Una poesia, tante poesie nel cassetto

 

 

“non comprerei mai un libro di poesie….”

 

“mai coperto”

 

Questi sono stati due commenti che mi hanno lasciata  basita leggendo l’ultimo post di mauro (lo troverete tra i miei link) su Jacques Prévert.

 

Ora mentre voglio immaginare che il ‘mai coperto’  possa essere una battuta ironica, un gioco in codice, con mauro riferito a un artista a tutto tondo come Prévert,  asserire : ‘non comprerei mai un libro di poesie’  mi ha messo una grande tristezza e nello stesso tempo mi ha fatto sentire una privilegiata.

 

Sta  piovendo, adesso, sento goccioloni lenti battere sul selciato  e penso che anche la pioggia di una giornata qualunque (o di una ‘giornata uggiosa’) trova la sua esaltazione nelle parole di un poeta, sempre Prévert,  Barbara’:

 

Rappelle-toi Barbara

Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là

Et tu marchais souriante

Epanouie ravie ruisselante Sous la pluie

Rappelle-toi Barbara

Il pleuvait sans cesse sur Brest…

(E tu camminavi sorridente/Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia)

 

Penso che un raggio di sole, un’immensa felicità, un urlo di dolore, il nulla, tutto in natura,  porti alla poesia e  alla musica.

Si possono amare i cantautori italiani o stranieri senza rendersi conto della poesia dei loro testi?

Si può intraprendere un viaggio in Turchia (e così per ogni angolo del mondo)  senza conoscere (o non leggere prima) i versi  di Nazim Hikmet, ‘I tuoi occhi’:

 

‘I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
Così sono d’autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.’

 

Viaggiare attraverso la nostra Italia e riconoscere  nel paesaggio i versi di Pablo Neruda:

 

‘Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.

Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

 

Sprofondare nella solitudine, e non sentirsi addosso i versi di Hermann Hesse

Quando mi dai la tua piccola mano
Che tante cose mai dette esprime
Ti ho forse chiesto una sola volta
Se mi vuoi bene?
Non è il tuo amore che voglio
Voglio soltanto saperti vicina

E che muta e silenziosa
Di tanto in tanto, mi tenda la tua mano.’

 

Avere fame d’amore, come un ‘Eden’ forte e dirompente della la mia Emily Dickinson

 

Vieni adagio – Eden!
Labbra non abituate a Te –
Timide –  suggono i tuoi Gelsomini –
Come la languente Ape –

Che raggiunge in ritardo la rosa,
e nella sua camera ronza –
valuta il nettare –
Entra – e nei Balsami si sperde.

 

Dunque perché dire a priori che la poesia ci è estranea se anche senza accorgercene ci imbeviamo di poesia quando guardando negli occhi una persona cara le sussurriamo ‘Ti voglio bene’?

 

Scusatemi per la presunzione e il pressappochismo ma lo dovevo dire, anche per giustificare a me stessa la fatica a ciclo continuo di spolverare uno a uno libri su libri e continuare a comperarne in libreria e sulle bancarelle per il gusto di stringerli in mano, fedeli compagni delle mie giornate,  dei miei viaggi, passe-par-tout per il sonno, per i sogni.

 

  

68 thoughts on “Una poesia, tante poesie nel cassetto

  1. MauroPiadi ha detto:

    Già, quei commenti hanno lasciato esterrefatto anche me, oltretutto proveniendo da persone che reputo di cultura almeno media…

    Bellissima la raccolta di brani, se permetti ne aggiungerei uno anch’io, sempre in tema di pioggia; è del cantautore cileno Victor Jara, ucciso dai golpisti il 28 settembre del 1972…

    Te recuerdo Amanda,
    la calle mojada,
    corriendo a la fábrica
    donde trabajaba Manuel.
    La sonrisa ancha,
    la lluvia en el pelo,
    no importaba nada,
    ibas a encontrarte con él, con él, con él, con él, con él…

    (Ti ricordo Amanda,
    la strada bagnata,
    correndo alla fabbrica
    dove lavorava Manuel.
    Il sorriso ampio,
    la pioggia nei capelli,
    non importava nulla
    stavi per vederti con lui…)

    Maurochesenzalibriedipoesiapoinonèvita 

  2. sherazade2005 ha detto:

    Mauro

    si puo’ piangere di emozione leggendo una poesia. Essere morti dentro eppure sentire battere forte il cuore.
    Evito i post troppo lunghi: ho pietà di chi mi legge e qui mi sono tenuta strettissima.

    sheranonc’èmomentochenonabbiaunasuapoesia

  3. ozne ha detto:

    Non bisogna dare troppa importanza all’atteggiamento, a volte anche maleducato, nel mondo variegato di internet dove se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori. Il discorso è più complesso e non basta un commentino, credo che la poesia sia come la musica, bisogna avere l’orecchio che va educato fin da bambino altrimenti non si riuscirà mai a percepirne la bellezza.
    Enzocantaperchècivuoleorecchiodijannacciaccendilecasse.

  4. azalearossa1958 ha detto:

    Uno dei miei più grandi dispiaceri è quello di non saper scrivere poesie.
    Una delle mie più grandi gioie è quella di trovare, leggere, imparare poesie.
    Non si puà non amare la poesia, quando anche osservare il volo di una farfalla è già poesia.

