“autoaccettazione attiva” (volersi bene)



 

Massimo – http://blueriver.splinder.com/ – nel suo post Fratello Sole sorella Luna,scrive:
 
“Oggi, ho rinunciato al viaggio nel tempo, la mia invisibiltà è ampiamente surrogata dall'anonimato…”
 

A me capita spesso – incredibile dictu – di sentirmi inadeguata rispetto agli eventi e dunque l’avere in questi giorni sul mio comodino un libro (grazie Amazon!) che mi aiuta a superare queste mie paranoie è  importante come lo è un piacevole massaggio, hairstyling incluso, dell’anima.
 
The fear of insignificance (Paura di essere irrilevanti)
Di Carlo Strenger psicologo, Un.ti di Tel Aviv
 
 
“Lo stress per il confronto con gli altri si supera puntando sulla coerenza con la propria vita….Per combattere la paura dell’irrilevanza è meglio tenersi alla larga dalle illusioni e guardare invece alla vita in un modo che metta in rilievo la nostra coerenza.
“Dobbiamo chiederci: ‘La storia della mia vita è coerente e lineare?’ ed esaminare fino in fondo a che punto le nostre esperienze (la nostra famiglia, il modo con cui siamo cresciuti, i conflitti che abbiamo avuto) siano organizzati in un insieme dotato di senso”.
Cercare una coerenza intima, individuale e indipendente dal continuo confronto con gli altri aiuta a dare un senso alla vita…
Ecco, io definisco “autoaccettazione attiva” quel modo di guardare alla propria vita con onestà, cercando di fare ciò che è nelle nostre possibilità purchè sia in linea con la nostra coerenza interiore.”
 

Carlo Strenger chiarisce poi con un paragone  molto suggestivo riferito ai vari autoritratti, nei diversi stadi della sua vita, che  Rembrandt fà di sè stesso.:
 
“”Via via, col tempo, si vedono i segni della vecchiaia, del decadimento fisico, e lo sguardo si fa più amaro per le traversie della vita. Ma i dipinti restano incredibilmente belli.
L’ “autoaccettazione attiva”  significa: ho a che fare con questa vita, e devo cercare di condurla con coerenza. Rembrandt non si abbelliva: creava bellezza e significato guardando se stesso in modo realistico. Possiamo farlo anche noi.”
 

Ho ragioni abbastanza valide per sentirmi rassicurata e rassicurare il mio amico Massimo,  pur senza adagiarmi in una comoda inerzia?
Trovare la propria strada interiore! Che bella sfida, altro che!  
Oggi più che mai, avere sé stessi come secondo termine di paragone è incredibilmente faticoso ed è, comunque, ‘essere’.

Brutture

"Rembrandt non si abbelliva: creava bellezza e significato guardando se stesso in modo realistico."

 

 

30 thoughts on ““autoaccettazione attiva” (volersi bene)

  1. Simonedejenet ha detto:

    Dio che foto impressionante! Ti si è rotta la macchina del tempo? Io sto tornando adesso da una missione nella roma pompeiana …

  2. sherazade2005 ha detto:

    simo

    penso  solo che Sandra Milo, si sia voluta mettere in competizione con una biondina alla Paris Hilton e al contrario di Rembrandt abbia tentatato un autoritratto 'statico' orripilante.
    Roooooooooma? maddai!

    sherachissamaichejedicelatesta

  3. luigi7 ha detto:

    CIRO!!! CIRO!!!! mamma mia….ma non avevi di meglio da mettere, parli di Rembrant e metti sta mucca qua???
    un salutone dalla Torinocapitaleditalia (scrivo come te..mi hai contagiato..)

