sorella morte, perchè ancora i nostri soldati?

 

 

“Come ti privatizzo l’esercito

 

Perché no?  I soldati sono una merce come l’altra, che si compra e che si vende.  E che, come tutte le merci, si deteriora e va sostituita. I soldati invecchiano, oppure vengono feriti, o ammazzati. Particolarmente in tempi di guerra.Le ultime statitistiche dicono che tra l’Irak e l’Afghanistan sono morti in questi anni 3.034 soldati e 20.811 sono rimasti feriti (dati al  21 settembre 2008), molti in modo grave,  quindi irrecuperabili. Non servono più e ce ne vogliono di nuovi.

Sono anche una merce sempre più rara, dal momento che dal 1973 – da quando cioè è stata abolita la leva obbligatoria –  le forze armate possono fare affidamento solo sui volontari. …

Ma per tornare ai soldatini, per reperirli le due società hanno scelto la consolidata strategia del  porta a porta come si fa per le enciclopedie…sguinzagliati per il Paese dove la disoccupazione è più forte. Per ogni nuovo soldato il reclutatore riceve 5.700 dollari, più, se raggiunge una certa quota….I risultati non si sono fatti attendere…certo si tratta di merce particolarmente deperibile, almeno fino a quando durerà la guerra  (qui si parla di dati riferiti alla guerra in Afganistan) e quindi va sostituita in continuazione.

Così almeno per i reclutatori il problema dell’occupazione è risolto”

 

Il brano è tratto dal volume di Stefano Rizzo “La svolta americana. Cronache dalla fine del bushismo (2006-2008) edito da Crs-Ediesse.

 

C’ una dedica sulla mia copia: “Alla mia cara sorellina senza la quale anche questo libro non sarebbe stato scritto. Stefano" (bontà sua, naturalmente)
 

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16 thoughts on “sorella morte, perchè ancora i nostri soldati?

  1. sherazade2005 ha detto:

    Il volume raccoglie una serie di articoli scritti, appunto, tra il 2006 e il 2008 e riferiti alla  politica americana essendo mio fratello un americanista.

    La cosa assurda, per me, è che ieri sera ho aperto il libro  proprio a questa pagina e stamattina abbiamo appreso quel che abbiamo appreso.Ma noi, continuo a domandarmi il perchè ben oltre i 'doveri' che la comunità ha rispetto alle altre.sherancoranonbastanoimorti?inostrigiovanimorti? 

  2. MauroPiadi ha detto:

    Maurochealtreparolesonoditroppo

  3. Simonedejenet ha detto:

    Proprio così: merce. E poi sono tutti negri, mentre a legiferare sono sempre WASP. Hai mai visto i cartoni animati 1940-1945 che passavano negli USA? E i film, anche con Stanlio e Ollio?

  4. MauroPiadi ha detto:

    P.S. Ho cercato il discorso di insediamento di Sandro Pertini, ricordo perfettamente l'appello finale con l'invocazione "Si svuotino gli arsenali, si riempiano i granai!" Non c'è stato niente da fare, quello non l'ho trovato, in compenso mi sono risentito tanti dei suoi discorsi… Cacchio! Sarò emotivo, ma m'è venuto un groppo alla gola, a sentire come parlava e quello che diceva…P.P.S. Questo commento l'ho iniziato a scrivere alle 22.30; come un imbecille mi sono infognato dentro youtube a sentire Pertini ed Enrico, è quasi mezzanotte e mi sono reso conto che il commento era ancora qui… Vabbe', mo' te lo pubblico, vedi tu, se del caso cancella…

  5. azalearossa1958 ha detto:

    Perché i nostri soldati?E perché gli altri?Perché tutti?Io non riesco, non voglio trovare un perché, perché so che qualunque perché io riuscissi a trovare, sarebbe fasullo, una balla, una scusa, un alibi.Azaleastancastancastancadituttociò

  6. Rudiae ha detto:

    sì appunto, tutto ha un senso solo se incasellato nell'ottica del profitto. La solita industria della guerra, i soliti mercanti d'oppio. Che lo dicessero chiaro almeno… che smettessero di edulcorare le meschinità con la favola della "ricostruzione" e dell'educazione alla "democrazia". IPOCRITI!

  7. stefanover ha detto:

    che bella gente !pensa te che i poliziotti cha hanno ammazzato Aldrovandi Federico,hanno querelato la madre per diffamazione…tu hai sentito il commento di baffino… o di bersani…che bella gente !qui si commenta solo la morte di due mercenari volontari,eroi, medaglie, fanfare, parate, presidente… bandiera…(bandiera ? quale bandiera ?)