    Buona domenica.

  5. sherazade2005 ha detto:

    enzino
    non è questione di atteggiamenti’ dire che non si comprerebbe mai un libro di poesie è un dato di fatto: e suscita non solo per chi  ama la poesia ma per chi – seppur ignorante – si ‘scontra’  con i sentimenti un grande punto interrogativo. Non si vive di solo pane.

    Cosa di tanto astruso nei versi riportati da Mauro?

    "Il sorriso ampio,
    la pioggia nei capelli,
    non importava nulla
    stavi per vederti con lui"

    ‘Stavi per vederti con lui" che meraviglia di sintesi.

    sheraunduetresceall’albaxandareinpalestraunduetre

  6. sherazade2005 ha detto:

    Buona domenica Giusy (qui di pioggia e da te?) 

    sheracheate"tisistemapiùtardi"

  7. MauroPiadi ha detto:

    Grazie ai nostri 007, abbiamo potuto seguire Shera in palestra, ricavandone alcune sue foto particolari… segue un esempio, molto pudico peraltro:

    Gli altri scatti, molto più compromettenti, sono in vendita al miglior offerente… 

    Maurochesenoncidivertiamocosìinquestegiornateuggiose…

  8. azalearossa1958 ha detto:

    Qui sta uscendo il sole, ma le strade sono un vetro!!!
    Sono uscita per una commissione e…… ancor non mi capacito di come sia riuscita a tornare a casa con tutte le ossa intere!

    Orpo, però… Shera…. mica lo sapevo che eri una libellula di cotanta grazia…!

    Ovviamente il "puà" del commento precedente era un "può"…. ma si sa, di prima mattina, può succedere……….

    Mi sistemi???
    Gulp! Mi devo preoccupare?

    Azaleapreoccupataxchénonsachehacombinato……………………..

  9. RW2punto0 ha detto:

    Io sono di parte perchè scrivo poesie, per quanto molto saltuariamente, da più di 20 anni. Posseggo diversi libri di poesia e credo che ci siano ben poche cose più semplicemente belle che creare un’emozione attraverso le parole.

    Buona domenica. Paolo.

  10. sherazade2005 ha detto:

    Maure’ uno smarrimento ma che te chiammi Enzino? ossignur

    (s)atti compromettenti al miglior offerente ma il ricavato al c/c xxxxx per la campagna  "Un ombrello per tutti .

    sherapienacomeunafrittatinafarcitaciondolasulsofa(ofà)macchecefrrrra

  11. sherazade2005 ha detto:

    Paolo, scusami sei forse romano anche tu?

    buonadomenica ricambiata

  12. sherazade2005 ha detto:

    Giusy

    il volo di una farfalla, la sua morte, l’amore,  Hermann Hesse:

    LA FARFALLA NEL VINO
    Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,
    ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,
    remiga senza forze, ora sta per morire;
    ecco, il mio dito la solleva via.
    Così il mio cuore, accecato dai tuoi occhi,
    felice affonda nel denso calice, amore,
    pronto a morire, ebbro del tuo incanto
    se un cenno di tua mano non compia il mio destino.

    E tornando con i piedi per terra io davvero non sono una libellula,  sarei una odalisca sempre plasticamente sdraiata ma tendo ad espandermi e dunque..s’offro.

    sheranessunapreoccupazionesuccedediincartarsilamattinapresto

  13. MauroPiadi ha detto:

    M’hai sfidato? E io riccorgo…

    A G.G. Belli

    Er monno che c’era a li tempi tua
    è finito oramai, sor Giovacchino:
    a scola nun ze studia ppiù er latino
    e su ’r viso c’è nata quarche rua.

    Ce so’ cose, però, rimaste eguale:
    certo, er papa a Roma ppiù nun regna,
    ma de’ cretini ’a madre è sempre pregna
    e pe ’r governo è sempre Carnevale.

    Vale poi sempre er famoso detto
    «Io so’ io, e vvoi nun zete ’n cazzo»
    co’ ccui ce vonno apprica’ er lucchetto

    ne ’r mentre che, in questo o quer palazzo,
    signori e battone fanno bardoria,
    lassanno a ’r popolino la cicoria.

    MaurochetentamaldestramentedimitareGiuseppeGioachino…

  14. sherazade2005 ha detto:

    Paolo,

    scusa non so se tu pure sei romano ma, senti un po’, una tua poesia perchè non ce la regali?

    sherasarebbeungranpiacere

  15. sherazade2005 ha detto:

    sheramacertosetrattabenerpopolinocolacicoriajoeojoepeperoncino

  16. MauroPiadi ha detto:

    Nooo… che guerra! Io amo anche i cani, per carità, ma con i felini ho un rapporto tutto particolare… Quando vedo un musetto così…

    …perdo letteralmente la testa!  Ma eccomi qui invece con mia figlia e Pulce…

    Maurocheamatuttiglianimaliancheragniezanzare… 

  17. sherazade2005 ha detto:

    sheramaccheeeeeeeeeeeeeeeeeeèvoimetteresally-inamia

  18. RW2punto0 ha detto:

    Io sono genovese.
    Quanto ad una mia poesia, come dire di no ad una richiesta così gentile? 🙂

    CON UN SOLO TAGLIO
    Con un solo taglio
    sei entrata in me.
    Nessuna rincorsa per accompagnare
    la grandine che straccia
    i racconti e i campanili.
    Felice precipizio al vento
    aurora di valzer ribelli
    futuro che fruga nelle labbra
    spiga forte di maggio,
    forse esistevi da sempre
    come tempo che risuona tenace
    e prosciuga le attese
    negli alveari di campagna.

