Testamento biologico

Il colmo per una tizia (quasi) sempre a dieta come me?
L'alimentazione forzata…

Il voto finale alla Camera, oggi, sancirà di fatto l’ accanimento politico sul Testamento biologico.
Una inaudita violenza al libero arbitrio individuale che molto probabilmente lo renderà anticostituzionale e dunque impugnabile, decideranno i giudici, quelli comunisti a seconda della sentenza.
 
Io me ne frego.
Io – qui e ora – chiedo ben altro ai miei cari, a mio figlio (perché ingiustizia  nell’ingiustizia sarebbe sopravvivergli), chiedo che quando niente potesse fare più presagire una vita dignitosa, in linea con i miei desiderata che comunque lascerò loro, mi stringano le mani,  mi abbraccino e mi piangano morta,  perché da quel momento non voglio più che soffrano per un corpo  in decomposizione, un’anima che non è più. Non si rovinino la vita in inutili veglie. Vivano. Si lascino alle spalle l’onnipotenza dell’uomo sull’uomo che non ha nulla di divino perchè non lo ricongiunge serenamente al creato.
Un ultimo bacio sulla punta delle dita e senza più voltarsi  consegnino quell’involucro svuotato nelle mani dei becchini in camice bianco.  

Questo  il mio contro testamento e  lo Stato che approverà oggi una legge ingiusta che trasvalica i suoi poteri, sulla mia pelle, se ne faccia carico.
 
Però…mangiare, bere e dormire tutto gratis. Vi pare poco?