It’s all over now, baby blu

Viaggio nella memoria. Quelli collettivi hanno una valenza politica e sociale, aiutano a non dimenticare, sono un monito, un esempio, esprimono un momento alto di aggregazione.
Sia che si organizzino con grande anticipo sia che vengano messi in piedi in pochi giorni, soprattutto con internet la notizia vola e il desiderio di esserci fà il  numero.
 
Poi c’è un altro viaggio  nella memoria, quella insidiosa, quella personale che scava dentro, della quale temiamo le reazioni perché è difficile anticiparle mettendoci a nudo d fronte a una memoria  che sfuggiamo  giorno dopo giorno, anno dopo anno.
 

Io ho fatto così, tenendomi dentro desiderio e paura, primavera dopo primavera da quando mamma non si è presentata al nostro appuntamento, al nostro momento di intimità che allora io le facevo cadere dall’alto, quasi  una concessione  di cui solo dopo ho apprezzato l’immensa ricchezza.

Tra maggio e giugno noi ci prendevamo quattro, cinque giorni e partivamo per Sperlonga dove le nostre giornate passavano  senza orologio  tra  le passeggiate mattutine nei paesi limitrofi, al tavolino del paese

 

a leggere i giornali sgranocchiando un panino guardando anche  il via vai  di umani tanto diversi tra loro, ma soprattutto sdraiate davanti al mare del pomeriggio

 

 e del tramonto a raccontarci ed ero sempre io che ribollivo come una pentola sul fuoco scavando nei perché e nei percome del mio ultimo amore o..o..e magari tutto restava com’era ma l’importante era aprirmi al confronto, al suo pensiero, alle sue molteplici esprienze di donna a tutto tondo.

 

 

Sono tornata a Sperlonga quest’anno, compiendo il rito del mio primo viaggio nella memoria  apparentemente  sola ma non c’è stato un secondo che io lo fossi tanto ogni cosa, ogni singola curva della via Flacca, lo stesso Ristoro nel punto più alto della strada non mi ricordassero che c’eravamo state fisicamente insieme.
 
E’ stato un riappacificarmi con le mie paure cancellando il  malefico  tarlo della sua assenza, riprendere, come farò, la consuetudine di tornare in quei posti serenamente senza scoppiare in un pianto dirotto che non sono riuscita a nascondere guardando dall’alto quel mare, quei gerani   


 

funamboli intrepidi e lussureggianti sulla ringhiera tra due azzurri che si (con)fondono, e in bocca il sapore vero della mozzarella di bufala, che ci deliziava entrambe.
 


 

Un ragazzo seduto dietro di me mi ha toccato la spalla chiedendomi se stessi bene.
“It’s all over now.. (baby blu) ”.  
Da oggi non succederà più. L’anno prossimo Sperlonga mi aspetta e qui

 

ho i miei due amori.

 

19 thoughts on “It’s all over now, baby blu

  1. Gemisto ha detto:

    La vita non sempre fa male.
    Può stracciarti le vele rubarti il timone,
    ammazzarti i compagni ad uno ad uno,
    giocare ai quattro venti con la tua zattera,
    salarti, seccarti il cuore
    come la magra galletta che ti rimane,
    per regalarti nell’ora dell’ultimo naufragio
    sulle tue vergogna di vecchio
    i grandi occhi, il radioso
    innamorato stupore di Nausicaa.

    (Gesualdo Bufalino)

  2. KatherineM ha detto:

    Ti capisco molto bene…io vivo in una casa dove tutto mi ricorda mio padre.Ancora ci sono le sue cose, che non ho il coraggio di toccare, la macchina dell'aerosol che ho nascosto accuratamente, quel divano sul quale stava sempre più seduto, impossibilitato a muoversi per mancanza di fiato, ma dal quale mi parlava e si dialogava di tutto. Ancora lo vedo e lo sento e credo che questa sensazione non finirà mai. Tra pochi giorni saranno due anni, eppure mi sembra ieri, e sento la sua mancanza sempre più. Certi lutti non si superano mai completamente, ma si può imparare ad accettarli, con il tempo.
    Un abbraccio!

  3. MsReveries ha detto:

    Continuare a vivere con i propri ricordi tra le cose appartenute a chi abbiamo amato ed ora non c'è più è molto difficile. Le nuove vicende della vita e il tempo lentamente ci fanno perdere il senso di smarrimento iniziale lasciando il posto al  piacere che ci dà il ricordo dei momenti felici che abbiamo passato insieme..
    Lo smarrimento è sempre quello straziante dei primi momenti, invece, quando ritorniamo nei posti che ci hanno visti felici insieme a chi non c'è più ma lo abbiamo sempre vivo nel nostro cuore.
    Non tornarci più lascerebbe dei rimpianti difficili da gestire, se possibile, sarebbe meglio ritornarci spesso con la rassegnazione per ciò che non possiamo avere più e sentirsi confortati dai bei ricordi.
    Un abbraccio

  4. Lindadicielo ha detto:

    Deve essere un posto stupendo… e dovrebbe esserlo ancor di più, se ha dei ricordi così dolci custoditi tra le sue case e il suo mare.
    Un abbraccio, carissima, a presto!

