La Banda Bassotti colpisce ancora

Parterre d’eccezione per l’approvazione del legittimo impedimento alla Camera: presenti 595 deputati su 630, caso piuttosto raro.

Tra i banchi del governo per primi sono arrivati i ministri fedelissimi di Silvio Berlusconi: Renato Brunetta, Mara Carfagna, Franco Frattini, Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Claudio Scajola, Maria Stella Gelmini, Elio Vito. Ma per il voto finale c’erano anche Umberto Bossi, Giulio Tremonti, che è rimasto in piedi per mezz’ora visto che non c’era più posto a sedere tra quelli riservati all’esecutivo, Ignazio la Russa e Andrea Ronchi.

 

Le disposizioni, in soldoni, consentiranno agli esponenti del governo (esclusi i sottosegretari, poveri!) di congelare i processi per un periodo di sei mesi continuativi, che potranno essere prolungati, di rinvio in rinvio, fino a un massimo di un anno e mezzo (i 18 mesi), sempre per motivi istituzionali presentando una giustificazione certificata da Palazzo Chigi o, come dice l’opposizione,autocertificata’.

 

Ma rispetto alla versione uscita dalla commissione Giustizia salta agli occhi una modifica:  la precisazione che la sospensione vale solo quando premier e ministri sono imputati.
Potranno quindi presenziare a processi in quanto  
parte lesa. A me sembra chiaro, dunque che il legittimo impedimento è utilizzabile a totale discrezionalità si puo’ andare al contrattacco ma non essere attaccati.

Pietro Calamandrei disse che le aule di giustizia non avrebbero dovuto riportare che "La legge è uguale per tutti" perchè così non è mai stato e men che mai ora.

Una ragione in più per vergognarmi del mio Paese e dell’immagine che diamo al mondo.

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