Le vite degli altri

Fuggo correndo a grandi falcate verso la fine come se un treno mi stesse per raggiungere.
Volto l'ultima pagina, poche righe, e si stravolge il percorso: non mi trovo davanti il finale rappacificante che gli ultimi capitoli portavano a credere seppure senza sdolcinature.
Una vita disperata, disadattata di animale ferito che suo malgrado un po' come insegna la volpe al Piccolo Principe, prende conoscenze dell'amicizia, della possibilità dei corpi di toccarsi senza farsi del male, di desiderare il contatto, e poi dall'improvvisa, nella non voluta, coscienza della separazione trovare la forza di darsi un'altra possibilità.

"Girò i tacchi e si avviò dinuovo verso il proprio appartamento fresco di pulizie. Quando passò da Zinkensdamm cominciava a nevicare."
(Dove l'appartament fresco di pulizie è l'anima risanata e la bianca neve una pagina nuova da scrivere, o no?)

Appoggio il libro sulla mensola.
Bevo. Si sono fatte le ore piccole.
Spengo la luce e rimango a fissare attraverso il tepore della camera le perline trasparenti di acqua che scivolano lungo il vetro della finestra illuminata dal chiarore della citta.
Supina raccolgo il viso tra le mani chiuse a preghiera.
Il mio viso minuto, un po' freddo dal quale sfugge un sospiro.

Quanto spesso le vite degli altri entrano prepotenti nei nostri pensieri?


 

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18 thoughts on “Le vite degli altri

  1. sherazade2005 ha detto:

    Le vite degli altri  è un titolo che ho rubato ad un bellss film che chi non ha visto deve assolutamente vedere.
    Qui un'idea:

    http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46498

    sheràbientotatuttetutti

  2. Kaliparthena ha detto:

    Questo libro sembra volersi imporre alla mia attenzione, che finora l'aveva volutamente ignorato. Ne parlava anche Federico in questo post: http://happycactus.splinder.com/post/23913241/consigli-per-iniziare-a-leggere 

    Ho visto "le vite degli altri" e concordo con te: è un bellissimo film.

  3. sherazade2005 ha detto:

    Kalip-ina

    come te anch'io ho tralasciato di leggere questo libro, primo di una trilogia aspettando che scemasse il clamore.

    Un po' faragginoso ma i personaggi  principali, Lisbeth, sprattutto,  e Mikael, sono delineati con grande maestria.

    andro' a leggere, grazie e quasi buona cena.

    shery

  4. avante ha detto:

    Due cose non ho fatto mai nella vita , vedere il film "la vita degli altri "  e leggere  "uomini che odiano le donne"  però vado  matto per  le  sfogliatine glassate.Detto  francamente  non so cosa scrivere in compenso   ho letto ,  gustato e quasi quasi mi sono saziato col tuo  blogghino.  Più che far passare i  clamori , il libro lo aspetterò  in  quelle bancarelle  ferragostane " tutto   a cinque  eurii".Poi si vedrà  :))

    unpiacereleggertiperòtunonfartidiventaretroppoaaamaroilsangueciaociao

  5. Menzinger ha detto:

    Spero di riuscire a leggerlo presto. Il tuo commento mi invoglia ancora di più.

     

  6. luigi7 ha detto:

    io rientro nella casistica degli UOMINI CHE ODIANO LE DONNE, di notte purtroppo dormo, no leggo e non faccio neppure altro.
    buona giornata

  7. sherazade2005 ha detto:

    Lu'?

    dormi il sonno dei giusti?

    sheramapoicosaràquestoaltrodicuisifavoleggia???chitroppochiniente?

  8. sherazade2005 ha detto:

    Menzinger

    si, leggilo ma salvo la mia capacità 'certosina' di trovare (spesso percepire) emozioni il libro nel suo insieme non sarà certo tra i miei preferiti.

    Passero' a capire di te x ora grazie.

    sheràbientot

  9. sherazade2005 ha detto:

    AAAttento

    se non si ha una buona formazione le 'cattive letture' non migliorano, mio caro aaavantè .

    Hai ragione, guarda che anche io ho comperato un'edizione economica ma è talmente corposo che di euri ne devi sborsare una decina dell'edizione economica.

    sherachecepossofàseconocretinaemibastapocoxfarmilsanguraaamaro?

  10. Lindadicielo ha detto:

    Non conosco nessuna delle due opere che hai citato, ma comprendo quanta emozione palpitante e senso di vuoto possa dare un libro nel finale, tanto da fermarsi s  fissare le perline trasparenti di acqua che scivolano lungo il vetro della finestra illuminata dal chiarore della citta".
    Un saluto affettuoso, Linda

  11. strasissi ha detto:

    BELLISSIMA LA TRILOGIA, L'HO LETTA L'ESTATE SCORSA, INVECE LA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA E' VERAMENTE RIDICOLA E RIDUTTIVA.
    PIACERE DI CONOSCERTI!!
    CIAO
    STRA

  12. luigi7 ha detto:

    no, dormo il sonno degli sfigati, quelli che non leggono e manco trombano

  13. sherazade2005 ha detto:

    LU'
    maddai! non ti demoralizzare ..prova col pianoforte per la tromba ci vuole fiato e a una certa età

    shersususufaiunosforzinoeconunlibrinodormiancorameglisenzasfiga

  14. sherazade2005 ha detto:

    strasissi

    fatta la prima scorpacciata adesso con calma afronterò il secondo volume.
    Ho sentito anch'io – come del resto succede molto spesso – che il film non è all'altezza.

    sherabentrovatabientot

  15. sherazade2005 ha detto:

    Linda,

    e vero sono rimasta turnata dal finale ma, rpt, non perchè mi aspettassi il lieto fine ma perchè è talmente 'normale' di tutti i giorni questa sofferenza di abbandonare le proprie speranze dopo averci tanto ma tanto 'lavorato' sopra.

    Ma quello che nessuno tra voi ha fatto è rispondere alla mia domanda finale
    che ci avrebbe permesso di allargare al nostro vissuto:

    Quanto spesso le vite degli altri entrano prepotenti nei nostri pensieri?

    sheramachegrigioreoggi

  16. romanticaperla ha detto:

    Girò i tacchi e si avviò dinuovo verso il proprio appartamento fresco di pulizie. Quando passò da Zinkensdamm cominciava a nevicare."

    Come faceva quella canzone di Battisti? Quando lui la presenta ad un amico i due si guardano negli occhi e in quel preciso istante capisce di averla perduta?

    1 abbraccio ♥ vany

  17. pitunpi ha detto:

    I libri di Larsson, con tutto il rispetto per la sua scomparsa, potrebbero contenere almeno almento 300 pagine di meno.

  18. sherazade2005 ha detto:

    pitunpi

    morire non significa essere a tutti i costi incensati: è una banalità.
    Insomma un poco prolisso questo ptrimo volume lo è ma alla fine originale.
    Non so come e quando troverò tempo e voglia per andare avanti nella trilogia.

    sheragraziedelpensiero

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