I segreti dell'autunno

 

 

 

LA SCOPERTA: Un enzima “scioglie il rosso e il verde della clorofilla”

 

IL FREDDO:  Freddo e scarsità di luce rendono poco efficace la fotosintesi della clorofilla. Alcuni alberi preferiscono rinunciarvi del tutto.

 

LE RIMANENZE . Nelle foglie senza più clorofilla restano soli i pigmenti di altri colori, i flavonoidi e gli antociani rossi.

 

I PIGMENTI :   I cloroplasti, dove in estate avviene la fotosintesi della clorofilla, in autunno iniziano a produrre pigmenti colorati.

 

IL RISULTATO:  In parte per i pigmenti presenti sempre nella foglia, in parte per i residui di cloroplasti, le foglie assumono gli ‘esaltanti’ colori dell’autunno.

 

Scientificamente questo è quanto avviene lassù tra i rami, mentre noi , più o meno sognanti, ogni anno, ci sorprendiamo ad ammirare stupiti il quadro vivente che cambia e si esprime silenzioso e potente vincendo anche la battaglia con il cemento delle città senz’anima.

 

E mentre un po’ seccati aspettiamo un autobus che ci sembra  non arrivare mai, il semaforo per noi eternamente rosso, quell’amico  che accumula ritardi,  ebbene per un attimo noi ci estraniamo del tutto di fronte ai colori d’autunno e …

 

“…l’acero indossa/ una sciarpa più gaia/ e la campagna una gonna scarlatta/ ed anch’io/ per non essere antiquata/ mi metterò un gioiello”   Emily Dickinson

 

“Che dolcezza infantile/ nella mattinata tranquilla./ C’è il sole/ tra le foglie gialle/ e i ragni tendono tra i rami/ le loro strade di seta.”   Federico G. Lorca

 

“Le foglie secche e i ricci/ frusciano sotto i piedi/ quasi come uno sciacquio.”   Italo Calvino

 

“Pendono rosse/ tra il fogliamo smorto/ le dolci mele./ e ingiallano le pere./ Nel mezzo un fico, nudo/ già contorto.”   Giovanni Pascoli

 

“Ha messo chiome/ il bosco d’autunno./ Vi dominano buio/ sogno e quiete./ Né scoiattoli/ né civette e picchi/ lo destano dal sogno.”   Boris Pastenak

 

Con le foglie, liberi, voliamo giocando. Cancellato dalla mente il mantra sgualcito di ogni giorno: “Latte, pane…ah il sale…sale…uova?…”

Con la natura arrenderci ai suoi ritmi, seguirla nel suo riposo, lasciarci andare.

 

Riposare.

Non si può tornare indietro, ricominciare, forse, ma da dove?

 

 

 

 

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