Viva l'Italia

 

 

 
Senza se e senza ma… 

martedì 12 ottobre 2010

Abbiamo ancora il nodo in gola e gli occhi appannati dalle lacrime per i nostri Alpini appena seppelliti che in un crescendo di ottusa violenza ieri sera ho visto le prime immagini di quella che avrebbe essere una partita di calcio: Italia-Serbia.

Uno scalmanato con tanto di passamontagna lanciava, a cavallo del divisorio col campo, fumogeni e razzi, altri dietro di lui si aggrovigliavano e per forza d'inerzia sbattevano come onde da una parte all'altra delle gradinate. Spranghe fatte con le condutture divelte dei bagni a contrastare i manganelli delle forze di polizia, in assetto antisommossa. Ma nonostante tutto e con oltre mezz'ora di ritardo, la partita è cominciata per essere interrotta dopo pochi minuti.

Oggi i giornali hanno titoli di guerra:

SCONTRI A GENOVA. DUELLO iTALIA-SERBIA.

"BELGRADO NON CI HA INFORMATI"
Preso l'ULTRA' incappucciato.

 

Battaglia notturna: 16 feriti, 17 fermati. Scuse a Frattini, ma il vicepremier balcanico critica la nostra polizia. La replica: "Smagliature nelle informazioni". Maroni: "Evitata strage". Pd: "Il ministro spieghi". Idv: "Si dimetta". Prandelli: "Abbiamo avuto paura"

Ma stiamo parlando di una partita di calcio? O mi sfugge qualcosa?

Ma si puo' sentire dire dal ministro Maroni che " Belgrado non ci ha informato"? e "Evitata strage"?

Ma davvero noi vogliamo ritirare i "nostri ragazzi" dall'Afganistan e non siamo in grando di decidere una volta per tutte di chiudere gli stadi? Di fermare la violenza gratuita (ma che muove interessi stratosferici) che fà di uno sport pregevole, persino elegante, un campo di battaglia dove INUTILMENTE viene messa in pericolo la vita dei (sempre) "nostri" ragazzi delle forze dell'ordine e di quei pochi che ancora credono possibile 'godersi' una partita di calcio?

Sono indignata e voglio che lo sappiate.

 

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Bravi Maestri

mercoled' 13 ottobre 2010

 Il paese dei doppi pesi e delle mezze misure. Un paese che suo malgrado si nutre delle beceraggini della sua classe politica.

 Questo siamo noi.

 Non voglio ricordarvi le pessime battute, mai cancellate del Premier nè quelle dei suoi ministri che tutti dovrebbero attenersi ad un comportamento rigoroso nel rispetto del loro ruolo e dell' esempio che il loro comportamento dovrebbe dare.Dai palcosceni internazionali abbiamo visto fare le corna, palpare il sedere alla signore, alzare il dito medio (gesto orripilante che se fatto a un romano gli farebbe subito saltare la mosca al naso, ci pensi il titolare di quel gesto reiterato).
Ma veniamo ai fatti. Soltanto qualche giorno fà, certo all'interno di una ristretta cerchia di persone (militari), in visita all' Aquila, l'effervescente Berlusconi se ne è venuto fuori con una barzelletta che offendeva, come suo solito, l' onorevole Rosi Bindi ("una donna non al suo servizio") e chiudeva con una delle bestemmie più forti – sarò imparziale – facendo leva sull'assonanza 'orchidea' :

'ORCO DIO!

fieramente mimandone il finale tra le risate della 'truppa'. Insomma una barzelletta ad hoc, 'da caserma'.

Oggi apprendo che Michele Santoro verrà sanzionato in termini monetari dalla Rai e non andrà in onda la prox settimana perchè nella prima puntata, nell'ambito di uno dei suoi soliti monologhi-arringa, pur restando in tema, ha mandato il presidente Masi a:

AFFA' UN BICCHIERE

Per cercare di capire meglio: Monsignor Fisichella ha assolto paraculamente (un francesismo, sia chiaro) il Premier perchè "se contestualizzata" anche la bestemmia si puo' dire.
Io pur essendo agnostica, per educazione e rispetto verso chi crede, non ho mai bestemmiato ma ma mi sarebbe utile focalzzare meglio la differenza tra una bestemmia 'constetualizzata' da un Premier all'interno di una cerchia di poche persone in un'occasione non proprio allegra, e l'invito "affa un bicchiere" di Michele Santoro espresso nell'ambito di una trasmissione televisiva che è sempre stata border line e che proprio per questo ai vertici RAI non conviene cassare come fu fatto per tanti altri autori o artisti che non ottenevano la stessa audience.


