Aldo Moro e Peppino Impastato

 

 

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Certamente il cadavere di Aldo Moro, ritrovato il 9 maggio 1978 nel bagagliaio di un’auto parcheggiata in via Caetani (una stradellina  che collega  Piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure)  fissò la memoria di tutti sulla figura del grande statista e sulla pericolosa deriva della Politica con la maiuscola.

 

Mia madre quella mattina passò da via Caetani come ogni altra mattina, all’incirca alla stessa ora, e provò un brivido di angoscia quando seppe  quasi subito dai compagni che a pochi metri da lei si era compiuto, con il corpo accartocciato di Aldo Moro morto, l’epilogo di 55 lunghissimi, affannosi, giorni trascorsi in  trattative e giochi di forza, con le Brigate rosse.

 

Quello stesso giorno, come farfalla che batte silenziosamente le ali in un continente lontano eppure assai vicino a noi  sopraffatti per la  grande tragedia nazionale,  in un paesino della Sicilia,  Cinisi, moriva, veniva trovato morto (meglio, ucciso di mafia)  un ragazzo ‘scomodo’ Peppino Impastato la cui vita era strettamente intrecciata alla mafia da parte di  padre per via di un fratello capo mafia della zona. La storia è lunga, complicata e si è trascinata nelle aule di tribunale fino allo scorso anno, Google docet!

Forse, e soprattutto, Peppino venne ucciso per la spavalderia sprezzante con la quale dai microfoni di  Radio Out denunciava la mafia, i suoi misfatti sul territorio, la sua collusione con i poteri politici nazionali.

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 La morte di Peppino Impastato, avvenuta lo stesso giorno e lo stesso anno di quella di Aldo Moro, resterà pressocchè ignota, così come il suo forte impegno civile, per oltre vent’anni fino all’uscita di un film su di lui “I cento passi” di cui non finirò mai di ringraziare abbastanza Marco Tullio Giordana.

 

 

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22 thoughts on “Aldo Moro e Peppino Impastato

  1. Simonedejenet ha detto:

    Episodi che hanno deciso da che parte stava l'Italia.

  2. azalearossa1958 ha detto:

    Me lo ricordo bene, il 6 maggio 78!Io mi ero spasata da soli 3 giorni, ancora vivevo un'aria di festa… e all'improvviso…Bah, la vita!

  3. azalearossa1958 ha detto:

    Cioè… non si equivochi… non intendevo dire che la vita è responsabile dell'assassinio di Aldo Moro, ma che è strana, perché combina in modo strampalato avvenimenti lieti con tragedie.Che poi i responsabili siano stati ALTRI, beh, questo è chiaro.Tanto per chiarire.

  4. stefanover ha detto:

    non è la storia che ci difetta… ma la memoria… purtroppo !grazie per la bella compagnia !!!!ti lascio con la foto di Raspy, lì'ottavo re di roma !

  5. sherazade2005 ha detto:

    Buongiorno Simo. come darti torto?sheraunabbraccioafoso

  6. sherazade2005 ha detto:

    Azaleucciadavvero non abbiamo equivocato. Anzi Quando è possibile sempre più c'è bisogno di associare ad eventi nefasti, un 'personale' che ci riporta anche alle belle emozioni della vita.Sgeraunabbracciodomenicaletraifioridelimonedellamamma

  7. Dragossido ha detto:

    complimenti per questo post serio e impegnato! buona domenica!

  8. sherazade2005 ha detto:

    Dragosssapessi! spesso son io la prima a complimentarmi con mestessa memedesima sheraquannocevòcevò

  9. MauroPiadi ha detto:

    I cento passi è un gran bel film, e La meglio gioventù lo è parimenti: credo che in ambedue M.T. Giordana abbia saputo rappresentare in modo eccellente (vale a dire, senza dare giudizi moralistici preconfezionati) periodi oscuri (e mai tuttora del tutto chiariti) della storia recente del nostro martoriato Paese…(Che non credo alla favoletta che le Br abbiano fatto tutto da sole, si capisce, vero? )Maurotiaugurabonvoyagecheiltempotisiaproziochéquisaràtregenda… 

