et dieu créa la femme

 

 Leggo che il quotidiano inglese Daily Mail ha chiesto a 5 donne speciali,“in carriera”, di scrivere una lettera al proprio corpo.  

 

Sandra Howard, 71 anni, scrittrice

Caro corpo,

Ne abbiamo passate tante tu ed io, e ammettiamolo in questi giorni mostriamo un bel po’ di lacrime e logoramento: la mia pelle da rosa inglese ha perso elasticità, e la forza di gravità si è divertita a giocare con i miei seni e il mio fondoschiena…

…. Ma non è tutto negativo. Ho amato la mia vita stretta e le mie braccia toniche come quelle di una ragazzina. Sei stato gentile con me durante le gravidanze, un vero amico. Ho avuto un pancionecontenuto e sdono tornata in forma in tempi brevissimi. Nessuna smagliatura…

…  Spero che continueremo a lavorare insieme per un bel po’ di anni ancora

E’ una lettera nella quale potrebbe cimentarsi ognuna di noi perché il nostro corpo siamo noi. Lo amiamo? Lo odiamo? Ne abusiamo? Ne andiamo fiere al di là di facili ammiccamenti e falsi pudori?

Il rapporto delle donne di ogni età con il proprio corpo e stato da sempre conflittuale, soggetto ai capricci della moda e – soprattutto – ai desiderata maschili.

Boomerang che vola alto nella pienezza degli anni e che ci si ritorce violentemente contro al primo giro di boa. Sappiamo gestirlo senza che ci ferisca?

Credo che oggi si chieda anche al corpo maschile  e al suo aspetto esteriore grandi prestazioni (vita dura anche per loro) e dunque perché non proviamo tutte e tutti a cimentarci in questa scrittura? Comincio io?