Adriana Zarri un'anima lieve

 
La notte del 20 novembre,  a 91 anni,  è morta Adriana Zarri
 
“E' stata la prima donna laica ad essere ammessa nel direttivo dell'Associazione teologica italiana e ha fatto discutere per aver infranto il monopolio del pensiero teologico in modo rigoroso ed aver criticato le gerarchie ecclesiali. "Fu lei – scrive Repubblica – a rompere il ghiaccio maschilista rivendicando il carisma femminile del discorso di Dio e difese la legge sull'aborto". 
 
“Cantava i suoi salmi all’alba con gli uccelli, i gatti e le ortensie, il suo tempio era il creato…”

 
Questa immagine ha fatto scattare in me un lontanissimo ricordo, emozionante ancora oggi tanto da volerlo condividere con voi. Farvi dono di qualcosa di lei che esce dalla sua biografia 'ufficiale' perchè
Lei, come molte altre belle persone, lei fà parte dell’ inestimabile bagaglio culturale del mio lavoro.
Scrittrice, uscirà ormai postumo a febbraio il suo ultimo libro "Un eremo non è un guscio di lumaca". Collaborò con riviste come  Micromega, e La rocca, quotidiani tra cui il Manifesto, da lassù nel suo casolare mai isolata dal mondo che accoglieva indistintamente tutti.

Viveva ad Albiano un piccolo paese delle Langhe ed è lì che andammo ad incontrarla, una donnina piccola e dolce che somigliava molto alla mia nonna piemontese nell’apparenza severa,  ed in seguito si stabilì tra lei e il nostro Centro studi (perdonatemi la vaghezza dei dettagli) un profondo legame di pensiero.
Erano i tempi del ‘vecchio’ Pci, così avanti e lungimirante in alcune sue componenti, in una sua cultura di aperture concrete di dialogo che nulla avevano a che vedere con le strategie di Palazzo di D’Alema, l’esterofilia veltroniana allora segretario abbastanza trasparente della Fgci. Bersani non si era ancora trasferito a Roma ed era, credo, segretario di federazione in Emilia.  Insomma, un’altra Storia.
 
Di Adriana Zarri ho un preziosissimo ricordo, dicevo,  che risale a  quegli anni.
Arrivò il Natale ed in ufficio mi fù recapitato un piccolo pacco postale: proprio a me da lei.
Ricordo la sorpresa, l’ho scartato e dentro vi era una scatola quadrata con disegno scozzese rosso e blu che racchiudeva un nido vero che ancora profumava di bosco e muschio, testimonianza del suo immenso amore per la natura,  e al centro un uccellino in legno.
Il biglietto di auguri purtroppo si è perso nei miei traslochi ma ne ricordo il senso: ‘il nido l’ho raccolto a terra, diversamente non l’avrei toccato, e te ne faccio dono…’
La scatoletta scozzese è ancora lì,  sulla mia libreria,  chissà cosa penserebbe Adriana sapendo che dentro, da anni,  ci tengo tanti bottoni scompagnati, colorate anime solitaria.

E' morta Adriana Zarri, ho detto a mio figlio e lui mi ha risposto:
"Chi era?"
Ed io gli ho ricordato una storia lontana, un piccolo luminoso passaggio della mia vita.

 

Non mi vestite di nero:
è triste e funebre.
Non mi vestite di bianco:
è superbo e retorico.
Vestitemi
a fiori gialli e rossi
e con ali di uccelli.
E tu, Signore, guarda le mie mani.
Forse c’è una corona.
Forse
ci hanno messo una croce.
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e sulla croce,
la tua resurrezione.

E, sulla tomba,
non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.
Lasciate solo la terra
che scriva, a primavera,
un’epigrafe d’erba.
E dirà
che ho vissuto,
che attendo.
E scriverà il mio nome e il tuo,
uniti come due bocche di papaveri.

Adriana Zarri (1919-18/11/2010)
 

17 thoughts on “Adriana Zarri un'anima lieve

  1. madkaine ha detto:

    Buongiorno oh dea…. sono io … ti ricordi ? riprovo a scrivere oggi che un paio di ore libere.

    E' passato parecchio tempo e un po' di cose sono successe … alcune brutte altre belle.

