Desideri

 

 

 

Anch’io un tempo amavo dondolarmi fra le betulle.
E così vorrei ancora tornare indietro a farlo.
quando son stanco di considerare, e la vita
mi pare troppo simile ad un bosco non segnato da
sentieri, e la faccia t’arde e si solletica con le ragnatele
strappate passandovi contro, e un occhio piange
per una pagliuzza entrata dalle ciglia aperte.
Vorrei andar via dal Mondo seduta stante, e poi
tornare, e cominciare da capo.
Che il Destino non mi disconosca e almeno un poco
mi conceda quel che voglio e non mi strappi di mano
la possibilità di ritornare.

La terra è il giusto posto per amare:
non so affatto come potrebbe migliorare.
Vorrei andarmene scalando una betulla, e
salire rami scuri lungo un tronco innevato, verso il cielo,
fin dove l’albero non potrebbe condurmi,
ma fosse pronto a piegare la cima e riportarmi giù.
Sarebbe bello andare ed al contempo ritornare.
Si potrebbe far di peggio che dondolarsi fra le betulle.

 

 

 

 

 

Questa è la parte finale di una lunga poesia di Robert Frost, poeta non troppo conosciuto che incontrai  (letteralmente) per caso attraverso un film abbastanza mediocre.

 

“Vorrei andarmene scalando una betulla…ma fosse pronto a piegare la cima e riportarmi giù” e ancora “Si potrebbe far peggio che dondolarsi fra le betulle.”

Vi trovo tutta un’ idea di concepire la vita in bilico col desiderio che molti di noi non hanno piu’ di sperimentare, di essere coraggiosi ed azzardare, o magari incoscienti, e arrancando tra egoismo e sopraffazione trovare stimolo e assoluzione nella certezza che  ‘dondolarsi fra le betulle’ non solo è ‘lecito’ ma ‘si potrebbe far peggio’.


Settembre, si scalano le marce e quasi a fermarsi trova pace anche il serpente impazzito della Salerno_Reggio Calabria mentre noi (alcuni di noi) non più sopraffatti dalla calda estate, di cui l’ultima è sempre stata la più insopportabilmente infocata, ci ritiriamo nei  nostri spazi interiori, e riprendiamo contatto con gli stimoli silenziosi dell’anima.

A me succede. Le prime nuvole in lontananza. Un brivido quando cala il sole. La città si ripopola.

Sorniona bussa la melanconia.
————————-
—————–

6settembre 2010
"Si potrebbe far peggio che dondolarsi sulle betulle"
Crivellato di colpi muore un uomo 'onesto' Angelo Vassallo.

MEttettetevi in ghingheri gente di Pollica, anche noi davanti ai nostri televisori ultima generazione (o quasi) il Vostro Prmo cittadino è stato giustiziato, ma tanta 'bella 'gente in rappresentanza del n(m)ostro governo non perderà la ghiotta occasione di inquinare il vostro dolore, tuonare il suo disappunto mentre silenziosamente mescola le carte truccate, taglia e taglia le risorse, leva dignità a chi per la giustizia lavoro e si mette in prima linea.

"Si potrebbe far peggio che dondolarsi sulle betulle"


 

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18 thoughts on “Desideri

  1. romanticaperla ha detto:

    Bellissima cara Shera questa tua pagina, complimenti per la scelta, questopezzo poetico è da brivido.E'vero in giroc'è parecchia malinconia, vuoi perchè siamo in settembre e siamo consapevoli che sta cambiando di nuovo il tempo ora piano piano cadranno le  foglie e noi ci sentiamo così tristi ed impaurite.Speriamo che passi, ma se guardi in giro non vedi tanti sorrisi, problemi ce ne sono purtroppo tanti.Un bacissimo vany

  2. sherazade2005 ha detto:

    Vanyti devo dare ragione non si vedono troppi sorrisi, visi preoccupati tanti.Io mi auguro per te, per i tuoi coetanei una realtà migliore all'altezza delle vostre capacità e dei vostri desideri.shershery-ina

  3. sherazade2005 ha detto:

    eretico,scusami ma mi è davvero difficile trovare un collegamento tra la 'cagata pazzesta' del fantozziano pernsiero e quello che ho scritto.sherymparareapostareèimportantequantospiegarsi

  4. eretico2004 ha detto:

    il collegamento stà nel fuoco da cui nascono quelle parole alla fine delle vacanze…quello che cambia è il senso e la direzione..Qual è questo fuoco? è il non potersi sentire pienamente liberi di essere, dato che il mondo degli adulti gravità intorno al "senso del dovere" tipico del mondo del lavoro o della vita di routine iperorganizzata di una città qualsiasi. In questo le vacanze, rompono la "schiavitù" del dover obbedire ogni giorno a qualcuno..il capo sul posto di lavoro..e ai suoi capricci..la proiezione della corazzata anche quando c'è la partita dell'Italia..La direzione diversa, sta nell'atteggiamento in cui si vive tale stato di "schiavitù" "deliziosaa" e "inevitabile…nella poesia e nel post..l'atteggiamento è quello malinconico e amaro che nasce dalla consapevolezza dell'"insostenibile pesantezza dell'essere " come essere nel mondo..la direzione fantozziana della sequenza invece è eruttiva e carica di ribellione..ossia non lo accetta più e dice..dice cosa pensa liberamente..e senza perifrasi o sottili codici poetici la vierità del no essere liberi..mai…Ora hai capito perchè ho scelto sto video…ciao  😛