  4. sherazade2005 ha detto:

    luigi codella 'gallina vecchia' non ha saputo accettarsi. ecco qua.

    sheraciaociaofratellod'italia 

  5. Adriano65 ha detto:

    Bravissima, mi piace come ragioni. Se tante persone fossero meno soggiogate da certi canoni, forse molte cose sarebbero diverse.
    Buon anniversario unità nazionale,
    Adriano the big

  6. RW2punto0 ha detto:

    La coerenza è sicuramente una bella sifda, anche se non deve essere un limite… a volte cambiare posizione è sintomo di intelligenza. Si prenda la Milo, ad esempio, oca a 30 anni come a 70! :)))

  7. sherazade2005 ha detto:

    RW2

    forse Fellini lo pensava un po' come Arthur Miller quando sposò Marilyn?
    oppure non è proprio questa la storia?
    Credo sia invece la forza bruta di una società che nn riconosce nè la vita nè la morte nella loro completezza e dignità.

    sherAuguritalianialmenoggi

  8. Kaliparthena ha detto:

    Un post interessante, che parte da una bella frase di Massimo e si chiude con l'inquietante immagine di una donna che non sa accettare il tempo che passa e, come molte, rincorre l'eterna giovinezza  con risultati grotteschi.
    Il saggio di Strenger, dai passaggi che riporti, sembra interessante. Non è semplice dare un senso alla propria vita e neppure essere sempre interiormente coerenti, ma forse il segreto sta nel saper ridimensionare tutto, compreso il proprio ego egoistico e rincorrere meno il desiderio di essere significativi. Guardare l'universo, constatare quanto siamo piccoli, forse aiuta a non prendersi troppo sul serio. E a non prendere sul serio neppure la società, non badando alla tendenza che ci vuole tutti protagonisti vincenti, eternamente belli e giovani… 

  9. sherazade2005 ha detto:

    Grazie Kali,
    un pesniero, il tuo , davvero esaustivo.

    sheraungrandeabbraccio

  10. avante ha detto:

    mhm….mhm…..una letterina musicale  per  sopravvivere  a se stessi  e un pò all'opinione degli altri, mmh…. mhmm…
     Nessuno che abbia a cuore se stesso non potrà negare che dopo essersi guardato allo specchio e aver visto la propria pelle  ridotta come una nespola  qualcosa in lui  non sia cambiato per sempre..
    é duro ammetterlo ,  viviamo  in un magnifico beauty center dentro il quale la delusione si mostra tutta per come il tempo  ci riduce.
    Per quanto mi costi dirlo,annesse gaffes, considerato che  l'attrazione insopprimibile del desiderio di compiacere  agli altri non cessa mai , l'ipotesi di  bandire   gli specchi per  decreto legge sarebbe il  primo passo per farci riconcilare  con noi stessi.

    Ps:  ovviamente    farei  lo spacciatore di specchi   .

    tantebandierechesventolanomisAAAchesonocominciatimondialiediononsonulla

  11. sherazade2005 ha detto:

    AAAndare avanti(è)  negli anni  ci cambia tutti inesorabilmente e inevitabilmente ognuno di noi per quanto pacificato entra in conflitto con lo specchio ma essere equilibrati significa sopratutto chiudere gli occhi e riappropriarsi di quel sè che è in noi se l'abbiamo saputo curare e fare crescere.
    La contessa di castione ad un certo punto della sua (giovane) vita bandì ogni specchio dal suo palazzo. Avrebbe oggi fatto uso di botox e lifting?

    Mentirei se dicessi che anche io non sono esente dalla dicotomia tra quel che riflette il mio specchio la mattina e il come mi sento forte e vitale prima di quell'impietoso confronto.

    Chi non vorrebbe per vanità riflessa o personale essere bello, pieno di salute e sopratutto desiderabile?

    Credo calzi alla perfezione il pensiero sugli autoritratti di Rembrand.

    sherynsopportabilmentemielosastupit(d)adisè

  12. luigi7 ha detto:

    passato buona festa??? si???
    bene..mo si ricomincia la guerra…

  13. Ilviaggiofermo ha detto:

    Facile dirlo con una quinta naturale,
    comunque sia sono d'accordo, è difficile procedere consapevolente pieni di soddisfazione per quel che si è quando siamo attorniati di messaggi che azzannano le nostre imperfezioni delle quali dovremmo essere invece fieri.

