La vita è altrove

Mentre tutti siamo chi più chi meno intenti a capire cosa sta succedendo realmente nel nostro Paese e se un' eventuale virata di bordo sarà positiva,  io mi trovo ad avere le ultime due notti insonni per un pensiero che non mi abbandona.
Maledetta me che mi sono soffermata a leggere una notizia:

"Kiki il cane più seviziato al mondo"
La fotografia di proposito non l'ho guardata.

In un paese della Cina, ma poteva benissimo essere in qualsiasi altro angolo del nostro pianeta, questo 'amico dell'uomo', amico per antonomasia, sussultava in un ammasso di carne stracciata, di pelo e di sangue su di un marciapiede: gli avevano strappato gli occhi (respiro forte e vado avanti), tagliato il naso, mutilato i genitali e l'ano.
Era talmento orripilante quel grosso grumo palpitante che nessuno aveva il coraggio di avvicinarsi.
Infine il ragazzo di un ente di protezione animali con due amici si è fatto carico di quel fardello e lo ha portato in un ambulatorio.

Dicono che Kiki reagisca bene alle cure ma il solo sentire la presenza 'umana' la fa guaire e tremare perchè non sarà facile per lei dimenticare.
Io non so come si sia potuto 'riassemblare' tanto scempio, quante sofferenze fisiche la piccola cagnola patirà per le stesse cure.  Quale sarà e come sarà la qualità della sua lunga o breve vita. 
Mi chiedo se una 'dolce morte' non sarebbe stata molto più pietosa e generosa. Ma questo è il mio pensiero: il pensiero di una che punta il dito sulla vita a tutti i costi soprattutto quanto la situazione che si crea genera sofferenze.

Ecco, gli italiani, certo giustissimamente, si arrovellano sul nuovo governo Monti, mentre già storcono il naso per la sua composizione…ed io non dormo perchè non riesco a togliermi dalla mente quell'articoletto stringato e violento sul triste Guinnes di un essere senza colpe se non quella di essere inerme: KiKi.
 

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Forse più qui, mi ci trovo meglio intanto aspettiamo notizia da Splinder