacondaalcollouncoccodrilloaipiesdisarebbethemustcAAArinamia 😉

  26. sherazade ha detto:

    AAA me pare che di quel che scrivi quel che restan di moda son le lacrime di coccodrillo di chi non ha molto chiaro cosa voglia dire piangere davvero.

    sherapuòsembrapreunabAAAttutamanonloèpurtroppoAAAffatto

  27. acquacotta ha detto:

    sembra di ripeter sempre le stesse cose, ma non c’era via d’uscita, dovevamo metter da parte un primo ministro impresentabile, concentrato sui propri affari, con un governo occupato unicamente in sua difesa e un parlamento costretto allo spergiuro (es.: voto nipote di Mubarak). scontenti della pochezza del presente, ogni giorno dobbiamo ricordare l’origine della caduta nel baratro del fallimento.

  28. sherazade ha detto:

    acquacotta, benritrova
    su tuo preambolo siamo tutti (xlo più) d’accordo … anche la Santanchè 😉
    Questo però non può chiuderci la bocca (e la mente) come ogni cosa fosse oro puro.
    E’ difficilissimo tacere e non essere esasperati con la crisi che è di tutto il mondo occidentale ma alla quale avremmo potuto attrezzarci meglio se avessimo saputo un po’ prima che “l’Italia è un paese di benestanti” ed “i ristoranti tutti pieni” era una delle tante boutade.
    Ho appena sentito che il consiglio dei ministri ha definitivamente escluso l’Italia dalla candidatura per le Olimpiadi.
    Questo puo’ essere visto come un atto coraggioso e le motivazioni espresse dal pres. Monti sono più che sagge ma…il 2020 è così lontano!

    sherauncaroabbraccioegrazie

  29. acquacotta ha detto:

    sherazade, ben trovata anche a te
    certo il precedente primo ministro non avrebbe adottato la strategia della rassegnazione, ma come per il ponte di messina, spalmando l’illusione del rilancio economico arriva al ritiro con la coda tra le gambe
    e tanto sperpero di denaro pubblico

  30. sherazade ha detto:

    acquacotta

    la peggiore delle soluzioni non poteva che essere assolutamente la migliore dopo quello che abbiamo subuto ob torto collo.

    sheràbientot

  31. Marco ha detto:

    arrivo in ritardo … e quindi nn mi dilungo. Ma con tutta la tristezza nel cuore (vorrei davvero altri governi e altre prospettive) PURTROPPO … alcune delle cose dette da monti sono vere … in italia non riesci a costruire manco una discarica … un ospedale.. lasciamo che quelli che ci sono cadano a pezzi. Perchè litighiamo tra di noi mentre nn ci importa nulla che pochi rubino tutto il possibile. E non è vero che non lo sappiamo. Lo sappiamo. Ma ci va bene così perchè ci fa comodo avere “amici” o tenerci buono il potente di turno ….

    ecco mi sono dilungato!

    • sherazade ha detto:

      deh..lungati.
      bello ‘vederti’. Sono d’accordo solo in parte. Non tutti vorremmo un santo in paradiso ma soltanto riconosciute le nostre capacità perchè il ‘merito’ deve esserci ma non deve essere truccato (banalmente penso all’ ‘igienista dentale’ per ecc(ind)ellenza 😉

      sheraungrandeabbraccioesperovivamenteinunatuacamiciachiara

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