  19. anonimo ha detto:

    Carissima Shera,

        forse che t’amo, certamente tu così diversa da me, perché amo l’amore che anche Tu come me, hai verso la poesia?

       Ti chiedi se si può viaggiare senza, prima, aver esplorato i "poeti del luogo". Certo che si può, ma non si deve. Che viaggio mai sarebbe? Arido, spinoso, incespicante, buio, fumoso …

       Dire o sentirsi dire:

       Per tutta la notte ha piovuto:
       Pensavo a te sotto il lampeggiare sulfureo delle tenebre.
       Il mare sbavava sui frangenti di tegole verdi, il mare mugghiante
       sotto il tuono e il tornado, noi gemevamo sotto l’angelo della morte
       di un lungo lamento sì dolce.

       Eccomi …

                                                                                    Per tutta la notte ha piovuto
                                                                                     Leopold Sedar Senghor

    Ciao Shera, un abbraccio

       banzai 43
    http://banzai43.wordpress.com

  20. antares666 ha detto:

    Un abbraccio e buon fine settimana anche a te, carissima!

  21. stefanover ha detto:

    Pulce è ugualissimo al mio Banjo !
    come si fa a non aver mai comprato un libro di poesie?! … oh… si fa!
    pensa che conosco gente alla quale ho chiesto se era mai stata in biblioteca… e che mi ha risposto…
    "io non vado in biblioteca a perder tempo,
    io vado in palestra a fare i muscoli e tenermi in forma!"            
    BANJO NELLA NEVE IN TRENTINO QUESTO NATALE !

  22. Rudiae ha detto:

    La poesia (quella dei versi) non è che la traduzione di una sensazione.
    Ci sono poeti ENORMI che, a parte la straordinaria sensibilità,  hanno il talento straordinario del dominio della parola, del saper addomesticare sillabe e plasmarle nella metrica e nella fonetica. E’ vero, la poesia è in tutto… anche là dove proprio non sembrerebbe (vogliamo, perché no, ricordare anche Trilussa?!). Volerlo negare è ammettere insensibilità.

    Ti lascio una "perla" di grande attualità!

    Un lupo disse a Giove: – Quarche pecora
    dice ch’io rubbo troppo… Ce và’ un freno
    per impedì che inventino ‘ste chiacchiere… –
    E Giove je rispose: – Rubba meno -.

    baci poetici!
    (ché quello ci rimane!)

  23. romanticaperla ha detto:

    Pablo Neruda
    Per il mio cuore

    
    Per il mio cuore basta il tuo petto,
    per la tua libertà bastano le mie ali.
    Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,
    ciò ch’era addormentato sulla tua anima.
    
    In te è l’illusione di ogni giorno.
    Giungi come la rugiada alle corolle.
    Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
    Eternamente in fuga come l’onda.
    
    Ho detto che cantavi nel vento
    come i pini e come gli alberi di nave.
    Com’essi sei alta e taciturna.
    E ti rattristi d’improvviso, come un viaggio.
    
    Accogliente come una vecchia strada.
    Ti popolano echi e voci nostalgiche.
    Mi son svegliato e a volte emigrano e fuggono
    uccelli che dormivano nella tua anima.
                
  24. romanticaperla ha detto:

    Federico Garcia Lorca
    Il poeta chiede al suo amore di scrivergli

    
    Amor delle mie viscere, viva morte,
    invano aspetto tue parole scritte
    e penso, con il fiore che appassisce,
    che se vivo senza di me voglio perderti.
    Il vento è immortale. La pietra inerte
    non conosce l'ombra né la vita.
    Cuore interiore non ha bisogno
    del miele gelato che la luna versa.
    Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,
    tigre e colomba sulla mia cintura
    in un duello di morsi e di gigli.
    Calma, dunque, con parole la mia follia
    o lasciami vivere nella mia serena
    notte dell'anima ormai per sempre oscura.
                
  25. romanticaperla ha detto:

    Eugenio Montale
    Nel sonno

    
    Il canto delle strigi, quando un’iride
    con intermessi palpiti si stinge,
    i gemiti e i sospiri
    di gioventù, l’errore che recinge
    le tempie e il vago orror dei cedri smossi
    dall’urto della notte – tutto questo
    può ritornarmi, traboccar dai fossi,
    rompere dai condotti, farmi desto
    alla tua voce. Punge il suono d’una
    giga crudele, l’avversario chiude
    la celata sul viso. Entra la luna
    d’amaranto nei chiusi occhi, è una nube
    che gonfia: e quando il sonno la trasporta
    più in fondo, è ancora sangue oltre la morte.
                