  10. sherazade2005 ha detto:

    Maurouna domanda provocatoria. Chissà cosa ne pensa il 'nostro' ministro della CULtura sandro bondi e chissà se anche questo film fà cattiva propaganda al nostro "bel" paese come il film della sabina guzzanti?In america nessuno si è permesso mai di criticare un regista tanto politicamente scorretto come michael moore e QUI il suddetto ministro , ufficialmente invitato al festival di cannes, si permette di non presenziare.Che immagine continuiamo a dare?sherashameshameshame

  11. MauroPiadi ha detto:

    Per carità, Sherina, e che quello è un ministro? Ma per favore…  Io penso ai ministri della cultura di altri paesi, che spesso per la verità manco li hanno, perché che mi sta a significare – detto camillerianamente alla sicula – un ministro della cultura? Che lo Stato deve mettere bocca nelle cose culturali? No davvero, e allora chiamiamolo "ministro della propaganda di regime" o "ministro per la pubblicità dei film all'estero" e chiariamo meglio… ti pare? 

  12. sherazade2005 ha detto:

    nonono maure' sei ingiusto. LUI scrive pure poesie e ci ha pure un passato communista.E soprattutto serve per tagliare i fondi alla cultura. E meno male che ci ha pensato l'onnipresente anemone con la casa cinematografica per il figlio di balducci.sherainchemerdaioCIhannocacciatomai?

  13. MauroPiadi ha detto:

    Sul suo passato "comunista" stendo un velo pietoso, ché non voglio macchiare d'ignominia quel nobile aggettivo.Ma sulle sue "qualità" di poeta, voglio qui riportare una sua lirica… tanto per chiarire con chi abbiamo a che fare… A Fabrizio Cicchitto Viviamo insieme questa irripetibile esperienza con passione politica autentica con animo casto e con la sorpresa dell’amicizia. Ci mancheremo quando verrà il tempo nuovo e ci rispecchieremo finalmente l’un nell’altro. E ci mancherà anche quello che non abbiamo vissuto assieme fra i banchi della scuola nell'adolescenza inquieta e nell'età in cui non si ama. La mia fede è la tenerezza dei tuoi sguardi. La tua fede è nelle parole che cerco.

  14. sherazade2005 ha detto:

     sherafussechefussefrrrrrrrrrrrrocio?opsdiversamenteommo?

  15. MauroPiadi ha detto:

    Nonono… solo str…o (e nun vojo di' "strano"…)

  16. stefanover ha detto:

    bondi ministro…n…z…obrunetta mini…stronzohai preparato il troller ????good work !!!!!ciaooooo !

  17. Soulboarder ha detto:

    Ecco, anch'io non ricordavo che fosse successo lo stesso giorno. A quei tempi avevo una Radio, non certo così impegnata come quella di Peppino, e ricordo che il caso Moro dominò totalmente ogni altra notizia e persino le programmazioni musicali.Aloha

  18. sherazade2005 ha detto:

    maurettostrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr ???Ste'diciamo le due desinenze per non farci mancar niente. anche se acutamente brunetta vale il mini .Mr Soulma tu non finirai mai di stupirmi lasciando  qua e là piccole – importanit – schegge della tua vita.Adesso anche la radio!sherabunanottesuonatorifreddodabuonataleatutti

  19. romanticaperla ha detto:

    omenica 9 maggio 2010

    Pescara, Casciano ricorda Aldo Moro e Peppino Impastato

     

