Reality show(s)

 

 
Il salto gli  è riuscito talmente perfetto  che in poco più di un amen si è ritrovato in cielo, tra gli angeli.
 
Il ‘gieffino’ Pietro Tarricone  diventò  famoso per avere interpretato il suo personaggio di ragazzo un po’ molto grezzo, tatuato, smutandato, tutto muscoli , macho da far paura,  nella prima serie del reality televisivo Il grande fratello.
Certo, al contrario di altri, direi tutti gli altri subito risucchiati nel loro nulla, Pietro ha mostrato di avere anche cervello e ha saputo tuffarsi nel ricco piatto della notorietà scegliendo di lavorare, lavorare sodo, nel cinema  e in alcune serie televisive con  risultati più che decorosi. Robert de Niro il suo mito e il Red carpet hollywooddiano la sua vetta.

 
Pietro Tarricone aveva anche conosciuto una bellissima modella ed era nata una bimba, una piccola principessina bionda di ormai sei anni.
La vita fatta favola.
Ma la vita quando diventa favola ha bisogno di surrogati forti e Pietro la sua adrenalina andava a cercarla saltando da 5mila metri col paracadute.
 
A me è dispiaciuto per quella sua  vita stroncata stupidamente a 35 anni ma ho provato – confesso –  uno smarrimento misto a  fastidio quando la sera, a partire da Blob a finire con altre trasmissioni  il fior fiore di dotti ospiti contriti,   si sono sperticati  in elogi nel tentativo di costruire su di  un personaggio televisivo  ancora tutto in divenire,  tragicamente morto per uno ‘sfizio’,  il modello di ‘mito’ rappresentativo di un mo(n)do giovanile.
 
Pesa, dall’altra parte della bilancia un altro genere di reality, quello di un povero cristo che dell’adrenalina di saltare i pasti e mantenersi quel lavoraccio in bilico tra la vita e la morte,  ne ha le scatole piene e magari sogna di fare anche lui l’attore, eppure  un bel giorno, senza imbracatura di sorta vola giù da una impalcatura e lì resta senza che nessun santo in paradiso gli dedichi qualcosa di più di un trafiletto su un giornale sovversivo di sinistra.
 
Dite pure che sono una fottuta comunista, credo proprio sia così.

 

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32 thoughts on “Reality show(s)

  1. ranafatata ha detto:

    Sarai anche una fottuta comunista, ma il tuo ragionamento non fa una grinza. Perché (come amava ripetere Billy Pilgrim) proprio così va la vita… E se sei uno "sfigato" senza "storia" nessuno si prenderà la briga di commentarla, la tua vita; e se volerai giù da un'impalcatura senza imbragatura, un trafiletto in cronaca o qualche sconsolato (e ipocrita) discorso sulle morti bianche è quanto di meglio cui potrai aspirare.

  2. Simonedejenet ha detto:

    Non mi aspettavo Taricone anche qui. Però tu puoi 🙂

  3. ilmiopeignorante ha detto:

    Anche io sono uno strafottuto comunista……  anche io so quanti e quanti e quanti e quanti ancora cadono dai tralicci di una gru o dai ponteggi di un palazzo, quanti vengono buttati "senza nome" alle porte di un pronto soccorso, quanti fanno sport acrobatici e prove di resistenza non con norme di sicurezza…ma in gommoni affollati all'inverosimile….ma non mi va di sobbarcarmi della indifferenza altrui……..piango la vita di chi cade nell'indifferenza altrui…….e piango la vita di Taricone….Ogni vita è vita per me…L'indifferenza altrui non è un problema mio…….. ma altrui!Beh, lo ricordo dalle mie origini….da Napoli….. da Saviano in un video fatto "all'incontrario".

  4. mikemcold ha detto:

    molti se la cercano…ma un porcap………..non lo neghi a nessuno!!Cristo!