SPQR.
'Sono Porci Questi Romani'oppure
???

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I Bravi Maestri vol. 2

giovedì 14 ottobre 2010


Pugno nel metrò, Maricica in coma irreversibile
La famiglia: "Facile chiedere scusa adesso."

 

 

Tra l'indifferenza dei presenti, dopo la violenta aggressione da parte di giovane ventenne romano ai danni di una giovane donna (madre di un bambino di 3 anni che vive in Romania) mandata quasi al Creatore con un violento pugno per uno stupido diverbio, seguendo la prassi inaugurata e ormai consolidata delle scuse postume, Alessio Burtone, sicuramente anche su consiglio del suo avvocato, così scrive:

"Chiedo umilmente scusa alla signora Hahaianu Maricica per il gesto violento che le ha provocato questa grave situazione. Da quando l'ho saputo dal carcere non riesco più a dormire… ma ciò che più mi interessa oggi è che la signora possa riprendersi. Prego ogni giorno perché lei possa ristabilirsi e porterò sicuramente un rimorso per tutta la vita.
….. Dico ai giovani di non usare violenza, di non sbagliare come ho fatto io perché oltre a far del male alla povera Maricica ho fatto del male a me e a tutta la mia famiglia.
Vi abbraccio e sono vicino al vostro dolore."

Bene. Le scuse inoltrate. Giustizia sarà fatta e tra un fric e frac costui, ci scommetto, nel giro di un paio d'anni con un frullio d'ali sarà dinuovo libero pronto a malmenare qualcun'altro (pare abbia dei precedenti per una lite in strada dell'aprile scorso archiviata).

Giustizia , certezza della pena. Riconoscimento (almeno quello) del dolore causato. E' di questo che lor Signori dibattono nel baillame mediatico palleggiandosi la "Riforma della giustizia"?

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Sit tibi terra levis

venerdì 15 ottobre 2010

 

LA DONNA AGGREDITA

E' morta Maricica Hahaianu.
I medici staccano la spina

Questa non è che un  assaggio dei drammi che accadono in una piccola settimana di un qualsiasi anno di ordinaria follia mentre laggiù in un altrove una farfalla leggermente batte le sue piccole ali.

 

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Il 'tetto di cristallo'

sabato 16 ottobre 2010

Albissola, donna uccisa a coltellate.
L'ex fidanzato confessa l'omicidio

I figlioletti hanno trovato il corpo senza vita di Kamila Lysadorska, cittadina polacca di 30 anni,separata, che da anni viveva in Italia. Confessa l'ex compagno Nicolò Vivado, italiano, che era ancora in possesso delle chiavi di casa.

In una settimana, solo per quanto ci è dato sapere, due donne straniere,  sresidenti in Italia, sono state uccise per mano di due uomini italiani.

Io mi domando come sia ancora possibile illuderci che l' Italia sia un paese ospitale, che gli stranieri siano tutti qui per delinquere, ma soprattutto chi possa ancora illudersi che le donne non siano – lo ripeto con forza – l'anello più debole, indifeso della catena contendendosi il triste primato con i bambini ed i vecchi (dico "vecchi" a ragion veduta).

 

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Tutti al mare, Antigua ci aspetta!

domenica 17 ottobre 2010

 

Report inizia con un concetto talmente semplice da sembrare inutile in un paese 'normale',mentre in Italia creerà non pochi problemi a Milena Gabanelli che ne ha già avute le avvisaglie prima ancora di andare in onda.

"La trasparenza è d'obbligo. Se si è indagato per 3 mesi sulla proprietà di una casa di 55 mq a Montecarlo, attribuita ai familiari del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è opportuno che si sappia da chi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha comprato terreni e casa nell'isola caraibica di AntiguA"

Per prenotazioni week-end o viaggi di nozze, rivolgersi direttamente alla Segreteria della Presidenza del Consiglio.