    Stefano Casciano, segretario del Pd Pescara, ricorda Aldo Moro (foto) e Peppino Impastato nell'anniversario della loro morte: “A 32 anni di distanza – dice Casciano – quella del 9 maggio ’78 resta ancora la notte più buia che lo Stato Italiano abbia mai vissuto. Il terrorismo e la mafia avevano sferrato il loro colpo più forte. Il corpo di Aldo Moro, Presidente della DC, dopo 55 giorni di prigionia in mano alle Brigate Rosse, veniva ritrovato nel cofano bagagli di una Renault 4 a Roma, in via Caetani. La stessa notte, Peppino Impastato, un giovane attivista politico che ha passato la sua vita ad urlare alla radio per denunciare i delitti e gli affari dei mafiosi, veniva assassinato. Una sola data, un solo giorno per ricordare due grandi uomini, simbolo di integrità morale e portatori di sani e nobili principi nella politica del nostro Paese. Due personaggi scomodi per quegli anni di piombo che così pesantemente hanno segnato la storia di noi italiani e della nostra democrazia. Aldo Moro, un grande mediatore, il padre del compromesso storico, insieme ad Enrico Berlinguer, con il suo operato ha percorso per anni la strada che portava ad un governo di solidarietà nazionale. Fu anche il primo ad introdurre nel 1958 l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole medie e superiori, con l’obiettivo di trasformare i ragazzi in cittadini. Le Br l’uccisero con l’accusa di essere il "teorico e lo stratega indiscusso del regime democristiano che opprime il popolo italiano”. Ma in realtà lui era un uomo, un padre, un intellettuale, un laico cristiano, una guida illuminata per il nostro Paese. Un esempio per tutti i politici di oggi. E un esempio lo deve essere anche Pepino Impastato. Un ragazzo nato a Cinisi, nato in una famiglia di mafiosi che avrebbe potuto vivere la sua esistenza nella placida omertà che la società siciliana richiedeva. Invece rinunciò a tutto per avviare un’ attività politica-culturale antimafiosa, non temendo di sbeffeggiare i malavitosi nella sua trasmissione Onda Pazza. Come loro, a perdere la vita furono magistrati, uomini di Stato e semplici cittadini durante quei terribili anni di odio. Oggi, tutto ciò che noi dobbiamo fare, come ha ricordato lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano, è di tenere sempre alta la guardia contro il riattizzarsi di nuove possibili tentazioni di ricorso alla protesta violenta, e di focolai, non spenti una volta per tutte, di fanatismo politico e ideologico. E la politica deve tornare ad essere politica nobile, non più quella delle guerre, delle parole urlate e degli attacchi personali”.Io non c'ero, ecco cosa ho letto ora x documentarmi.Buonaserata! ♥ vany

  20. sherazade2005 ha detto:

    Vany dolcevedi? per quanto possano sembrare spesso 'solo' delle commemorazioni, se ad esse si accompagnano ricordi come quello che tu ni hai tascritto non tutto è apparenza. 

    Conoscere, per te e tanti altri che per età anagrafica non c'erano, è un arricchimento oltre che un dovere, non credi?sheraungrandeabbracciononproprioprimaverile

  21. Rudiae ha detto:

    Il corpo di Moro esanime ed accartocciato è uno dei ricordi più vividi della mia infanzia. Probabilmente il vero motivo per il quale non sono mai stata "comunista", anche se più avanti, nel tempo della maturità, ho incasellato quello ed altri episodi in una strategia del terrore mirata appunto a distrarre la nazione da eventuali velleità di sinistra e da quel che accadeva in parallelo (mafia e connivenze che si andavano definendo e che hanno portato lentamente a quel che siamo oggi, con buona pace del manovratore supremo, tal signor G.A.) a cominciare appunto dall'omicidio Impastato.Giorni fa ("morire di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio"), mi pare sia stato il 3, ricorreva la giornata della memoria per tutti  i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo. Sono scorsi (in pochissime situazioni a dire il vero…) i nomi di tutti coloro che in nome della "verità" ci hanno lasciato le penne (le penne appunto… penne che non hanno più scritto)… ed molti erano nomi che dicevano poco o nulla. Nomi e vicende sepolte da altro, nomi e vicende evidentemente mai troppo celebrati o commemorati.  Per fortuna qualche regista di tanto in tanto ci consegna stralci di storia contemporanea, giusto per rinfrescarci la memoria… (vedi anche Fortapàsc di Marco Risi, film su Giancarlo Siani), intanto che quel Gran Genio del direttore del tg4 si esibisce in monologhi deliranti circa Roberto Saviano.Baci amareggiati… ché mi prende sempre così quando vado a fondo su queste cose!

  22. romanticaperla ha detto:

    ♥ vany

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