  26. romanticaperla ha detto:

    Pablo Neruda
    Mi piaci quando taci

    
    Mi piaci quando taci perché sei come assente,
    e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che gli occhi ti sian volati via
    e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
    
    Poiché tutte le cose sono piene della mia anima
    emergi dalle cose, piena dell’anima mia.
    Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
    e rassomigli alla parola malinconia.
    
    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    E stai come lamentandoti, farfalla tubante.
    E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
    lascia che io taccia col tuo silenzio.
    
    Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
    chiaro come una lampada, semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e costellata.
    Il tuo silenzio č di stella, cosě lontano e semplice.
    
    Mi piaci quando taci perché sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Allora una parola, un sorriso bastano.
    E son felice, felice che non sia cosě.
                
  27. romanticaperla ha detto:

    Giovanni Della Casa
    [Sperando, Amor, da te salute invano] XIX

    
    Sperando, Amor, da te salute invano,
    molti anni tristi e poche ore serene
    vissi di falsa gioia e nuda spene,
    contrario nudrimento al cor non sano.
    
    Per ricovrarmi, e fuor de la tua mano
    viver lieto il mio tempo e fuor di pene,
    or che tanta dal ciel luce mi vène,
    quant’io posso da te fuggo lontano:
    
    e fo come augellin, campato il visco,
    che fugge ratto a i più nascosti rami
    e sbigottisce del passato risco.
    
    Ben sento i’ te che ‘ndietro mi richiami:
    ma quel Signor, ch’i’ lodo e reverisco,
    omai vuol che lui solo e me stesso ami.
                
  28. romanticaperla ha detto:

    Eugenio Montale
    Perché tardi?

    
    Perché tardi? Nel pino lo scoiattolo
    batte la coda a torcia sulla scorza.
    La mezzaluna scende col suo picco
    nel sole che la smorza. È giorno fatto.
    
    A un soffio il pigro fumo trasalisce,
    si difende nel punto che ti chiude.
    Nulla finisce, o tutto, se tu fólgore
    lasci la nube.
                
  29. romanticaperla ha detto:

    ANNA ACHMATOVA
    L’amore

    
    Ora come un serpente acciambellato
    Ammalia proprio vicino al cuore,
    Ora per giorni interi come un colombo
    Tuba sulla bianca finestra,
    
    Ora lampeggia sulla brina smagliante,
    Appare nel sopore della violacciocca…
    Ma sicuro e segreto si allontana
    Dalla gioia e dalla pace.
    
    Sa singhiozzare sì dolcemente
    Nella preghiera dello struggente violino,
    Ed è terribile indovinarlo
    In un ancora sconosciuto sorriso.
                
  30. romanticaperla ha detto:

       FINE SPOT   

    ANNA ACHMATOVA
    Passeggiata

    
    La piuma sfiorò la cappotta.
    Io lo guardai negli occhi.
    Languiva il cuore non sapendo nemmeno
    La ragione della sua pena.
    
    La sera era calma e immota di tristezza
    Sotto la volta del cielo nuvoloso,
    E pareva disegnato in inchiostro di China
    In un vecchio album il bosco di Boulogne.
    
    L’odore di benzina e le trombe,
    Una quiete attenta…
    Egli di nuovo toccò i miei ginocchi
    Con la mano che quasi non tremava.
                
  31. romanticaperla ha detto:

    EZRA POUND
    Canzone

    
    Ama il tuo sogno
    Ogni inferiore amore disprezzando,
    Il vento ama
    Ed accorgiti qui
    Che sogni solo possono veramente essere,
    Perciò in sogno a raggiungerti m’avvio.
                
  32. romanticaperla ha detto:

    L’amore superstite

    
                        “Andremo andremo insieme anche nel grande viaggio:                    anche nell’aldilà nulla mi strapperà da te,                    neppure l’alito di fuoco della Chimera.”                    Orazio
    
    L’aurora infantile già scuote
    la rugiada leggera
    e si perde nel giorno.
    Evocativo e violento mi assale
    il pensiero di te che si alimenta
    e acceso magma mi pervade
    con slancio primordiale.
    
    Nulla traspare dal mio volto
    di tale insanabile follia.
    Mi esalto nelle mille
    invenzioni possibili
    di felicità ignote e sterminate.
    
    Una gioia dilapidata insieme
    tra il riso dei violini e gigli
    di campo. Non verrà l’autunno
    di questo amore. Lo nasconderò
    con alti picchi a qualsiasi nume
    geloso e letale che scruti
    dalle arcate del cielo.
    
    Nessuno minerà il mio sogno
    talismano d’eternità,
    nemmeno l’ansia di perderlo.
    Lo cullerò ostinata come
    la madre folle che non vuole
    cedere il figlio senza vita
    alle tenebre della terra.
    
    Il tempo scardinerà invano
    le porte serrate del mio pensiero.
    Il pensiero è sottile
    e potente. Privo di resistenza.
    Inarrestabile simile all’acqua.
    Alla settima ondata
    che frantuma lo scoglio.
    Nel pensiero è radicato il mio amore:
    un amore superstite e perenne.
                