  5. sherazade2005 ha detto:

    Simoproprio oggi ero passata a vedere che fine avessi fatto.Sì, ne parlo ma spero tu abbia notato una differenza.sheralsaporeagrodolcedell'acetobalsamico

  6. sherazade2005 ha detto:

     
    Simoero passata da te oggi. Sì ho trattato l'argomento con il mio solito modo un po' ruvido.

    ranuccia  caragrazie per avere interpretato tanto bene i miei sentimenti, cosa che mi pare non abbia fattoilmiopensieroal quale vorrei sottolineare che forse non conoscendomi ha travisato.E dunque preciso che sia la sera che stava in 'forse' sia la mattina leggendone la morte il mio do-lo-re era totale per la fine così inutile di un 'giovane' uomo che conoscevo proprio per la sua difesa in favore di Saviano e perchè leggo i giornali, ovvio.Quello che mi ha molto infastidita è la sequela di celabrazioni e la spettacolarizzazione a tutto tondo di una morte – perdonami – come molte assai più serie, ammesso che sia accettabile questa misura, che avvengono giornalmente nel più totale silenzio.In Italia basta 'passare' per qualche talk show per avere titolo a essere qualcuno, nel ben e nel male e dunque fare audience.Non amo Santoro (adoro il coraggio della MIlena Gabanelli) ma viva la faccia gli operai rinchiusu all'Asinara solo da lui hanno avuto un miserrimo spazio. eppure dalla loro vita dipendono tante bocche (mi si passi la retorica).Quanto al "porcaputtana" certo che sì,  soprattutto pensando agli occhi della sua bambina sicuramente adoranti che seguivano il volo libero con orgoglio  e per sempre, e sempre di più rivivranno crescendo, quel puntino che prende forma e diventa suo padre che si schianta al suolo.E allora vi chiedo; si ha il diritto di giocare con la propria vita quando da essa dipende la vita di chi più amiamo: i nostri figli?sheranonsièmaifattaindietrodavantialdoloredeglialtr

  7. KatherineM ha detto:

    Mio figlio, quando ha saputo la notizia, ha esclamato: " Non si gioca con il rischio quando si ha una moglie e una figlia!"In effetti, penso che una persona, quando mette su famiglia, debba cominciare a limitare la passione per le emozioni forti e penso anche che la vita, a volte, ci dia dei segnali che è bene cogliere e non sottovalutare, perchè non sempre si ha l'opportunità di una seconda chance. Io almeno faccio così. Quando mi va bene una volta, quando una situazione rischiosa si risolve per il meglio, ringrazio la mia buona stella e ne faccio tesoro, per non ripetere la seconda volta l'errore.La compagna di Taricone si era lanciata un po' di tempo prima e si era salvata per un pelo. Avrebbe dovuto capire l'avvertimento, invece è tornata a buttarsi, correndo il rischio di morire a sua volta. Avrebbero potuto sfracellarsi entrambi e allora, che ne sarebbe stato della bambina?

  8. eretico2004 ha detto:

    Uno degli intremontabili bisogni umani è "l'elaborazione" (come piace chiamarla ai tecnici dell'aniama detti psicologi) della morte come via verso la coscienza e l'identità..qualcosa di simile a quello che fanno gli Storici di professione da secoli e secoli scrivendo storie celebrative o di grandi personaggi o delle grandi ideologie in chiave antitradizionale e massonica…Tarricone è stato raccontato dallo show business perchè era parte dell'animo di tale apparato..e chi non ne fa parte come gli operai..non ne viene digerito..LA verità è che ormai del comunismo e del socialismo sindacale tanto popolare per le generazioni di 50 enni di oggi non rimane più niente se non i resti del Tg3 e qualche altro accento fugace..e allora la storia del disoccupato e del marginale che muore tragicamente divfenta sedimentabile nell'immagine di un Tarricone..del figlio di questi post sessantottini..che ormai si sono imborghesiti nei gusti e nelle maniere..nelle abitazioni..e negli animali domestici..e nella famiglia sfasciata a cui hanno a lungo aspirato e realizzato..e quindi nei figli delcassati condannati a voler essere famosi..Ci sono colpe?Nessuno le vuole..ma tutti vogliono parlare..per mentire e mentirsiciao

  9. sherazade2005 ha detto:

    ereticorradol'elaborazione di un lutto credo che sia quanto di più difficile possa riuscire ad una persona che ha profondamente amato e convissuto col la persona cara.Ne sappiamo cmq Kathy ed io, lei per suo padre ed io per mia madre.Il tuo discorso ha molti punti che condivido ma forse da trattare singolarmente.Nello specifico credo, azzardo, che il 'prodotto' che Pietro Taricone rappresentava era un prodotto che 'vendeva bene' e di cui fino all'ultimo senza pietà si è sfruttata l'immagine.sheracuibelaltrel'immaginesisteilsilenzio

  10. sherazade2005 ha detto:

