Per non dimenticare la Storia

 

.

Alla vita  (dal Diario di Anna Frank) 

 

Quasi ogni mattina  salgo sull’attico per cacciare fuori dai polmoni quell’aria stantia.

 

Dal mio punto di osservazione preferito guardo il cielo blu e il castagno sui cui rami ci sono piccole gocce che splendono come argento, e i gabbiani e altri uccelli che si muovono nel vento.

 

Fino a quando tutto questo esisterà… e fino a quando potrò vederlo, questo sole, questo cielo senza nuvole . fino a quando tutto questo durerà io non potrò essere infelice.

 

gemmadicastagno

 La prossima settimana, sarà abbattuto per malattia il grande castagno che teneva compagnia a Anna Krank durante il periodo  in cui lei e la sua famiglia  per oltre due anni restarono nascosti come reclusi nel tentativo di salvarsi.

 Anna Frank mori’ poco piu’ che bambina nel campo di Bergen-Belsen e questo grande albero muore di vecchiaia a 150anni e,  se solo potesse, esprimerebbe lo straziante dolore di un genitore costretto a sopravvivere – contro natura –  ai propri figli.

Nostro compito è non dimenticare e nello stesso tempo non ricordare  “a comando”,  fare in modo che la Storia non sia ridotta a un lenzuolo che a turno copre e scopre  altri misfatti, altre morti, per sancire altre “commemorazioni”.

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29 thoughts on “Per non dimenticare la Storia

  1. sherazade2005 ha detto:

    Vi chiedo scusa se rimpasto un post del 2007.
    Probabilmente il castagno è stato abbattuto.
    La Storia naviga in cattivissime acque.
    Guerre infinite dilagano nel pianeta, ricordiamoci  dell’Olocausto ma con occhio attento ai soprusi e alle violenze centellinate , al non rispetto della vita,  a tutti quei fattori che generano morti su morti.

    sheracortodiparoleperchètroppeparolesonostatespese

  2. MauroPiadi ha detto:

    Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro…
    Già, ma in questo paese l’unica memoria che conta è quella di ricordarsi chi è andato a letto con chi… 

  3. sherazade2005 ha detto:

    mauro
    io la vedo piu’ complicata nel senso che non è tanto la memoria a venire meno ma  una sua strumentalizazione, una sua mistificazione che avanza.
    Invitare a ricordare un giorno all’anno non aiuta chi – oggi  ormai – non  ne sa  nulla neppure attraverso le parole ‘vive’ di un amico di famiglia, di un parente lontano.
    Io non ho vissuto il fascismo nè, per fortuna ho persone care che hanno patito direttamente la deportazione ma ho poi sentito parlarne da chi tutti quegli eventi aveva vissuto sulla sua pelle. E sulla pelle, ricordo, ho visto un numero tatuato sul braccio di un’amica di mia nonna, Ester che fu l’unica sopravvisuta di 5 della sua famiglia.
    Prima la Storia e poi la Memoria. Mio figlio deve conoscere e poi ricordare.

    sheryngarbugliatamavistal’oratardainpartexdonata

  4. sherazade2005 ha detto:

    ps. Io so con CHI vado a letto io e devo dire che la cosa ‘me gusta’ assai.

    sherryesally-inafinoallamattina

  5. Soulboarder ha detto:

    Dispiace sentire che il castagno è andato. A volte simboli così sono più significativi di tante lapidi. 🙂
    Aloha

  6. musamalade ha detto:

    Il senso dei nuovi inizi e dei progetti.
    Il senso di ringraziare, del dono e di aver dato.
    Il senso del frutto, quello amaro e quello dolce più del vino.
    Il senso del grano e dei funghi rossi.
    Il senso del punto e a capo.
    Il senso di questo nuovo giorno
    Buongiorno ….