  5. sherazade2005 ha detto:

    Gemisto,

    grazie:condivido anche io la passione per Bufalini

    Kat

    ci siamo dette tante volte, soprattutto dopo la morte del tuo Papà di quanto sia dolorosamente incancellabile la fisicità di certi gesti che ci univa.
    Tu parli di due anni, io di sette. Tu hai avuto un forte rapporto privilegiato con tuo papà ed io con mia mamma anche come donna.
    Mi ritrovo a volte un senso profondo di ansia e mi rendo conto che è determinato dal fatto che non le ho ancora telefonato!
    Ci sono ricordi di vita vissuta molto belli ma improvvise solitudini che fanno piangere.

    Msreveries

    ti ho in parte detto come la penso rispondendo a Kat. La tenerezza dei ricordi resta intatta così come le fitte al cuore allungando la mano nel vuoto.

    Linduccia

    Posti stupendi che purtroppo troppi oramai conoscono. Maggio,  ed ho avuto difficoltà con i parcheggi.  Ma sopratutto – e non è cosa da poco di cui si sta definendo un decreto per i 99 anni di utilizzo da parte dei gestori – tutti gli accessi al mare sono e saranno pri-va-tiz-za-ti e accedervi significa cmq pagare il parcheggio di 5 euro (a maggio) e il relativo ingresso. 

    sheragraziegrazieancoragrazie

  6. romanticaperla ha detto:
  7. luigi7 ha detto:

    mi piacciono i post intimi come il tuo…mi dispiace che il turismo di massa ti stia rovinando un cosi bel posto..e comunque sono sempre emozioni, belle o meno belle,ma sempre emozioni,ed è con quelle che noi conviviamo…
    buon weekend

  8. MsReveries ha detto:

    ,,,,Quando allunghi la mano non trovi il vuoto,  trovi le sue carezze, credimi lo provo anch'io.
    La mia mamma tace a tutti tranne che a me. La musica del suo cuore é stata la prima che ho sentito, mi ha rassicurata per 9 mesi ……..Forse ho comiciato ad amare la musica da lei e da quel momento, chissà!
    E' facile percepire il brivido che senti quando Bob Dylan  ti chiama Baby Blu, ma la percezione sensoriale comune non vale per la mamma.
    It's not all over now, baby blu: love for mathers is endless, believe me, my darling
    My sympathy for your blu moment.
    Just a hug
    Cle

  9. sherazade2005 ha detto:

    msreveries

    grazie delle tue parole che condivido in toto,
    Tuttavia quando parlo di 'vuoto' penso al contatto fisico perchè noi siamo anche espressione emotiva d(n)ella nostra fisicità.
    Io ho netto il senso dell'abbraccio e del profumo 'di buono' di mia madre e tuttavia non è la stessa sensazione che è quella che mi manca.

    Luigi

    se non conosci (oltre all'Irlanda  ) la costa da terracina a gaeta e quindi sperolonga, il lido di enea, capiresti il mio quasi sconforto nel vedere che in 5 anni ogni tratto di quel mare è stato 'sfruttato' anche per un turismo irrispettoso.

    Vany 

    sheramannaggiaharipresoappiovereee

  10. timeline ha detto:

    Ho affidato alle ali del vento una carezza lieve…per la tua anima bella…

    un bacio

    Blue

  11. Kaliparthena ha detto:

    Caratterialmente guardo sempre avanti e non ho mai affrontato un viaggio nella memoria. Per me esistono solo presente e futuro. Al passato non volgo mai lo sguardo. ma forse questo si deve anche al fatto che le persone che davvero contano vivono il presente con me. Leggendo questo dolce e malinconico post, ho pensato a quanto io sia fortunata ad avere la mamma ancora fisicamente accanto. Troppo spesso diamo per scontata la presenza delle persone a noi care, mentre dovremmo ogni giorno godere ed apprezzare i momenti che abbiamo il privilegio di trascorrere insieme.
    Un abbraccio grande….

  12. crimson74 ha detto:

    bello

  13. sherazade2005 ha detto:

    Blue  grazie.

    Crimson..

    il tuo apprezzamento per i miei sentimenti mi fa molto piacere. Grazie

    Kali

    certo che si, le persone più care hai la fortuna di averle ancora accanto mi riferisco sopratutto ai genitori perchè quando un giorno, lontanissimo, dovranno andarsene, solo allora ti renderai conto di cosa significhi NON
    essere più figlia nel senso più intimo e profondo.

    Ovvioamente poi dipende dai rapporti che si hanno. Con mia madre vi era una forte empatia, lei non era per me solo mia madre e neppure un'amica:
    era un esempio di donna fragile e forte, mai in cattedra, fiduciosa (quanto io non lo sono)nelle bellezze della vita. Non so oggi a distanza di sette anni se potrebbe guardandosi intorno non vedere lo stravolgimento di tante cose e non porre anche lei molte riserve.