  33. romanticaperla ha detto:

    ANNA ACHMATOVA
    Turbamento

    
    1
    Si soffocava per la luce ardente,
    ma gli sguardi suoi erano come raggi…
    Sussultai appena
    ché ammansirmi poteva.
    S’inchinò: “dirà qualcosa” pensai.
    Dal volto il sangue si ritirò.
    Come pietra tombale posi
    sulla mia vita l’amore.
    
    2
    Non ami, non vuoi guardare.
    Oh, come sei bello, maledetto!
    E io non posso involarmi,
    io che fui alata dall’infanzia .
    una nebbia mi offusca la vista,
    cose e persone si confondono…
    E solo un tulipano rosso,
    un tulipano porti all’occhiello.
    
    3
    Come ordina semplice cortesia,
    venne a me, sorrise.
    A mezzo tra affabile e indolente
    con un bacio mi sfiorò le mani.
    E di antiche, enigmatiche immagini
    mi fissarono gli occhi…
    Dieci anni di palpiti e di gridi,
    tutte le mie notti insonni
    avevo posto in una calma parola,
    e invano la dissi.
    T’allontanasti, e di nuovo nell’anima
    Si fece chiaro e deserto.
                
  34. romanticaperla ha detto:

    LEON BATTISTA ALBERTI
    Chi vol bella vittoria e star sicuro

    
    Chi vol bella vittoria e star sicuro,
    e contra il morbo far un scudo forte,
    siegua di Amor la gloriosa corte,
    che confusion non teme o tempo oscuro.
    Amor dinanci al cuor è un marmo duro,
    contra cui non val veneno o morte.
    Amor da sé discazza ogni altra sorte:
    in l'alma dove e' sta fa l'aere puro.
    Amor è un foco dentro al gentil petto,
    che brusa e che consuma ogni altro umore;
    e morte fugge il suo real aspetto.
    Amor fa in uom mortai vivace il cuore,
    né può morir mentre ha per suo obietto
    Amor che sempre il pasce in vivo ardore.
    Però seguite Amore,
    o gentil spirti, e voi madonne oneste,
    ché Amor vi camparà da mortal peste.
                
  35. romanticaperla ha detto:

    Lorenzo de’ Medici
    Io pur sospiro

    
    Io pur sospiro: e’ sospir vanno in vento:
    io chiamo il tuo bel nome, e non risponde:
    io piango indarno, dolgomi e lamento:
    l’umide luci mia più non asconde
    un dolce sonno: e sento un foco dentro,
    che m’arde sempre e i mie’ pensier confonde.
    Non posso più, o mia speme fallace!
    altro che lei o morte non mi piace
                
  36. romanticaperla ha detto:

    W. Shakespeare
    Sonetto n° 17

    
       Chi mai crederebbe in futuro ai miei versi
    se fossero ricolmi dei tuoi eccelsi pregi?
    Eppure, lo sa il cielo, non sono che tomba
    che la tua vita celano, e solo metŕ dei tuoi tesori additano.
         Potessi io ritrarre la bellezza dei tuoi occhi
    e in nuovi versi enumerare le tue grazie,
    l’etŕ futura direbbe: “Sono menzogne di poeta,
    mai sě celesti tratti toccarono volti umani”.
         E i miei scritti, ingialliti dal passare del tempo,
    sarebbero dileggiati come farneticare di rimbambito,
    e le meritate lodi come eccessi di fantasia,
    rime esagerate di vecchia cantilena.
         Ma se un tuo bimbo allora vivesse,
    tu due volte vivresti: in lui e nel mio canto.
                
  37. romanticaperla ha detto:

    Ecco che dirti, forse hai capito che adoro i poeti e tutto ciò che scrivono ,dai più antichi ai contemporanei ne ho una raccolta immensa!!
    Buona domenica mia dolce Sherina!!

    vany

  38. ranafatata ha detto:

    Chi non apprezza la poesia non apprezza l’arte di "mettere il mare in un bicchiere"… A proposito di poesia e di mare (e di N. Hikmet) a noi che la poesia ci piace, non solo per quello che dice ma per il suono che produce, eccone una che, va da sé, mi piace tanto:
    Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare
    mi porto un po’ della tua ghiaia
    un po’ del tuo sale azzurro
    un po’ della tua infinità
    e un pochino della tua luce
    e della tua infelicità.
    Ci hai saputo dir molte cose
    sul tuo destino di mare
    eccoci con un po’ più di speranza
    eccoci con un po’ più di saggezza
    e ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare.

  39. ranafatata ha detto:

    P.S.: Non è che quello del "mai coperto" è per caso veneto?

  40. sherazade2005 ha detto:

    Paolo,

    grazie per la tua poesia e non aggiungo altro.

    Banzai

    EccoTI. Grazie. Il mio abbracio per te di cuore.

    Stefano

    sai che ho letto quanto ancora meno, ai tempi di internet, siano frequentate le biblioteche? Almeno ‘ai miei tempi’ solo loro dispensavano tesori su tesori. E che mi dici delle librerie circolanti? Lì era più grandicella ma cosa ha lo stesso profumo di un libro nuovo o letto e riletto?
    Quanto alla palestra anche io ci vado ma solo per aggredire certi lardelli di golosa e tuttavia anche al cervello di quei tali che menzioni NON farebbe male qualche esecizio tipo sollevamento LIBRI. Grazie a presto.

