Les feuilles mortes (piluccando nei ricordi

Stamattina una foglia gialla, la prima, è caduta sul parabrezza della mia macchina: autunno, quello vero! ecco il primo segnale. Gli alberi sono ancora verdi ma il sole è meno forte e fatica a districarsi tra il fogliame. La sua luce è morbida, stremata.Si sta preparando un temporale.
Riaffiora una canzone, tra le più amate da mia madre che seguiva molto gli  chanconiers francesi dalla grande Edith Piaff a Yves Montand, Juliette Greco,
Jacques Brel.

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle 
Les souvenirs et les regrets aussi, 
Mais mon amour silencieux et fidèle 
Sourit toujours et remercie la vie.
……….
C’est une chanson qui nous ressemble,
Toi tu m’aimais, moi je t’aimais 
Et nous vivions, tous deux ensemble, 
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
(Cantata daYves Montand su parole di Jaques Prevert)

La cultura francese è entrata presto nella mia vita.
La sorella più piccola di mia mamma – zia Mussi – che aveva ereditato il lato artistico del padre e l’amore per la pittura,a vent’anni andò  a Parigi per frequentare l’Ecolle des Beaux Arts. Lì conobbe un archittetto irlandese che avrebbe potuto essere suo padre, si sposarono e quello che doveva essere un soggiorno di studio fu un trasferimento definitivo. Vivevano a Parigi e da allora cominciarono le vacanze in Francia perché gli zii avevano una  casa in Normandia , vicino a Dieppe, in un paesino a picco sulle falaises di fronte a Dover.

A La Gare de Lyon, avrò avuto 5/6 anni, vidi da vicino il primo “uomo nero” della mia vita. Ma non mi fece tremare di paura come nelle favole: lui, quello in carne e ossa, aveva un viso nero, sì, ma era anche estremamente sorridente e mi risultò simpatico.
A Varangeville-sur-Mer, avevano casa anche molti altri artisti amici di mio zio e di mio nonno (pittore futurista che firmò con Marinetti, Balla, Boccioni e altri il Manifesto futurista) e il pomeriggio li si andava a trovare attraverso viottoli e stradelline pericolosamente in bilico sulle falaises. Io li ricordo solo di nome: Alexandre Calder il padre dei ‘mobiles’ che vediamo tanto spesso appesi nelle case, nei giardini e sopratutto nelle camere dei bambini.

Pablo Picasso che però non ho mai incontrato, e il pittore molto amico di mio nonno George Braques.
Ricordo perfettamente il viale a tunnel di rose rampicanti che si interrompeva davanti a una rotonda di brecciolino di fronte alla casa di Monsieur  Braque. Ricordo che a metà del viale ci aspettava Marie, la moglie di Braque, una signora con tutti i capelli bianchi, un grembiule fiorato stile Maga Magò, profumo di biscotti (le mie madeleinettes!) appena sfornati, che chinandosi allargava le braccia  in un benvenuto di zucchero a velo.. Accanto a lei due enormi Labrador neri.

..e tutto questo è tornato alla mia mente per una foglia caduta sul parabrezza.

cuori

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22 thoughts on “Les feuilles mortes (piluccando nei ricordi

  1. TonyM ha detto:

    Buon fine settimana
    Un abbraccio
    Tony

  2. Lario3 ha detto:

    Che bello.

    Grazie mille per il commento e buon fine settimana.

    CIAO!!!

  3. anonimo ha detto:

    …accade spesso anche a me – molto spesso – di sentirmi prendere la mano da pensieri che si autogenerano…arrivano senza che ne siamo consapevoli, portati da un refolo di malinconica memoria…di nostalgia imtrisa di ricordi…ed ecco che una piccola foglia dibenta una cattedrale piena di pathos….

    buon we

    Blueunpo'assentemasemprepresenteinaltreforme

    🙂

    baci

  4. anonimo ha detto:

    Oggi di nuovo un bel sole seppure molto timido. Timido e tagliente segna netti i contorni. Aria che invita a uscire. dunque Mercato! Frutta verdura e rosette x il pranzo. Fiori per la casetta. ALLEALLEGRIA!
    SheraBuonfinesettimana

  5. luigi7 ha detto:

    pensa quando avrai la macchina piena di foglie allora cosa penserai!!!…
    qui per ora c'è ancora il sole…fa freschetto, ma in Padania lo sai, quando fa fresco fa fresco..ma si sta da Dio….
    buon weekend padana romanizzata…

  6. sherazade2005 ha detto:

    Tony  

    sempre piacevole il tuo toccata e fuga

    Lario

    a me piace aprire nuovi orizzonti ma la cosa nn è molto praticata tra i bloggers. questo a me dispiace un po' perchè si perde la reciproca possibilità di allargare i propri orizzonti e si 'tradiscono' anche le finalità dello stare QUI.
    A presto?

    Blue carissima 

    in effetti ero un po' dispiaciuta della tua assenza ma cerco di capire che vi siano impegni assai più 'seri' per ognuno di noi.

    SherapertuttidicorsaedicorsalparcoconlaSally-inaSoleanchequifreschettino

  7. Kaliparthena ha detto:

    Un piccolo dettaglio è capace di far riaffiorare alle memoria un torrente di ricordi…
    Leggendo i tuoi post, ho scoperto che la tua famiglia ha una storia davvero interessante. Dovresti scrivere un romanzo, una saga che abbracci più generazioni, ispirandoti alle vicende della tua famiglia.
     