    L'amicizia sppure silenziosa e distratta è rimasta.

    per intanto un salutone…. 😉

  2. luigi7 ha detto:

    a me ha fatto subito venire in mente S.Francesco…è bello conoscere persone come Adriana, da loro capisci la vera bellezza della vita….
    bellissimo post…buona giornata…

  3. Masso57 ha detto:

    Mi hai commosso ed emozionato…sai, questo recupero di spiritualità per il tramite della Natura è una componente essenziale della nostra anima, guai a perderla o soffocarla. Per questo, poi, mi trovo a discutere quando scattano quelle discussioni interminabili “natura contro progresso” che di solito si concludono senza spostare di un millimetro le rispettive opinioni. Ed il tuo, oltre che un ricordo bellissimo, mi sembra anche una testimonianza importante di come le grandi menti sappiano apprezzare maggiormente anche le (apparentemente) piccole cose.

    maxancorpiùmalinconicodelsolito

  4. sherazade2005 ha detto:

    Vedi Luigi?

    Tu pensi a Francesco ed io a Santa Chiara cui fù speculare ma come donna defilata. Fù nominata Badessa da Francesco e seppe vivere, come lui, in povertà e raccoglimento per oltre 40 anni nei quali fu pietra miliare dell’ordine da lei fondato delle Clarisse.
    Anche lei come Adriana Zarri seppe contrapporsi ai diktat della Chiesa ufficiale, visse in poverta e in preghiera Nella Chiesa di San Damiano /Francesco in un suo soggiorni lì compose Il Cantico delle Creature) secondo la sua  “Regola” che in punto di morte venne direttamente riconosciuta come fondante del suo ordine da Innocenzo IV.

     

    Buona giornata anche a te di pioggia e, evvai, anche di grandine come chicchi d’uva.
     
    sheraladifferenzatranoiècheiopensoadunadonnaeunuomoadunaltrouomo

  5. stefanover ha detto:

    il suo tempio era il creato…

    perchè non è possibile che sia anche il nostro ???

    che sia d'esempio !

  6. eretico2004 ha detto:

    spesso quando si considera la Chiesa come istituzione si finisce per dimenticare la sua universalità e grandezza con l'effetto finale di non vedere più non solo i contorni ma anche la sostanza.

    più di 2000 anni di storia, miliardi di fedeli sparsi in tutto il globo, religiosi e ordini vari ovunque ci sia l'essere umano, e tanto altro.
    E poi si ricade nelle solite critiche pannelliane e si dimentica ciò che più conta:

    cosa rappresenta nel mondo( e nono in Italia) la Chiesa se non è l'aspirazione al Bene e all'amore tra tutti in questo mondo?
    La vanità spesso fa finire nelle scorciatoie del cervello:
    se noi fossimo più abituati a seguire le conseguenze dei nostri ragionamenti capiremmo molto di più circa le nostre stesse premesse e la loro reale consistenza.

  7. sherazade2005 ha detto:

    Max

    come per l'imbrattamento della statua a piazza San Carlo a Torino (blog di Luigi) "No al nucleare",  ho due considerazioni: le battaglie a favore della natura  'vanno  di moda'  ma la serietà e l'impegno non sanno cosa siano.
    No al nucleare, agli inceneritori alle pale eoliche ma viva la faccia sporcizia ovunque e inquinamento. Una dicotomialampante  non credi?

    E' vero. Sappiamo tutti anche solo leggendo qualche biografia che più le persone sono 'grandi' più sanno ascoltare ed arrivare a esprimere le loro idee con grande pudore e ironia. Mi viene in mente Margherita Hack, Tina Anselmi piuttosto che, ecco, anche Clio Napolitano.

    sheranonesseretristeandremoavotaree…diociscampi

  8. sherazade2005 ha detto:

    er

    La Chiesa che tu intendi è talmente mal rappresentata e retrograda che di sostanza non oserei parlare.
    Ci sono, ammetto, singole voci nel deserto che appartengono  a ordini minori, non indossano papaline rosse, si rimboccano le mani (e non tirano giù i calzoncini ai bambini), vengono uccisi non tanto perchè insegnano la parola divina ma perchè aiutano gli oppressi a prendere coscienza di sè.

    Dunque anche:
    totale disaccordo sul come la Chiesa rappresenta il Bene e l’Amore, così vicina al Partito dell’Ammmore  e per niente ai reali bisogni e ai ‘derelitti della terra’. Pecunia non olet, mio caro.
    Ricchezza e sfarzo sono il suo messaggio.
     