    KathE allora vi chiedo; si ha il diritto di giocare con la propria vita quando da essa dipende la vita di chi più amiamo: i nostri figli?tuo figlio, un giovanissimo, ha avuto il mio stesso pensiero.Ma la dietrologia non serve e almeno da questi avvenimenti che in parte dipendono da noi (non azzardando) cerchiamo di trarre vantaggio.Finita la scuola? un giretto brevebreve a roma no???sheracaldobeccoetantezanzare

  11. KatherineM ha detto:

    Mi ha stupita infatti che mio figlio la pensasse come noi. A volte questi giovani sono proprio pieni di sorprese e più maturi di quanto si pensi.Purtroppo quest'estate non abbiamo nemmeno programmato le ferie. Se andrà bene, andremo via un giorno alla volta, per brevi scappatelle. Mia madre è troppo dipendente per lasciarla tanti giorni da sola con mio figlio, anche se c'è una signora che viene a darci una mano. Il poveretto si troverebbe costretto, oltre  ad un periodo di totale reclusione, anche a dover prendere decisioni o effettuare operazioni un po'  al di sopra delle normali attività di un maschio ventitreeenne. Un giorno alla volta potrebbe essere meno problematico. Si vedrà. Intanto tu goditi le vacanze anche per me!

  12. eretico2004 ha detto:

    Ma…io lo vedo come il giusto riconoscimento di un uomo giovane e proletario, figlio di postsessantottini pentiti o semplicemente perdenti,che è riuscito ad arrivare al successo suo malgrado e a fare una fine spettacolare in perfetta linea con lo spirito del mondo attuale..la morale è finita Aurora…questo è il tempo dell'oblio e della dimenticanza..magari non se ne parlerà più(non si parla nemmeno di Flacone pensa te)..ma Tarricone nell'istante è stato capace di arrivare a suo modo alla celebrità nel divenire mediatico che è l'ultima e unica gloria raggiungibile..

  13. sherazade2005 ha detto:

    Corrado"non fà una piega" e purtuttavia è molto ma molto triste e anche desolante.In un mondo dove c'è bisogno urgente di miti 'usa e getta' è necessario che questi siano effimeri e che si possano rinascere, novelle fenici, dalle ceneri dei predecessori.Uomini come Giovanni Falcone o (vedi non ne ricordo  neppureun nome di sei) di uno degli operai della ThyssenKrupp sono  scomodi perchè ti mettono davanti ad altre e più laceranti REALTA'.sheramifacciounabelladoccettaevviaaaaaaaaaoradiunmartinidry 

  14. ilmiopeignorante ha detto:

    Scusami…..no, non ho travisato…….. la pensiamo esattamente alla stessa maniera…ho solo detto(e sicuramente mi sono spiegato male) che non mi importa se i media danno più importanza all'una o all'altra notizia… e non perchè non sia importamte, anzi!ma solo perchè i media non li posso controllare io…ma il mio cuore si!Un abbraccioIlmiopeignotantecheèperfattamentedaccordoconte!

  15. eretico2004 ha detto:

    la realtà Aurora…la realtà..mi sai dire cos'è la realtà?

  16. evtngbutheshoes ha detto:

    SHER! Mi unisco al SIMo per la sorpresa di trovare un Tarricone anche da te, ma devo dire che le tue riflessioni sono anche le mie riflessioni, solo che tu le hai scritte meglio . i miei erano solo abbozzi di questi identici pensieri che aspettavano di maturare.  Concordo anche nel fatto che, essendoci di mezzo una bimba, che aveva tutto il diritto di avere un padre , s'è comportato da ..da..pirla! Ecco.E provo molto fastidio ascoltando i giornalisti che ne parlano.P.S. l grazie in ritardissimo pe rl apoesia di Gianni Rodari, mi vergogno per averla letta solo ora, e.. adoro le pratoline!!!!!!!