    Mia madre era grata alla vita di ogni giorno e tuttavia,
    in questo anche la sua grandezza (ma ognuno dede potere essere libero della sua scelta) il suo testamento  'di fine vita' parlava chiaro:

    "NO allo stato vegetativo, ad accanimento terapeuticoivi incluse alimentazione e idratazione".

    sheramicuciolaboccaguardandoltreall'oltre

  14. Kaliparthena ha detto:

    Anch'io ho un rapporto molto intenso con la mia mamma, che considero la persona più importante della mia vita. Ci capiamo con uno sguardo, spesso diciamo la stessa cosa contemporanemente… Non so come farei senza di lei.
    Credo che  (tranne rare eccezioni) i figli siano sempre legati alla madre da un cordone ombelicale permanente. Perciò posso immaginare quanto ti manchi la tua mamma… Proprio perchè amava la vita, il suo testamento diceva "no allo stato vegetativo, all'accanimento terapeutico ed ai sondini per alimentazione ed idratazione". Anch'io, come te, credo che ogni persona abbia diritto di scegliere. Purtroppo viviamo in un paese che non dà garanzie in proposito… Il testamento biologico ancora è molto limitato ed osteggiato.

  15. sherazade2005 ha detto:

    kalip-ina

    …oppure  – chi se lo potrà permettere – farà  un 'salto' nella vicina svizzera in una clinica specializzata,  cosa che non ha voluto fare il papa di Eluana nel tentativo che le ultime volontà della propria figlia potessero dare legalità  all'ultima scelta di ognuno di noi nelle  sue stesse condizioni di vita-non vita sospesa.
    Del resto, in un altro campo che tuttavia riguarda sempre la vita,  cosa fanno tante donne desiderose di avere un figlio? Le cure per la fecondazione assistita le fanno all'estero aggiungendo una discriminate 
    economica ad un desiderio che non dovrebbe guardare al portafoglio.

    sherapprensivamaquasiserenaperMilanoesultanteperlasuaTorino

  16. antares666 ha detto:

    Mi dispiace, carissima Sher, temo di essere in un tale stato di multitasking che ogni porzione di cervello si crede ormai indipendente e se ne fugge per suo conto…
    Un immenso abbraccio e buona settimana a te 🙂 
    Marco

  17. Kaliparthena ha detto:

    Brava… chi se lo può permettere economicamente può veder realizzate le proprie volontà di fine vita in Svizzera (dal momento che il referendum elvetico ha recentemente decretato che possano continuare ad usufruire del suicidio assistito anche i cittadini di altre nazioni), così come chi se lo può permettere può veder realizzato il proprio desiderio di maternità all'estero, dove leggi meno bigotte permettono di usufruire di una fecondazione assistita rispettosa della salute della madre e del nascituro. Invece, chi di soldi non ne ha, deve restare in Italia e soffrire… Speriamo che certe cose cambino presto qui e che si comincino a rispettare i diritti dei laici.

    Riguardo al padre di Eluana, non so che dire… a voluto portare avanti una battaglia civile, ma così facendo non ha rispettato il desiderio della figlia, che ha dovuto subire lo stato vegetativo per 17 lunghissimi anni….

  18. sherazade2005 ha detto:

    Kali,

    forse non ci conoscevamo e dunque mi perrmetto di citarmi  rimandandoti ad un paio di miei vecchi post (vecchi ma attualissimi, purtroppo).
    Io non posso dirre cosa avrei fatto o come mi comporterei. 

    Sono avvenimenti talmente unici che non credo si possano immaginare a mente fredda. Ecco anche perchè nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per ognuno di noi, tanto meno – oggi – questi zotici che ci governano e non hanno nessuna legittimazione morale.

    sheramannaggiachefreschettinooooviacolvento

    http://sherazade2005.splinder.com/tag/eluana

     

  19. Kaliparthena ha detto:

    Shera, ho letto con molto interesse i post che mi hai segnalato (all'epoca ancora non conoscevo il tuo blog). Credo che il nostro modo di vedere riguardo a questo delicato argomento sia simile.
    Anch'io, approfittando della tua cortese disponibilità, mi permetto di citare due miei scritti su Eluana:
    http://kaliparthena.splinder.com/post/17855501/eluana
    http://kaliparthena.splinder.com/post/19809728/silenzio-per-favore-lasciate-che-adesso-eluana-riposi-in-pace

    Hai ragione: certe situazioni non si possano giudicare freddamente dall'esterno. Mi verrebbe spontaneo pensare che, nei panni del Sig. Englaro, forse avrei portato Eluana in Svizzera molti anni fa. Allo stesso tempo, però, mi rendo conto che un genitore che vive una simile situazione, può trovare conforto (ed anche una ragione per continuare a vivere) in una battaglia di civiltà.
    Inutile dire che concordo pienamente con la conclusione del tuo commento (nessuno può arrogarsi il diritto di decidere per ognuno di noi, tanto meno – oggi – questi zotici che ci governano e non hanno nessuna legittimazione morale.)

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