    Sheranonononsonopropriod’accordo’credere’èaltro

  9. Kaliparthena ha detto:

    Come tuo figlio, anch'io finora non conoscevo Adriana Zarri. Grazie per averne parlato in questo bellissimo e poetico post. Era davvero una donna straordinaria.

  10. eretico2004 ha detto:

    Cara Aurora, chi siamo noi per giudicare un 'istituzione di 2000 anni di storia okuto?

    Lo Stato italiano ha poco più di 150 anni di storia e anche le ideologie che tu definisci progressite non hanno che un secolo o più..

    E poi circa il denaro..che è la solita storia delle banche vaticane che hai in testa?
    E poi le solite storie di minoranze di preti pedofili..come si fa a giudicare l'intera istituzione per le mele marce?

    Allora dovresti dire di mettere a ferro e fuoco l'intero Stato italiano, o la Banca Mondiale o il Fmi. Ti rendi conto di quanto vuoti e ideologici e legati al pettegolezzo sono i tuoi pregiudizi?

    E poi chi sei tu per dire cosa sia il bene e il male? Sei Dio?

    è vanità Aurora e orgoglio..convertiti

  11. romanticaperla ha detto:

    Concordo, era una gran donna Adriana Zarri, una persona molto speciale.

    Buonanotte! vany

  12. sherazade2005 ha detto:

    er

    non posso essere Dio perchè dal mio punto di vista (e di altri) "Dio non esiste".
    Al contrario esistono non le mie ma delle oggettive motivazioni di giudizio.
    E il giustificare nefandezze solo perchè sono perpetrate da se-co-li  o si fondano su una silenziosa maggioranza, caro eretico, è assai miope. Ed è deprecabile anche una sola caduta da parte di una comunità che vorrebbe essere, detenere la Verità assoluta.
     Io non mi sento 'nessuno' ma mi arrogo il diritto di esprimere qui pacatamente il mio pensiero che certamente vuole contraddire il tuo ma non lo cancella.
    "Non credo nella tua idea ma mi farò uccidere perchè tu possa esprimerla "  per dirla con Voltaire.

    sherabuonanottepacatamentebuonanott

  13. sherazade2005 ha detto:

    Vany, 
    un bacetto e, sapendoti credente, il mio grazie per la tua visione più ampia del mio ragionare.

    sheraunbaciodelllabuonanottebuongiorno

  14. eretico2004 ha detto:

    Aurora, credere in Dio non significa certo giustificare le crociate o non censurare i preti pedofili o le speculazioni finanziarie

    credere in Dio e nella sacralità della Chiesa e della sua missione significa fare il bene e coltivarlo umilmente, significare ascoltare e aiutare il prossimo, significa pensare che l'uomo sia qualcosa di più di uno scimmione cazzuto buono solo a fare soldi e successo.

    credere in Dio significa fare della virtù il proprio metro senza giudicare o condannare e senza vendicarsi o cedere agli umori della propria vanità..

    essere credenti significa camminare in direzione e dietro l'insegnamento di CRisto seguendo il suo esempio

    Dormi bene e fai una carezza alla tua piccola sully 🙂

    ciao

  15. Lindadicielo ha detto:

    Emozionante, cosa dire di più? Si sente il profumo della Natura e si tocca l'attenzione per la ricerca della Verità, dalle tue parole… Sei stata fortunata ad averla conosciuta.
    Un abbaraccio.

  16. sherazade2005 ha detto:

    ecco, Linda

    ora non solo la conosci ma hai di lei un ricordo quasi 'privato' e fuori dalle biografie ufficiali. Questo il senso della mia condivisione con voi. Regalare ad Adriana Asti qualcosa di lei ancora più personale.

    sheraungrandeabbraciosenzapioggiamafreddolino

  17. sherazade2005 ha detto:

    err

    si è uomini e donne oneste non necessariamente seguendo le linee religiose.
    E la Chiesa, quella dei 'rappresentati di Dio in terra, è composta da cattivi maestri che – per dirla con un proverbio tera-tera – predicano molto bene e razzolano male ancor meglio.

    sherachepurtroppononèomosessualeenonviveulteriormentenelpeccato

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