  5. sherazade2005 ha detto:

    Poichè forse hai a che fare con una 'ritardata' ti suggerisco di dettagliare certi tuoi 'criptici' collegamenti.sheragraziemoltomastoincazzatissima

  6. Masso57 ha detto:

    Questo post è una frustata, è una secchiata d’acqua gelida sulle mai sopite malinconie, un pungiglione d’api su una ferita troppo recente per essersi chiusa.

  7. sherazade2005 ha detto:

    ps per  eretico (che non era comparso!) e riporto alla bene meglioFermo restando che la 'rottura' di Fantozzi è un'esacerbazione non programmata, uno scatto extemporaneo, che la sua 'storia' ben presto riconduce al servilismo, non un desiderio di sperimentare  dall'alto "altro"  senza poi precludersi il ritorno. No, credo che abbiamo due letture assai diverse (ma anche questo è buono). sheraàbientot

  8. sherazade2005 ha detto:

    per Massimosono a casa dopo le 14 inninterrottamente  .sherycomincialapalestrinadaquestamattina

  9. eretico2004 ha detto:

    Il mondo è bello perchè è vario…A me piace sottolienare il gesto di rottura in quanto rivelatore di verità e quindi fonte di umorismo Pirandellianamente inteso.. che prevale in quel "cagata pazzasca", più che sul suo esito repressivo a opera della realtà del diritto e nel ripristino farsesco e  tragico della corazzata riconvertita e adattata dai poveri "inferiori e dipendenti"In quel gesto di rottura c'è tutta l'ansia e lo sprofondamento che può portare all'andare oltre il bene e il male…come un dylan dog , investigatore scettigo dell'incubo e di nuove e parallele dimensioni, sovrapposto al celebre Van Goghche potrebbe dire:"mio Dio ma dove l'ho messa la carta di credito??"ciao

  10. stefanover ha detto:

    crivellato di colpi dalla mafia che non esiste,crivellato di colpi dalla camorra decapitata,crivellato di colpi dall'andrangheta sconfitta,si può far peggio che scalare le bettulle…nascondere la verità sotto cumuli di rifiuti.

  11. ranafatata ha detto:

    Oggi ho incontrato la malinconia. In un bosco umido e silenzioso, inquietante nella sua immobilità avvolta nelle nuvole, nelle sue foglie intrise di pioggia e di tristezza…

  12. evtngbutheshoes ha detto:

    Che figo L'eretico!CIAUUU SHERRRCHENONHOTEMPODILEGGERTIPERCHE'SONINRITARDOCOILAVORIBACI

  13. sherazade2005 ha detto:

    STe'hai proprio ragione mi sa che si è sparato ad opera dello spirito santo!sherasenzasperanza

  14. sherazade2005 ha detto:

    ranucciaho letto, ho letto e risponderotti asap shoe'shoe'corri che persi il ritmo..vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii con un mio bacio8sherancheleinfattodicorsenonscherzamica

  15. sherazade2005 ha detto:

     eretico. Non vi è dubbio che il mondo “è bello ecc..” anche se l’assoluzione attraverso questo concetto a me piace poco.?forse’ e ripeto ‘forse’  ti sei fatto una concezione un poco distorta della figura di fantozzi che puo’ cmq essere quella che tu credi ma  oggettivamente poco si adatta al senso ‘alto’ di questa lirica che non è di rottura incoerente e fine a sé stessa (la corazzata Pot..) ma propositiva perché dà spazio alla fuga come sogno e alla possibilità di ritrovarsi nel presente. Last but not least una ‘chicca’ sul tuo Fantozzi da parte del suo ‘ideatore’:  “La paura del futuro era inesistente perché Fantozzi non aveva qualità, non si batteva né per vincere né per perdere, solo per sopravvivere. Soprattutto Fantozzi durava novanta minuti. Oggi il precariato ha squilibrato la percezione della tranquillità quotidiana; il futuro è incombente e sinistro perché viviamo un inquietante senso di fine senza aver mai visto l’inizio, perdere le coordinate della felicità è deleterio tanto quanto non saper accendere la luce in tanto buio. Perché oggi l’Italia, come dice Villaggio, è la terra di tanti Fantozzi che guardano la televisione seduti sulla poltrona di design, ubriachi di apatia, quasi educati nella loro monocorde elementarità, spettatori di vite altrui forse bramate, sicuramente spiate.” sherabetterlaterthanever

  16. anonimo ha detto:

    triste autunno uggioso sotto tutti i punti di vista………  qui piove  piove  speravo in un bel settembre ed invececiaomarcoNE

  17. PF1 ha detto:

    triste, malinconico… come un uomo abbandonato dallo Stato per cui ha combattuto.

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