"Perf(c)ezioni provvisorie" (*)

 

 

Grazie al cielo!

 

…quella volta che a Rapallo giocando d’anticipo la sera mi  hai lasciata, al mio margarita e sopra tante stelle  (dolce notte, quante stelle, mai le vidi in ciel sì belle, trema brilla ogni tenue favilla…) al piano-bar di fronte al mare per telefonare ai tuoi figli che ohohohlàlà erano, invece, un’altra lei.

 

…e rientrando a Roma, con voce lontana, ad una sosta in un’azienda vinicola delle Cinque terre dove comprare del buon vino per il mio compleanno, con  tempismo da  centometrista , tagliasti corto :

Scegli tu: io non ci sarò”.

 

Ci siamo incrociati l’altro giorno dopo anni e anni.

Mi hai guardata stupit(d)o:

“Non sei cambiata affatto”.

(“Tu si, imbolsito, cranio rasato alla moda che non nasconde la vera ragione, la solita eleganza stucchevole dei più:  grigio pe(i)rla senza allegria”).

 

Grazie al cielo!

(mi hai lasciata tu,  con un unico guizzo di genialità precognitiva).

 

 (*) (il titolo del post è ‘rubato’ a un commento di ranafatata)

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