Il silenzio è d’oro

Mi sono sposata civilmente quando mio figlio aveva sei mesi perché, contrariamente al solito, è stato il mio compagno a sentirne la necessità ed insistere nonostante avesse riconosciuto il bambino e vivessimo insieme dalla sua nascita.  A me sarebbe bastato che mio figlio avesse un nucleo famigliare sereno e un padre. Figuriamoci il matrimonio religioso.
Glissando signorilmente sulla separazione a distanza di appena un anno per svariate motivazioni,  le battaglie legali per ottenere il contributo di mantenimento del bambino,  la richiesta di dare continuità e riferimenti ad un rapporto altalenante, e da lì a breve il disinteresse e la totale sparizione, bene, dall'evidenza di questi fatti ho tratto la conclusione che il matrimonio non è un valore aggiunto vincolante nè affettivo nè economico nei confronti dei figli. Salvo eccezioni.

Che ognuno poi nonostante l’evidenza, di fronte a un’improvvisa folgorazione scelga l’altra metà della sua mela e voglia credere che sarà tutto diverso, ebbene questa possibilità non puo’ essere negata.

 

Massimo D’Alema – che dovrebbe cominciare davvero a stare zitto e ciancicarsi sette volte i peli del baffo prima di parlare – D’Alema il pensatore ha esternato il suo leader maximo pensiero (poi subito ri-manipolato, del resto così fan tutti) sul matrimonio gay inaccettabile perchè “…come previsto nella Costituzione è l’unione di persone di sesso diverso finalizzato alla procreazione”.

Clap clap clap.

Ora, che il mondo intero si è (stra)volto cercando, certo con qualche fatica, un equilibrio diverso e più consono ai cambiamenti,  se nel secondo millennio una coppia gay (o lesbica) volesse sposarsi in chiesa con abito bianco e santa messa io timidamente direi che son fatti della Chiesa riconoscere o meno quell’unione.
La religione è un dogma: è così e basta.
Ma se nell’Italia repubblicana e laica, al funzionario del comune una qualsiasi coppia gay, bianca, gialla o nera, giovane o ottuagenaria,  chiedesse di essere sposata (intendendo per matrimonio quell’insieme di doveri e diritti reciproci) a che titolo il  funzionario del comune dovrebbe rifiutarsi? Perchè non procreano?
E' necessario modificare la Costituzione? 
Mai come in questo momento plaudo a Nanni Moretti e alla sua esortazione.
 
D’Alema, dì qualcosa di sinistra!”
 Dico io ma… i Dico?

 

Ps. L'Italia è un paese di santi e navigatori, sopratutto di turisti ad hoc su vasta scala, dalle cliniche spagnole per la fecondazione assistita,  tutta Europa per il fine vita, per il matrimonio gay, senza escludere i viaggi della speranza per cure mediche che qui costerebbero l'inverosimile.
Noi siamo in Europa solo quando fa comodo all'establishment e per il resto
si salvi chi puà?