  14. cuorenerissimo ha detto:

    forte

  15. Masso57 ha detto:

    Riesco a passare solo adesso, mi dispiace. Ho letto i commenti, e la profondità dei concetti espressi è decisamente esaltante.
    Tu, Shera cara, sei stata sin troppo buona ad inserirmi in tale contesto: ecco, il mio pensiero su quella forma di invisibilità che è l'anonimato comprendeva anche situazioni quali quella drammaticamente evidenziata dalla foto della signora Milo, raccapricciante in quanto emblematica. Emblema del momento attuale, in cui pare che l'unica soddisfazione debba essere una forma di "gioventù obbligatoria" da esibire e di cui fare sfoggio. E che per far crollare un mito si punta proprio sul mostrarne il crollo fisico, i malanni, gli acciacchi; al che la prima oposizione valida che mi viene in mente è quella frase di Anna Magnani sul trucco per nascondere le rughe, cosa che lei rifiutò dicendo che ci aveva messo degli anni per averne………

    maxcheauguralabuonanotteatuttelepersonepensanti

  16. romanticaperla ha detto:
  17. Lindadicielo ha detto:

    Come disse la Magnani al suo truccatore: -Non coprirmi nemmeno una ruga, ci ho messo una vita a farmele-.Un grande insegnamento di vita!

  18. timeline ha detto:

    Trovare la nostra strada interiore è faticosissimo e richiede un impegno notevole…ma ciò che si scopre di noi è così bello e appagante da non aver prezzo…nonostante a volte il dolore scavi qualche solco tra i nostri sentieri…

    [che pena vedere una donna ridotta così per inseguire una bellezza che non sarà mai tale…]

    unabbracciostrettostretto

    Blue

  19. sherazade2005 ha detto:

    ilviaggiofermo

    cuorenerissimo

    massimo

    piccola vany

    Linfacielo

    video dedicato a Blu

    grazie dei vostri pensieri.
    Mi discosto, ma neppure troppo, dal tema dell'accettazione attiva che è così doloroso dissociare non solo fisicamente ma anche nel nostro essere da ciò che gli altri si aspettano da noi. 
    Apparire eternamente giovani senza fare scempio del proprio corpo credo che la scienza ancora  non  sia arrivata e dunque alla brutta immagine di una donna che come sempre più non si vuole rassegnare a guardarsi dentro, vorrei contrapporre la summa della bellezza algida
    di Daryl Hanna, androide che per amore vorrebbe essere 'umana' nel
    mio film  (in assoluto) del cuore: Blade runner.

    E' l'amore che conta e se c'è amore c'èautomaticamente accettazione  propria e, sopratutto, quella di chi ci ama o ci stima per quel che siamo con la civetteria che metteva Anna Magnani nel rivendicare le sue rughe che possono essere lì per una lunga smorfia id dolore o una lunga serie di sorrisi, vero Blue?

    sherabonnedimancheàtous

  20. KatherineM ha detto:

    Beh, giovedì mio marito ed io siamo andati a fare una passeggiata incontrando una coppia che avevamo conosciuto tanti anni fa ad una gita in Austria e che, ogni tanto, ci capita ancora di rivedere durante le nostre passeggiate domenicali.  Si parlava del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia e del fatto che, sicuramente, tra cinquant'anni non ci saremo più per festeggiare il prossimo…poi la signora ha detto, ribolgendosi a mio marito: "Beh, magari noi no, ma lui potrebbe anche darsi. Ogni volta che lo vedo lo trovo più fresco e pimpante…Guardate che fronte, che fisico atletico!" Considerando che mio marito è mio coetaneo, ho avuto un momento di amarezza: "Lui appare giovane e fresco, ed io? Ho sempre creduto di poter reggere il paio invece è così che gli altri mi vedono…"
    Poi mi sono auto-consolata. In fondo, a parlare così è stata una donna…se fosse stato un uomo, chissà…

  21. sherazade2005 ha detto:

    Kathy

    da quel che mi fù dato vedere in varie foto tuo marito, insomma, siete una gran bella coppia ma..ma.. diciamo che la 'signora' vostra amica ha fatto cmq una gaffe anche se come donna nche io avrei 'buttato l'occhio' nello stesso modo .
    Non aggiungo altro perchè il come ti vedo io potrebbe sembrare piaggeria ed invece non lo è affatto.

    sherAlchynnamoratadellasuapersonalesignoraMaestra

  22. timeline ha detto:

    Verissimo Shera cara…senza Amore non sarebbe possibile nulla…grazie per la dedica…come te amo questo film.

    unabbracciosorridenteprofumatodisoletiepido

    Blue

  23. Kaliparthena ha detto:

    Katherine, la signora di cui parli ha fatto una gaffe, oppure ha voluto di proposito deprimerti? Mi viene il dubbio che dietro la sua frase poco felice si celi un po' d'invidia…

    Shera, grazie per il filmato: anch'io adoro Blade Runner.