  8. sherazade2005 ha detto:

    Adesso sono morti due soldati italiani. Si aggiungono ai 25 di tutte le nazionalità già caduti in questa prima metà di maggio, ai 34 di aprile, ai 39 di marzo. Dall'inizio dell'anno sono 200 i caduti della coalizione occidentale in Afghanistan, 125 americani, 40 inglesi, 35 di altri paesi e tra questi gli italiani saltati questa mattina per aria sul loro mezzo corazzato Molti di più sono i soldati e i poliziotti afgani e molti di più ancora i talebani e i civili. Migliaia, decine di migliaia. Numeri. Dietro ai quali ci sono vite umane distrutte in una guerra civile e in una guerra guerreggiata della quale non si vede la fine e si è perso il senso. E di cui ormai ci si occupa solo quando ci tocca direttamentesheraquandoscrive"nostrisoldati"intendeva tuttisoldatinguerra

  9. anonimo ha detto:

    Mi fanno molta più pena i civili morti per le nostre armi. Nessuno ce li ha mandati.Hanno la colpa di essere nati in un Paese strategico per l'area del petrolio….Se tutti i soldi spesi per queste guerre fossero stati impiegati nello sviluppo delle energie alternative sicuramente saremmo molto meno dipendenti dal petrolio…e dalle lobbiesMarcoNE

  10. MauroPiadi ha detto:

    Dove stanno i vichinghi e gli aztechi, e gli uomini e le donne di Cro-Magnon? Dove stanno le vecchie e nuove Atlantidi, la Grande Porta e la Invincibile Armata, la Legge Salica e i Libri Sibillini, Pipino il Breve e Ivan il Terribile? Tutto è finito, lì a pezzi e a bocconi, dentro le molli mascelle del tempo: qui, se a una cosa non ci pensa un guerra, un'altra guerra ci ha lì pronto il rimedio: dove stanno le Triplici e Quadruplici, la Belle Epoque e le Guardie di Ferro? Dove stanno Tom Mix e Tom Pouce, il Celeste Impero, gli Zeppelin, il New Deal, l'Orient Express, l'elettroshock, il situazionismo, il twist, l'OAS., i capelli all'umberta? Tutto è finito, lì a pezzi e a bocconi, dentro la pancia piena della storia: qui, se a una cosa non ci pensa una guerra, un'altra guerra ci ha lì pronto il rimedio: Oh, dove siete, guerre di porci e di rose, guerre di secessione e successione? Oh, dove siete, guerre sante e fredde, guerre di trenta, guerre di cento anni, di sei giorni e di sette settimane, voi, grandi guerre lampo senza fine? Finite siete, lì a pezzi e a bocconi, dentro il niente del niente di ogni niente: qui, se a una guerra non ci pensa una pace, un'altra pace ch'ha lì pronta la guerra: principi, presidenti, eminenti militesenti potenti, erigenti esigenti monumenti indecenti, guerra alle guerre è una guerra da andare, lotta di classe è la guerra da fare. (Edoardo Sanguineti, 1930-2010)

  11. anonimo ha detto:

    Grande compagno che se ne è andato Edoardo Sanghuinetti.Grazie per avercelo ricordato in questa sua poesia che non potrebbe essere più tristemente celebrata.sheramannaggiaromaniguardateilcielocaricodipioggiae…ombrello

  12. stefanover ha detto:

    Nell'isola di Tonga, isola dell'Oceania, capitale Nuku'alofa, regna George Tupou V. Tutta l'industria è nelle mani della sua famiglia. La corruzione è molto diffusa. Nella classifica per la libertà di informazione Tonga ci ha superati. Se i tongani sono semi liberi e producono banane, gli italiani cosa sono e cosa producono?"Freedom House ha pubblicato la nuova classifica della libertà di stampa. Sostanzialmente siamo rimasti tra la 72° e la 75° posizione, ma ci siamo confermati l'unico Paese dell'europa occidentale "parzialmente libero". Complimenti a Tonga che dopo un lungo inseguimento (l'anno scorso eravamo pari) ci ha superato. Ora attendiamo il sorpasso di Namibia e Timor Est. Comparazione dei dati 2009/2010." Alessandro Beneducese non fosse vero verrebbe da ridere invece che piangere …

  13. xxxmarcoxxx ha detto:

    Ricordo la presentazione del volume a Grottaferrata nell'ambito della festa dell'Unità. bello il posto e bravo anche Matteo Taranto.marcochesiricordatuttomapropriotutto

  14. xxxmarcoxxx ha detto:

    ps.che figura, ovviamente il libro!

  15. Soulboarder ha detto:

    Come giustamente fai notare con i numeri non sono solo i nostri soldati a perdere la vita. Il rischio c'è e sono sicuro che nessuno di loro lo ignora. Ma dal mio punto di vista il rischio è parte intrinseca della vita, specie di certe vite, non necessariamente solo militari.Aloha

  16. sherazade2005 ha detto:

    Dear mr. Soulio sono d'accordo con te per quello che concerne alcune 'professioni' e i minori o maggiori rischi insiti nell'esercizio delle stesse : ilmio grande mito Ayrton Senna sapeva e correva i suoi rischi. In parte lo sanno anche i militari che  operano in alcuni territori a rischio (è un eufemismo, ovvio), solo che qui, oggi, alla luce dei fatti, ci sarebbe un altro discorso parallelo che si esplicitain una mia semplice ma irrisolta domanda :PERCHE? Che senso restare su quei territori?Per i civili, bene, credo che nessuno abbia titolo ad  arrogarsi il dirittodi fare nascere e crescere dei bambini e mantenerli in uno stato di pericolo (concreto e violento) costante.sherabuonagiornatancheseunpo'ingrugnata

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