Il culo, il suo; con rispetto parlando.

Eppure qualcosa mi sento di dire anch'io ma non di moralistico nè tanto meno politico.

Di costume visto che da più parti sorge la voce "il re è nudo".

Bene, ho avuto il senso che la misura fosse colma quando una intercettazione telefonica ricattatoria e piena di astio si chiudeva con:  

"Non pensi, non creda che io…insomma…lui e il suo culo flaccido!". 

(Il Piave mormorò non passa lo straniero). 

Ora, per chi come me e molte altre e altri che vanno in palestra per piacere, per piacersi, perchè si rimorchia, perchè ci si annoia, perchè fà bene alla salute, perchè..perchè… il vero must cui mira qualsiasi disciplina è avere dei glutei (in vulgaris culo) ben tonici. Passe-par-tout i glutei ben sodi. Poi tutto il resto. 

Dunque quell'ultima offesa da parte di una bella giovane donna che sicuramente si prende cura del suo corpo, assume una valenza ancora più violenta e spregiativa :
"lui e il suo culo flaccido".
 

Il re, con la sua maschera senza una piegolina, finta, con i suoi capelli neri e disegnati uno ad uno, imbustato nei suoi blazer, o pietosamente nascosto dai suoi golfettini, eccolo, nudo, satrapo pieno di soldi che non riescono a nascondere il disfacimento del suo
culo flaccido.
 

L'immagine oscena dell'esibizione di questo corpo in disfacimento che diventa cardine di una diatriba assai più profonda, che noi tutti viviamo con grande disagio e apprensione per le sorti del nostro Paese, per me racchiude l'impudicizia e la desolazione di quanto sta succedendo intorno a noi.