  17. Soulboarder ha detto:

    Sono in totale disaccordo con la tua visione di "sfizio". Solo chi non ha passioni definisce queste alla stregua di stupidaggini. Mi spiace dirtelo ma l'ultima frase è perfetta è l'unica cosa condivisibile in questo post.Senza AlohaGiufo, Freerider

  18. sherazade2005 ha detto:

    Mr. soul,aspettavo il tuo commento e sapevo che sarebbe stato 'feroce'.L'ultima frase che tu hai apprezzato e condiviso per me era 'solo' una battuta per sdrammatizzare. Ma accetto la durezza con cui me la ritorci perchè resto profondamente legata al mio essere co-mu-ni-sta.C'è chi, come te, del pericolo fà il proprio mestiere, ripeto mestiere perchè significa professionalità e impegno, non 'sfizi' della domenica ed ha la fortuna a) di non avere figli e b) di avere una compagna coraggiosa.Quanto alle passioni non sono quelle a darti  o meno titolo a definire degli sport PRATICATI DA DILETTANTI un modo STUPIDO  di mettere a repentaglio la propria vita e la serenità della propria famiglia.Vallo a dire a quella bimba orfana che suo padre aveva la passione del paracadutismo nel sangue. E magari passa anche da un orfano a caso di un operaio morto in cantiere a dire la stessa cosa.sherabbiamovisionidiametralmenteoppostemaionondesideroffenderenèssereoffesa

  19. sherazade2005 ha detto:

    Cara shoessinache altro aggiungere? bentornata davvero.ereticorealtà? una percezione variabile?ilmiopensierograzie meno male che dopo la batosta di mr. soul qualcuno concorda con me anche se, mannaggia ma com'è che ci capiamo a fatica? forse siamo ancora in rodaggio sheragrandebuonanotteàtuoutlemonde

  20. anonimo ha detto:

    C'è chi salta da 5000 metri, chi salta il pranzo, chi salta la cavallina, chi salta dalla pensilina, chi salta dall'impalcatura, chi salta il fosso chi si crede ancora rosso.Il mondo è bello perchè vario. Si dice.Ciao da MarcoNEPs a proposito ultimamente soffro di una sorta di sindrome  da dr jekill e mr hide …un giorno mi sveglio comunista, un giorno padano…..cosa dice ……sarà grave?

  21. Masso57 ha detto:

    Sono comunista anch’io, se ti dico che mi dà fastidio tremendo vedere la beatificazione di questo ragazzo (che peraltro mi era simpatico, specie dopo averlo apprezzato in quel gioiellino personale che è “La nuova squadra”) -anche ieri sera 5 minuti di tg5- quando il silenzio dei media riguardo i morti sul lavoro -lavoro, non sfizio- è a dir poco scandaloso? Specie quando c’è in carica un governo che sta facendo a pezzi le norme sulla sicurezza in quanto contrarie alla logica schifosa del profitto a qualunque costo?

    maxcheconfidanelrisvegliodellecoscienze

  22. sherazade2005 ha detto:

    MarcoNE8 e??? sei inritardo sulla tua solita tabella delle 6 .Niente è grave e x tutto si troverà la cura, come il riposo eterno sherancheoggisilavorasenzariacondizionata(maifarsicondizionare)

  23. sherazade2005 ha detto:

    maxche tempismo: insieme qui.Grazie per avere compreso il senso e non già la 'condanna'.Anche io ho apprezzato Taricone nella sua forte volontà di distinguersi da quel destino per il quale il  suo inizio televisivo lo aveva predestinato: comparsate.Scendiamo dolcemente con i piedi per terra e guardiamo con occhi onesti alle priorità della vita e su cosa e dove si debba incentrare l'opinione pubblica: la vita è altro dai talk show(s).sherabbracciebuonfinesettimanachesidicesaràbollnete

  24. sherazade2005 ha detto:

    Un piccola disgressione personale e dolorosa.L'uomo che ho considerato purtroppo per troppi pochi anni mio padre (e non fu quello biologico) era un ufficiale dell'aviazione militare.Era bellss, alto e biondo e..romano de roma.La sua PASSIONE fu fin da bambino  quella di volare.E volava, quando conobbe la mia mamma nella pattugliqa acrobatica, ovvero le mitiche FRECCE TRICOLORI ed io ricordo quel giorno che come un padre sulla sua utilitaria mi mise seduta davanti a sè a muovere la cleche del suo personale apparecchio.Ma le evoluzioni ricamate dei membri della pattuglia erano e sono frutto di esercitazioni continue, di preparazione fisica sempre sotto controllo.Tutti inneggiano alle nostre FRECCE TRICOLORI ma nessuno, a meno che non si documenti,  immagina che il tenente colonnello che le giudò per anni MORI' in MISSIONE DI PACE a KINDU perchè i ribelli abbattereno il C119 che portava medicine e viveri. Una vera strage.NOI  tutti dei nostri cari ricevemmo le bare chiude soprattutto perchè non vi erano che brandelli di corpi.11 novembre 1961 Vi dice qualcosa? Ceerto che no.Solo una decina di anni fà un tal governo ritenne di mettere una stele che ricordasse quei loro caduti all'ingresso dell'aereoporto di Fiumicino.sheracheconoscelapassioneeancheledifferentiattenzioniallamorte