    Rudina

    sappiamo bene che oggi di sensibilità se ne trova assai poca. Beati i pochi che siamo perchè ci riconosciamo (rimetta?).

    bacibacidifrappeochiacchereoinsommacarnevalate

    Vanypiccoletta’coregrande’

    hai puntato su poesie bellissime ma neppure una di emily dickinson
    ed io te nevoglio regalare una che è la descrizione del mio blog:

    Portatemi il tramonto in una coppa –
    Calcolate le caraffe del mattino
    E ditemi quant’è la Rugiada –
    Ditemi fin dove si spinge il mattino –
    Ditemi a che ora va a dormire il tessitore
    Che filò le vastità d’azzurro!
    Scrivetemi quante note ci sono
    Nell’estasi del nuovo Pettirosso
    Fra gli attoniti rami –
    Quanti viaggi fa la Tartaruga –
    Quante coppe consuma l’Ape,
    La Dissoluta di Rugiade!
    Ancora, chi posò i piloni dell’Arcobaleno,
    Ancora, chi guida le docili sfere
    Con vimini di flessibile azzurro?
    Di chi le dita che tendono le stalattiti –
    Chi conta le perline della notte
    Per vedere che nessuna manchi?
    Chi costruì questa piccola Candida Casa
    E chiuse così bene le finestre
    Da impedire al mio spirito di vedere?
    Chi mi farà uscire in qualche giorno di gala
    Con strumenti per volare via,
    Superando ogni Pomposità?

    Ranuccia? o il tramonto in una tazza?
    Una Emily anche per te

    C’era un così piccolo – piccolo battello
    Che barcollava giù nella baia!
    C’era un così galante – galante mare
    Che lo invitava fuori!
    C’era una così ingorda, ingorda onda
    Che lo risucchiava dalla Costa –
    Non avrebbero mai indovinato le maestose vele
    Che il mio piccolo scafo era perduto!

    Di dove sia il ‘mai coperto’ non so dirti, io, ma in romanesco ‘mai coverto’ è una formula piuttosto volgare di predere le distanze.

    sheramaddoveseigiagiùgiùalcalduccio?

  41. sherazade2005 ha detto:

    Ci sarà un grande convegno a Trieste per ricordare Franco Basaglia e la  sua rivoluzione nell’approcio con i ‘matti’ che produsse la legge 180.

    Questa sera su RAI1 alle 21.30 e domani verrà proiettato un film-documento che vi suggerisco caldamente.

    E nel farlo vi dedico una poesia di jack Keruac

     Le uniche persone
    per me sono i matti ….
    quelli che non sbadigliano mai
    e non dicono mai un luogo comune ,
    ma bruciano , bruciano , bruciano
    come candele romane gialle e favolose ,
    che esplodono
    come ragni tra le stelle

    sheragraziedavveropertantagenerosità

  42. KatherineM ha detto:

    Sto proprio guardando il film su Basaglia…ho faticato a resistere, vista la cruenza delle prime immagini, ma sono contenta di aver tenuto duro.E’ ancora un grande mistero la mente umana, qualcosa che spaventa e affascina allo stesso tempo!

  43. Soulboarder ha detto:

    Sono abbastanza addentro in cose editoriali da sapere che la poesia non si vende, non si vende per niente. Ma si pubblica, intendiamoci. Ne ho lavorata tanta, magari più in passato che oggi, comunque tanta. Le case editrici la pubblicano (con parsimonia) per puro prestigio, per averla in catalogo, che fa fino, ma ne stampano poche copie.
    Personalmente non leggo molta poesia. Mi piace parecchio Baudelaire, Whitman… gente così, ma poi preferisco la prosa.
    Ho una personale opinione sul perché la poesia non incontri in Italia: penso che la colpa sia totalmente della scuola che ha preteso ne imparassimo a memoria di noiosissime. Ma anche se fossero satate meravigliose trovo che costringere qualcuno a memorizzarle ne distrugga… tutta la poesia! ;-))
    Aloha

  44. Masso57 ha detto:

    [ti dico solo che la mia coperta di Linus è un libro di John Donne..ne ho una copia in casa, una in ufficio, una nella tracolla..]

    maxchestamanestafumandotroppo 

  45. iolosoxchecero ha detto:

    incontriamo poesia tutti i giorni, intorno a noi. Ma l’ignoranza fa credere che lo siano solo versi in rima (che possono non piacere). E invece poesia è anche "stavi per vederti con lui". Che dice tutto. Non si può vivere senza. Ti abbraccio, cara.

  46. romanticaperla ha detto:

    W. Shakespeare
    Sonetto n° 18

    
          Devo paragonarti a una giornata estiva?
    Tu sei più incantevole e mite.
    Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio
    e il corso dell’estate è fin troppo breve.
          Talvolta troppo caldo splende l’occhio del cielo
    e spesso il suo aureo volto è offuscato,
    e ogni bellezza col tempo perde il suo fulgore,
    sciupata dal caso o dal corso mutevole della natura.
          Ma la tua eterna estate non sfiorirà,
    né perderai possesso della tua bellezza;
    né morte si vanterà di coprirti con la sua ombra,
    poiché tu cresci nel tempo in versi eterni.
         Finché uomini respirano e occhi vedono,
    vivranno questi miei versi, e daranno vita a te.
                
