La Libertà è una conquista

 

 

 
 
 
 
“La libertà è una conquista, non è un bene disponibile ….Nella storia dell’Italia contemporanea, la libertà, ha un nome e cognome ben chiaro e definito. Nome e cognome che sono anche, insieme, un impegno morale, civile e culturale oltre che un riferimento storico: antifascismo e Resistenza che trovano nella Costituzione della Repubblica Italiana la naturale applicazione in quanto frutto di culture politiche diverse  unite nella volontà di costruire un progetto nuovo per una società che doveva essere diversa. Per questo la Costituzione va applicata e attuata….
Per questo ha senso, oggi, dirsi antifascisti. Per capire e fare attenzione ai sintomi. Il sintomo non è la malattia, è la manifestazione di una malattia.”
(stralcio da un articolo di Paolo Capotti)
 
Paolo Capotti, non è stato partigiano, non ha neppure la veneranda età di un partigiano, ma è un giovane iscritto all’ANPI che da alcuni anni ammette nella sua associazione anche chi non ha partecipato (perché non c’era) direttamente alla Resistenza e alla Liberazione ma ne vuole condividere e difendere, oggi, i valori fondanti.
Io credo sia davvero un buon modo per avvicinare i più giovani, gli smemorati, coloro che per pigrizia mentale si fanno abbindolare da facili trabocchetti, che non pensano con la propria testa, che non leggono la storia, a quelle che non sono solo scadenze annuali e commemorazioni più o meno plateali ma rappresentano la parte fondante  del tessuto del nostro Paese costruito attraverso la lotta e la speranza di uomini e donne, tante donne dalla comunista Nilde Iotti, alla democristiana Tina Anselmi.
Ero dubbiosa se scrivere ma mi sono convinta  che la grande Storia  passa anche attraverso un semplice pensiero scritto su di un blog.