Una carezza

 

 

 

Fuori si boccheggia, folate di aria bollente tentano di espandersi inutilmente incontrano la resistenza delle persiane abbassate,  delle finestre chiuse ermeticamente.
Nella penombra sul letto, il  libro in una mano,  con l’altra seguo le linee setose del corpo della piccola Sally che aderisce per tutta la sua lunghezza alla mia gamba  mentre io l’accarezzo lenta… lontana… collocata in un  altrove scandito dalla magia delle parole.
Emergo dal romanzo risvegliata da quel suo profondo sospiro di gr (be) atitudine in tutto uguale al mio quando rifugiata tra le braccia di mia madre carpivo, gr (be)ata,  sempre  nuovo coraggio.
( Che influisca l’avvicinarsi della data del mio compleanno? )
Una carezza, il dono di una carezza
 
 
 
 
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