La moda al tempo della crisi (criiisi?)

 

 

La collezione dei ‘nostri’ D&G  (dio li fà e poi li dovrebbe accoppare) per il prossimo inverno taglia quel noioso, lungo e snervante passaggio che si vive tra il weekend sulle nevi e l’appartamento in città: il traffico e le miglia di distanza.

Così, nei mesi freddi che verranno (non vi allarmate, parliamo dell’inverno prox)  andare in ufficio con la tuta da sci o all’aperitivo con gli stivali da Yeti diventerà la norma. Pista da sci e metropoli unite senza soluzione di continuità.

Il guardaroba sarà principalmente composto da lana a lavorazioni pesanti con i classici motivi norvegesi , riprodotti anche sulle maglie e sugli abiti di chiffon leggero. E, siccome l’ispirazione va seguita alla lettera, anche sui jeans e sui bustier di denim. Il gioco dei volumi è presto fatto caldissima sopra: (ma sempre mini, corto, oppure extra large, a vestaglia) e nuda nudissima sotto (gambe al vento e abiti leggeri come una brezza estiva).

La pelliccia è la  ciliegina su questa torta congelata: borda giacchini in stile Chanel, scalda i mega cardigan che fanno la parte del cappotto, e trasforma tutti gli stivali in Moon Boot da città.
E finalmente la sera, fresche come rose, eccoci pronte in camicioni da sera di chiffon bianco e trasparente indossati con giacche maschili di velluto nero.

 

Come dire: l’arte di vendere  sogni bislacchi a sempre più lavoratrici alle quali la dieta forzata della crisi (crisi???) ancora concede il parrucchiere una volta al mese e la consequenziale lettura di queste scempiaggini.

 

Ossignur! che faccio dei miei boots senza "moon"?