“1984” ….

« Chi controlla il passato controlla il futuro.
Chi controlla il presente controlla il passato. »

“1984”  di  George Orwell  (1948)

Riccardo Stagliano su Repubblica online fa oggi un’analisi inquietante sull’invasione e l’utilizzo della nostra tanto sbandierata privacy incautamente  disvelata da noi medesimi quotidianamente attraverso i movimenti, i più innoqui, che facciamo nella rete.

Gli amori, il lavoro, i gusti personali. La rete non dimentica nessuna delle informazioni che le affidiamo. E conserva così la nostra identità.

A tradimento Expedia mi chiede se voglio andare in vacanza con l'ex fidanzata. Non lo dice proprio così, ma mi suggerisce il suo nome per il secondo biglietto d'aereo.

Dio perdona, Internet no. Soprattutto non dimentica niente. Ci conosce meglio di una madre, di un amico, di uno psicanalista. Ed è in grado di mettere insieme così tante tessere di quel mosaico caotico che è la vita da ricostruirlo a un livello di dettaglio impensabile nell'èra Pre-Web.”

E dunque ogni operazione che noi compiamo dal firmare una petizione al prenotare un biglietto aereo, al ricercare una strada o le iniziative delle nostra città piuttosto che in Burundi, tutte le nostre tracce vengono conservate tanto che:

“… ho chiesto alla rete di scrivere la mia biografia, non per il suo trascurabile interesse, ma per quello enorme che a redigerla sia un algoritmo. Utilizzando fonti aperte, informazioni a disposizione di tutti. Avessi interpellato i Servizi segreti avrei ottenuto un ritratto meno vivido. Provare per credere.”

“Joel Stein, un collega di Time che ha fatto lo stesso esperimento, è stato più bravo nel rinvenire tracce economiche di sé. La Alliance Data, società di marketing digitale, sa che è un ebreo di 39 anni, con laurea e stipendio da oltre 125 mila dollari. Che ne spende in media 25 per ogni acquisto online ma il 10 ottobre 2010 ne ha sborsati 180 per biancheria intima…”

Quando ero piccola si diceva “Attenta che la Madonnina dal cielo ti guarda.” ma poi (occhio! mica son Matusalemme io!),  è subentrata l’era del web e per noi che ci leggiamo, anche  blog, fb, twitter lasciano tracce dei nostri passagi e dei nostri interessi e dunque è diventato impossibile rientrare nell’anonimato tuttavia potremmo avere maggiori accorgimenti, fermo restando che quel che è fatto è fatto. 

Che valenza può dunque avere lo spauracchio agitato da taluno(i) e riferito alle sole localizzazioni e/o intercettazioni telefoniche, quando di noi tutto si sa in ogni singolo momento di ogni singola giornata perchè noi, come Pollicino ad ogni passo lasciamo tante bricioline per farci (ri)trovare?

Ma io sono anche un po' malignetta e vi pongo una domandina la cui risposta andrà a rimpinguare le notizie su di voi nella rete e siate sinceri:

"Cosa apprezzate di voi e cosa invece non vi piace?"
(Io? mi riconosco la capacità di ascoltare e il valore primario che dò all'amicizia, per contro NON dimentico, e posso anche arrivare a mettere il bastone tra le ruote)