  47. timeline ha detto:

    …io non possi fare a meno della Poesia. E non riesco a immaginare come si possa far senza.
    Mi nutro di poesia..continuamente.
    C’è così tanto bisogno di poesia…

    Ti lascio parole della mia poetessa preferita, colei a cui attingo e che amo profondamente.

    ciao 🙂

    Blue

    ___________________________

     […] Perchè la poesia, non è vero, ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare. La poesia è una catarsi del dolore, come l’immensità della morte è una catarsi liere in canto il nodo delle lacrime e sa dire quello che a noi grida, imprigionato, nel cuore. Per chi ai suoi giorni non vede più che un colore di tramonto e sente, attraverso il suo cielo, salire l’estremo pallore; per chi ancora beve, con occhi allucinati, l’incanto delle cose, ma non sa, non può (perché è troppo tardi – perché non c’è più forza – perché tutto è stato bruciato, fino all’ultima stilla) tradurlo in più parole, ah, Tullio, è come rivivere trovare un’anima giovane che sprigiona il nostro stesso canto inespresso. […]

    ____________

    Preghiera alla poesia

    Oh, tu bene mi pesi
    l’anima, poesia:
    tu sai se io manco e mi perdo,
    tu che allora ti neghi
    e taci.

    Poesia, mi confesso con te
    Che sei la mia voce profonda:
    tu lo sai che ho tradito,
    ho camminato sul prato d’oro
    che fu il mio cuore,
    ho rotto l’erba, rovinato la terra –
    poesia – quella terra
    dove tu mi dicesti il più dolce
    di tutti i tuoi canti,
    dove un mattino per la prima volta
    vidi volar nel sereno l’allodola
    e con gli occhi cercai di salire –
    Poesia, poesia che rimani
    il mio profondo rimorso,
    oh aiutami tu a ritrovare
    il mio alto paese abbandonato –
    Poesia che ti doni soltanto
    a chi con occhi di pianto
    si cerca –
    oh rifammi tu degna di te,
    poesia che mi guardi.

    Antonia Pozzi

  48. ranafatata ha detto:

    Grazie della bella poesia! Pensavo che l’espressione, più o meno con lo stesso significato che citi tu, fosse tipicamente veneta e, invece, scopro che si dice anche a Roma… Bellissima anche la poesia di Kerouac, e molto interessante la storia di Basaglia. Ciauz!

  49. sherazade2005 ha detto:

    Possiamo, posso, prendermi una notte di sonno e leggervi con calma?

    sheraunabbracciocircolare

  50. romanticaperla ha detto:

    Shera Bonjour ma chère!!!!♥ vany

  51. Leslunatique ha detto:

    le ombre oscure .. il tepore del piacere che dilania …
    sono forme
    che il tacito silenzio della notte
    deride …
    un sorriso beffardo di chi sa
    quanto esso sia effimero.
    Diventare il pranzetto di un topo con le ali troppo cresciuto..
    che assurdità.
    Tra numerosi esseri sospesi
    ci sono anch’io,
    L’essenza di un ombra imperscrutabile nell’ombra..
    una luce racchiusa in se..
    "l’argenteo pulviscolo della sabbia "..
    A te il piacere e la concupiscenza
    a te le carezze furtive..

  52. anonimo ha detto:

    Ciao!

    Sto leggendo proprio una raccolta di poeti italiani del 900….perchè+ solo una poetessa?

    MarcochesimetteraincontattodalNE

  53. sherazade2005 ha detto:

    Con gli occhi semichiusi vorrei dare il benvenuto a

    timeline

    che ringrazio per la poesia di Antonia Pozzi, autrice che conosco assai poco ma di cui vorrò leggere presto altre cose.

    sherastriminzitanellarispostamacalorosanelsaluto

  54. timeline ha detto:

    Sai, sono sicura che ti piacerà conoscere la pesia di Antonia Pozzi.
    Io ne sono così presa che le ho dedicato un blog.
    Se vuoi curiosare, vai qui.

    buonagiornata 🙂

    Blue

  55. MauroPiadi ha detto:

    Uff… terminata l’impresa di tradurre… 

    MaurocheamatantoilBardomatantotanto

  56. romanticaperla ha detto:

