Il tuca tuca, l'età dell'innocenza

"Ruby, le feste e il Cavaliere".
 la Repubblica.it, 28 ottobre2010 – ore 12.

 

Questo titolone che campeggiava oggi su alcuni giornali, a me povera donnetta di mezza età vagamente acculturata, ha riportato, inopinatamente, ai volumi storici di George Duby, esimio professore di storia del Medioevo, che ha scritto molti libri tra cui, appunto, "Il cavaliere, la donna e il prete" o, anche, "Medioevo maschio", edizioni Laterza, ed ho pensato che siamo davvero in un Medioevo basso, bassissimo e dunque sorridiamo è vicino il Rinascimento, o no?

Per quel che riguarda la 'nipote di Mubarak' anche lei minorenne entrata nel tritacarne presidenziale, della nuova pratica del 'bunga bunga' che il solerte cavaliere ha appreso nello scambio approfondito di visite al leader libico Gheddafi (dio ci scampi e liberi da chissà quanti e quali altri divertissements ha appreso nelle dacie del compagno di pesca Putin) non mi interessa più di tanto : affaracci – sporchi affaracci – loro.

Chi di dovere approfondirà se questa fanciulla ha detto il vero (pare proprio che cmq almeno tre 'visite' ad Arcore ci siano state, ci sono i soliti gioiellini stemmati, ed i nomi dei presenti sono talmente tanti che basterebbe fare confronti incrociati per arrivare anche solo a una parte della verità) cui prodest?

Quello che a me preme più di ogni altra cosa, più ancora della ulteriore perdita di dignità e di fango che continuerà a insozzare il nostro Paese e noi, ò la domanda priva di retorici moralismi con cui chiudeva l'articolo de La Repubblica:

"È responsabile esporre il presidente del Consiglio italiano in situazioni così vulnerabili e pericolose per la sicurezza dell'istituzione che rappresenta?"

riso amaro, il nostro