C’era una volta il bunga-bunga

Eccovi un libro delicato ehard allo stesso tempo. Scientifico, con il sapore dell’assurdo,  che prende spunto dal certosino lavoro iniziato nel settecento dal  naturalista Carl Nilsson,  il primo a cimentarsi nell’impresa di individuare e catalogare quante più stranezze sessuali riscontrava negli organismi viventi  che al confronto facevano e fanno impallidire  la pornografia ‘umana’ passata e moderna  in quanto a desideri, fantasie, perversioni spesso inimmaginabili,  abitudini sessuali degli animali e dei microrganismi.
 
“La bizzarra vita sessuale degli animali” è un saggio di Michael Miersch che si aggancia alle ricerche di Nilsson  e  ci informa,  per esempio, sulla vita della  talpa senza pelo, lunga non più di 13/15 centimetri  che assomiglia a un  ‘pene umano dotato di due lunghi incisivi’ (brrrrrrrr!)
 

 
 

e che passa tutta la vita in una comunità sotterranea assai  promiscua suddivisa in soldati e operai che seppure sterili (e le ragioni per le quali lo siano sono ancora tutte da scoprire) si accoppiano incessantemente fra loro sottostando ad un’unica regina  grassissima e tiranna la cui supremazia risiede  nel suo compito di mettere alla luce  (si fa per dire) una cinquantina di piccoli all’anno.
 
Tornando  in superficie  scopriamo che il rinoceronte non ama accoppiarsi di frequente ma quando succede l’atto può durare  oltre un’ora e mezza e per tutta la durata  che il pene rimane nella vagina la signora rinoceronte  del tutto indifferente continua a brucare e a guardare i grandi cieli africani  (questo atteggiamento ricorda un po’  quello di certe signore che avendo come orizzonte il soffitto,  un po’ infastidite assolvono al ‘dovere coniugale’ , per fortuna in tempi meno biblici).
 
E dal pacifico rito del  grande rinoceronte,  veniamo catapultati nell’incredibile violenza dell’accoppiamento delle cimici dei letti i cui maschi conficcano a mo’ di pugnale il loro organo sessuale  nell’addome delle femmine iniettandovi lo sperma e morendo subito dopo.
(Avrei una preghiera da rivolgere al divino fattore: ‘Perché questa fine non l’ha riservata anche agli ‘umani’ stupratori?)
 
Potrei andare avanti e raccontarvi di altri animali e di altri amori e/o perversioni che non prevedono bondage o guepieres di pizzo nero,  ma di per sé questo libro suis generis riserva parecchi spunti di riflessione piacevoli e stuzzicanti per le quali vale la pena compralo, regalarlo o leggerlo: stanno o non stanno arrivando la primavera e l’estate?
 

 

Non vogliamo mica fossilizzarci solo su talune quotidiane barzellette o comportamenti messi in atto da… sususu’ stai a vedere che leggendo “La bizzarra vita sessuale degli animali” scopriamo che  il Bunga-Bunga  appartiene alla sfera sessuale animale.
Animale?
Già,  a-ni-ma-le!

 

Nota  – Riferimenti a persone o situazioni sono puramente casuali e se li ravvisate siete voi ad essere un po’ biricchini).