  25. eretico2004 ha detto:

    Aurora…la percezione soggettiva non è la realtà..ma è l'ideologia..la realtà sono i rapporti di forza..che sono tutelati dalle leggi..e dalla natura..ciao

  26. Masso57 ha detto:

    Shera, questo tuo ricordo personale (e quanto ti deve aver straziato anche solo il metterlo qui in piazza) è più pesante di un macigno, e contiene una sola grande verità, ma definitiva: la riassumo nel termine IMPEGNO. Ho avuto modo anch’io di conoscere un generale in pensione ex FT, vive qui nella cittadella estense ed è tuttora talmente amato e rispettato in AM che ancora a settembre scorso la Pattuglia è passata sopra le nostre teste regalando orgoglio ed emozioni. Lui ha sempre sottolineato quello che tu dici, raccontando anche (e la cosa mi faceva ridere…) che a loro piloti perdonavano persino i “capelli lunghi” (non oso immaginare cosa intendessero per lunghi…) proprio in virtù del tempo INVESTITO nella preparazione psicofisica.
    Non c’è, non può esserci nessunissimo paragone tra chi sa coltivare le proprie passioni con l’impegno ed il duro lavoro, e chi invece si toglie uno “sfizio”, incurante delle ripercussioni che tale “egosimo” possa avere sulle persone care. No, proprio non è possibile fare paragoni: per cui massimo rispetto ai caduti sul lavoro, qualunque esso sia, ma permettimi di pensare che uno che se la va a cercare incurante degli affetti e responsabilità non vada santificato. Un mio caro amico e collega, quando la sua compagna è rimasta incinta, non ha avuto bisogno di spinte esterne per vendere moto da corsa ed accessori: e considera che fino all’anno prima non pagava neppure le tasse pur di comperarsi le gomme……

    Poi, e la chiudo qui, mi fa venire da ridere chi in questi giorni pontifica di paracadutismo quando magari, anche solo per scendere da un marciapiede, deve appoggiarsi ad un lampione.

    maxchetiabbracciapensandoaquantidolorisullatuastrada

  27. Masso57 ha detto:

    ..ho fatto caos con la formattazione….scusa…

  28. romanticaperla ha detto:
  29. sherazade2005 ha detto:

    Maxquando si è sostanzialmente d'accordo quasi non c'è arricchimento.Ma certo arricchimento non c'è neppure quando si vanno valere leproprie ragioni in modo aggressivo e – forse giufo non se ne è accorto – offensivo.Sofferenza e insegnamenti vanno di pari passo con la vita, una vita spesa bene, ovviamente.sheracom'èdifficileuscirefuoridalcoro.

  30. sherazade2005 ha detto:

    Ereticorradola realtà forse non è neppure più nella natura snaturata.La realtà è nella percezione di sentire calda, un'aggressione.shershery

  31. anonimo ha detto:

    La notizia della morte di Tarricone mi ha intristito.Sono stati fatti molti servizi televisivi, alcuni esagerati definendolo un eroe.Eroe di cosa??? Mi sono chiesta, gli eroi sono coloro che sanno di rischiare la loro vita per una giusta causa, sono i Falcone, i Borsellino, è Saviano che ha rilasciato quell'intervista su di lui. Allora ho pensato che ci sono innumerevoli modi di essere considerati degli eroi, nella quotidianità ognuno di noi a modo suo può esserlo.4 p

  32. sherazade2005 ha detto:

    Il tuo ragionamento non 'fà una grinza'.Sai? all'angolo di viale Regina Margherita due ragazzi nel cuore della notte rientravano tranquilli sul loro motorino:e  sono stati falciati da un delinquente della loro età che correva in macchina come un pazzo (era drogato, anche) e non ha rispettato il semaforo.Ecco quei due giovani sono morti sull'asfalto senza pietà e sono due piccoli eroi quotidiani caduti per la stupidità e la violenza altrui.Pietro Taricone così ha detto in un'intevista la  sua amica Marina La Rosa "La sua morte mi rattrista meno se penso che è morto facendo qualcosa che amava fol-le-men-te". Ecco la differenza. Spero che abbia modo di leggermi.sherapresto

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