  8. sherazade2005 ha detto:

    Kali

    in effetti siamo stati (lo siamo molto meno ora) una famiglia particolare a cavallo tra due mondi quello artistico e quello borghese. Non è stato facile per noi  bambini vivere le regole molto ferree di mia nonna e la spensieratezza un po' dissacrante e molto 'moderna' che mia mamma aveva assorbito da suo padre.
    Sicuramente nè io  nè mio fratello ci siamo cimentati con l'Arte ma sicuramente nel nostro lavoro abbiamo saputo dare un'impronta più leggera (non superficiale).

    Qui lo dico e qui lo nego che dei post, opportunamente scelti e suddivisi per tematiche, per me, vorrò fare dei piccoli pamphlets. Quello politico è quello che mi piacerebbe evidenziare.

    sherassssssssilenzioèunaprimiziasilenziosamenteambiziosa  

  9. KatherineM ha detto:

    Scopro anch'io che, più passano gli anni, più aumenta la voglia di pensare al passato, alle persone che non ci sono più ma che ci hanno permesso di vivere momenti magici ed esperienze indimenticabili.

    Mio padre raccontava spesso il suo passato ed io passavo ore ad ascoltarlo. Ora mi rendo conto che il passato è la nostra storia, è fatto dei mattoni che hanno costruito a poco a poco la nostra esistenza, e diventerà sempre più importante, man mano che gli anni passeranno. Bastano una foglia, un oggetto, una parola, per far riaffiorare prepotentemente ricordi sopiti.

    Parlando di foglie devo dire che qui sono due giorni che tira un vento quasi di bora…il mio giardino è letteralmente invaso dalle foglie!

    Katechenonfiniscemaidirastrellarefoglie

  10. antares666 ha detto:

    Nonostante il freddo, oggi ho visto due lucertole.
    Un forte abbraccio e buona serata a te, carissima Sher 🙂

  11. sherazade2005 ha detto:

    kathy

    anche qui vento molto forte e, gardavo adesso qui sulla home page pia ci sono 12 gradi. Siamo bruscamente scesi da oltre 20 alla…copertina e felpa.

    Sì, i ricordi riaffiorano quando in qualche modo diamo loro spazio e forse anche perchè negli anni si vanno accumulando.

    Questa sera raccontavo a mio figlio….ma è una lunga storia che in qualche modo riguarda noi due.

    sherabrrrrrrrrrsiricomincia

  12. sherazade2005 ha detto:

    Marco! sono appena rientrata e mentre aprivo la finestra del giardino ho visto fuggire, neppure troppo impaurito, un bel geco come una lucertola un po' grandina.

    sheraquellochenonvaèproprioquestoventaccio

  13. Kaliparthena ha detto:

    E' una bella idea quella di trasformare i post raggruppati per tema in pamphlets. Dovresti realizzarla.

    La leggerezza è una dote rara in questi tempi. Adesso tutto viene preso troppo sul serio, tutti si prendono troppo sul serio… E alla fine, però, impera la superficialità. Ci vorrebbe più leggerezza… 

  14. sherazade2005 ha detto:

    Kali cara

    bell'ossimoro ti è venuto 'prendersi sul troppo sul serio ed nello stesso tempo essere superficiali' però, i che sono ancorra più pessimista direi che. riferito alle classi 'aòte' del Paese al prendersi sul serio è indegno se nn fanno seguire azioni concrete ben oltre le parole e i programmi cui ci siamo abituati con desolazione.

    sherancheoggicaldoafoso

  15. Kaliparthena ha detto:

    Per quanto riguarda parecchi politici il problema è che prendono se stessi ed i loro interessi molto sul serio, mentre trattano con superficialità le questioni di vitale importanza per il paese.

    Spero che tu oggi sia chiusa in casa e comunque lontana dall'inferno che si sta scatenando nel centro di Roma. Per colpa di un gruppo di violenti (i soliti black block) una manifestazione che doveva essere pacifica si sta trasformando in tragedia.

  16. sherazade2005 ha detto:

    Kali

    NON mi sono sottratta al 0piacere' di manifestare pa-ci-fi-ca-men-te
    in una giornata di sole tanto bello quanto brutto il risultato dovuto al solito groppo di delinquenti comuni che oggi erano qui e domani saranno in uno stadio.
    Sono a casa da un'oretta "sana e salva" ma molto depressa.

    Ti lascio uno dei 'primi' video girati 

    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/15/e-io-che-ero-sceso-a-prendere-il-gelato/

    sheramachevergognanonarginarelacriminalitàtout-court

    Un abbraccio mia cara con affetto.

  17. sherazade2005 ha detto:

    Kali

    NON mi sono sottratta al 0piacere' di manifestare pa-ci-fi-ca-men-te
    in una giornata di sole tanto bello quanto brutto il risultato dovuto al solito groppo di delinquenti comuni che oggi erano qui e domani saranno in uno stadio.
    Sono a casa da un'oretta "sana e salva" ma molto depressa.

    Ti lascio uno dei 'primi' video girati 

    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/15/e-io-che-ero-sceso-a-prendere-il-gelato/

    sheramachevergognanonarginarelacriminalitàtout-court

    Un abbraccio mia cara con affetto.

  18. Kaliparthena ha detto:

    Per fortuna sei tornata a casa sana e salva. La depressione, per quanto avvenuto, la provo anch'io, malgrado mi trovassi ieri a 500 km di distanza da Roma.
    Hai detto bene: questi personaggi violenti un giorno possono essere a Roma, a sabotare una manifestazione importante, il giorno dopo allo stadio. Per loro non fa differenza, perchè questi personaggi non hanno ideali e il loro scopo è solo quello di sfogare una rabbia cieca e distruttrice.

  19. Laura ha detto:

    Che bello Shera, ❤

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