    Pablo Neruda
    La lettera lungo la strada

    
    Addio, ma con me
    sarai, verrai dentro
    una goccia di sangue che circolerà nelle mie vene,
    o fuori, bacio che mi brucia il volto
    o cinturone di fuoco nella mia cintola.
    Dolce mia, accogli
    il grande amore che uscì dalla mia vita
    e che in te non trovava territorio
    come l'esploratore sperduto
    nell'isola del pane e del miele.
    Io ti trovai dopo la tormenta,
    la pioggia lavò l'aria
    e nell'acqua
    i tuoi dolci piedi brillarono come pesci.
    Adorata, vado alle mie battaglie.
    Graffierò la terra per farti una grotta
    lì il tuo Capitano
    t'attenderà con fiori nel letto.
    Non pensar più, mia dolcezza,
    al tormento
    che passò tra di noi
    come un fulmine di fosforo
    lasciandoci forse la sua bruciatura.
    Venne anche la pace, perché torno
    a lottare alla mia terra,
    e poiché ho il cuore completo
    con la parte di sangue che mi desti
    per sempre,
    e poiché reco
    le mani piene del tuo essere nudo,
    guardami,
    guardami,
    guardami per il mare, che vado raggiante,
    guardami per la notte che navigo,
    e mare e notte sono gli occhi tuoi.
    Non sono uscito da te quando m'allontana.
    Ora ti racconterò:
    la mia terra sarà tua,
    vado a conquistarla,
    non solo per darla a te,
    ma per tutti,
    per tutto il mio popolo.
    Un giorno il ladro uscirà dalla sua torre.
    E l'invasore sarà espulso.
    Tutti i frutti della vita
    cresceranno nelle mie mani,
    prima abituati alla polvere da sparo.
    
  57. romanticaperla ha detto:

    Guillaume Apollinaire
    Penso a te mio Lou il tuo cuore è la mia caserma

    
    Penso a te mio Lou il tuo cuore è la mia caserma
    I miei sensi sono i tuoi cavalli il tuo ricordo la mia erba medica
    
    Il cielo questa sera è pieno di sciabole di speroni
    Gli artiglieri se ne vanno nel buio carichi e solleciti
    
    Ma accanto a me vedo continuamente la tua immagine
    La tua bocca è l’ardente ferita del coraggio
    
    Risplendono nella notte le nostre fanfare come la tua voce
    Quando sono a cavallo tu trotti accanto a me
    
    I nostri 75 sono graziosi come il tuo corpo
    E i tuoi capelli sono rossicci come il fuoco di una granata che esplode al nord
    
    T’amo le tue mani e i miei ricordi
    Improvvisamente ridestano allegra una fanfara
    Dei soli a turno si mettono a nitrire
    Siamo i battifianco di scuderia su cui scalciano le stelle
    
    ♥ vany
                
  58. romanticaperla ha detto:

    ♥ vany

  59. sherazade2005 ha detto:

    Blue

    ti ringrazio, mi sono segnata il link e lo faro’ con calma

    sheraperdonamilafrettaeilsonno

  60. sherazade2005 ha detto:

    mmmmmmmmmmmmmmerde!

    avevo praticamente risposto a tutti, tutti e tutte insieme..mi sono distratta un attimo e puf sparito tutto.

    Potete credermi? La stanchezza è pessima compagna.

    I would distil a cup –
    and bear to all my friends,
    drinking to her no more astir,
    by beck, or burn, or moor!    

    Vorrei stillare una coppa –
    e offrirla a tutti i miei amici,
    brindando a lei non più in corsa,
    per ruscello, o sorgente, o brughiera

    sheramachepeccatotantabuonavogliasprecata

  61. MauroPiadi ha detto:

    Cambronne c’est ton camarade cette soir, n’est ce pas

  62. sherazade2005 ha detto:

    Cambronne qui?
    Monsieur le General?

    sheramassìcheinfranceseèassaipiù’ligantemasempremmmerdèolala

  63. musamalade ha detto:

    Solitamente ho parole per Te e per la Tua Capacità. Questa volta anche gli spartiti suonati da un geniale Paganini sarebbero note cacofoniche al confronto. Nutrendomi dei Tuoi sapori Mi sono riconosciuta, senza presunzione e con diletto, e l’emozione mi ha colto in Sacrarium.
    Mi piacerebbe leggerti dentro.

     

  64. sherazade2005 ha detto:

    Musa

    tu mi confondi, e non vi è piaggeria.
    Cerchero’ di smitizzare le tue belle parole (non posso diventare rossa come un pomodoro) rispondendoti che come tante di noi, dentro, c’è un groviglio di sentimenti. Tutto e il contrario di tutto ma senza contraddizione perchè è frutto del tempo.

    sheraunabbracciodall’ottavopianoovattato

  65. MauroPiadi ha detto:

    Calmati i morsi della fame? 

    Caffettino? 

  66. musamalade ha detto:

    Le tue parole, come stelle
    riempiono le stanze vuote di questa casa.
    Un posacenere sul tavolo
    una rosa
    e sul comodino i tuoi pensieri.
    Giorni da vivere,
    fili d’erba e sassi da calpestare insieme.
    Un biglietto della lotteria
    una poesia
    e una finestra sempre illuminata.

  67. sherazade2005 ha detto:

    Musa.

    versi molto toccanti e te ne ringrazio.

    sheraspettandoaltredolcezzedelcuore

  68. anonimo ha detto:

    Molto interessante, dinamico e innovativo questo blog. Mi ha colpito fin dall'inizio. Come ho iniziato a leggere e studiare la lettura più interessante che ho trovato. Infatti, anche trovato alcuni siti interessanti e di condividere con voi.http://buyonline-rx.com/http://buyonline-rx.com/sitemap.html

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