  24. sherazade2005 ha detto:

    Infatti, Blu e Kalip

    siamo donne, penso, moderne ma con un che di sentimentale, di  'antico' e Blade runner è un film transgenerazionale (del l'82 il film, del '74 il libro) perchè a mio avviso ci mostra sia il degrado (tabula rasa?) che la scienza e la tecnica arrivano ad applicare alla società e costruendo dei robot con la presunzione di umanizzarli senza renderli umani e dunque mantenerli sotto la loro cieca servitù.
    Ma il titolo originale è molto piu' suggestivo:

    Do Androids Dream of Electric Sheep? (Gli androidi sognano pecore elettriche?)

    e la dice lunga o sbaglio?

    sherallapreseconMadMencheadora clik.

  25. romanticaperla ha detto:

    Trovo Sandra Milo incredibilmente comica, Lei sa benissimo che il tempo l'ha trasfigurata ma non per questo si nega ai nostri occhi, anzi gioca non vergognandosi di nulla.Ed io l'ammiro e
     la trovo coraggiosa perchè non tutti la mattina hanno voglia di vedersi allo specchio soprattutto quando l'età avanza e la vecchiaia si dimostra.

    Buona primavera Mia cara sherina!
    ♥ vany.

  26. sherazade2005 ha detto:

    Buona Primavera piccola Vany

    anche se qui è inverno decisamente freddo anche per la mitezza del clima romano.

    Forse non sai che Sandra Milo è così 'sfigurata' dagli interventi (anti)estetici per ingannare gli anni.
    Una donna che si porta spledidamente i suoi 80 anni perchè mai dovrebbe nascondersi o apparire ridicola o sgradevole? 
    Ora mi viene in mente una delle poche attrici che si è lasciata diventare adulta (a parte la nostra magnifica Anna Magnani) Maryl Streep certo lei è 'solo' sui seccanta ma è bella per la sua età.

    sheraunabbraccioalsaporediteuccio

  27. Kaliparthena ha detto:

    Non conoscevo il titolo originale. Sono d'accordo: anche a me sembra decisamente più suggestivo ed originale "Do Androids dream of electric sheep?". Chissà perchè l'hanno poi cambiato…
    E' vero, Maryl Streep non s'è ancora lasciata sedurre dal bisturi e speriamo continui su questa strada. Anche a me sembra una bella donna.
    Virna Lisi è un esempio italiano di bellezza naturale in età matura (credo abbia superato i settanta).
    Ciò che molte donne non capiscono è che non è la ruga a fare l'invecchiamento, ma un insieme di cose. Tirando la pelle e gonfiando labbra e zigomi, perciò, non si ottiene un aspetto più fresco, ma solo una faccia ridicola ed innaturale. La bellezza non si può costruire in sala operatoria. E la giovinezza è solo un periodo della vita, non riproducibile con il bisturi.

  28. sherazade2005 ha detto:

    Ciao Kalip-ina

    hai proprio ragione ma io aggiungerei che il 'ritocchino' rende – a mio avviso –  più evidenti gli anni. Mi viene in mente quando si usava ancora il bianchetto per cancellare, il risultato della correzzione era ancora più evidente per il rigonfiamento sul punto sbagliato e per quel colore 'sporco' che prendeva la parola.

    Vero per Virna Lisi!

    sherasteserapassatodizuccagiallaconcrostonedipanintegrale 

  29. stefanover ha detto:

    finalmente torno alla rete e chi ti vedo ?…
    una bionda informe e molliccia… caz, un BLOB !!!!

  30. sherazade2005 ha detto:

    Hallo Stefano

    troppo famoso oramai eh  e con poca fantasia chè se proprio a qualc-
    una vuoi pensare…pensa ammè'.

    sheratantibacialbanjoilinadallasinorinasally-inainpienaforma

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