  7. Rudiae ha detto:

    …ricordiamoci di ricordare.
    Purtroppo funziona così!
    Memoria a compartimenti stagni, emozioni a comando o meglio, a TELEcomando (a seconda della tragedia che passa il tg prima del servizio sul salame di Norcia o sullo speck del Trantino) e tra qualche giorno dimentichiamo fino al prossimo anno (salvo eventuale furto di cimeli in qualche desolato campo di concentramento).
    baci tutti innevati

  8. anonimo ha detto:

    Io i figli nella casa di Anna Frank li ho portati…peccato che alla fine del percorso ci sia il solito bar-ristorante e il negozio di libri souvenir….

    Ciao!!

    MarcodalfredooNE

  9. ozne ha detto:

    Ma è giusto riproporre i post legati agli avvenimenti passati alla storia e legati alla memoria specialmente in periodi dove nascono rivisitazioni negazioniste che andrebbero biasimate su tutti i mass media con decisione e con forza, proprio per non far passare questo messaggio menzognero ai nostri giovani.
    Enzocomedimenticareil14ottobre1943?
    p.s. vedo che fai come mia figlia che si mette Bondino nel letto e Sally appena coperta è uno spettacolo. Ciao.

  10. sherazade2005 ha detto:

    Mauro

    sono d’accordo con te anche se io intendo dire che ben oltre ‘la giornata’
    i giovani dovrebbero apprendere la Storia e non chiudere i programmi scolastici sommariamente.

    sherachesepotesselasallylametterebbenelfornotantoè…buona

  11. sherazade2005 ha detto:

    MarcoNE

    sarebbe stata la stessa cosa se li avessi portati a Lourdes

    Mr.Soul

    quando lessi la notizia ricordo che mi prese un groppo alla gola. Se è vero che le ‘case’ hanno orecchie (marco ha portato i bimbi alla casa di Anna)
    il castagno allora?

    sherabonnenuitobuongiorno

  12. sherazade2005 ha detto:

    Musa

    ogni volta che passi lasci..il segno con la delicatezza di parole inanellate.

    sheraconungrazie

  13. sherazade2005 ha detto:

    rurururu

    non ho vitelli e questo è tempo di vacche magre ma ti regalo il tuo commento non a questo post a ma quello del novembre 2008.

    C’è un paio di scarpette rosse
    numero ventiquattro
    quasi nuove:
    sulla suola interna si vede
    ancora la marca di fabbrica
    Schulze Monaco
    c’è un paio di scarpette rosse
    in cima a un mucchio
    di scarpette infantili
    a Buchenwald

    più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
    di ciocche nere e castane
    a Buchenwald
    servivano a far coperte per i soldati
    non si sprecava nulla
    e i bimbi li spogliavano e li radevano
    prima di spingerli nelle camere a gas
    c’è un paio di scarpette rosse
    di scarpette rosse per la domenica
    a Buchenwald
    erano di un bimbo di tre anni
    forse di tre anni e mezzo
    chi sa di che colore erano gli occhi
    bruciati nei forni
    ma il suo pianto
    lo possiamo immaginare
    si sa come piangono i bambini

    anche i suoi piedini
    li possiamo immaginare
    scarpa numero ventiquattro
    per l’eternità
    perché i piedini dei bambini morti
    non crescono
    c’è un paio di scarpette rosse
    a Buchenwald
    quasi nuove
    perché i piedini dei bambini morti
    non consumano le suole…
    JOYCE LUSSU

    SCUOLA E MEMORIA.
    ALLE ELEMENTARI IN UNA PAGINA DEL SUSSIDIARIO C’ERA QUESTA POESIA E A FRONTE LA FOTO DI UN MUCCHIO DI SCARPE CON IN CIMA UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE.

    Una delle poesie che più mi son rimaste impresse…insieme a quella immagine!

    bacioGuardandoAll’avvenir!

    sheragrazieperavererascoltatoilcampanellinochehasuonato

  14. Leslunatique ha detto:

    Quanti corridoi di buio
    per uno zampillo di luce,
    l’acuto grido
    di libertà
    s’incendia in me.
    Si tuffano nel vello
    di luce
    grumi di cielo…
    E’ nato un mattino.

  15. iolosoxchecero ha detto:

    cara shera, ero lì lì per scriverti un commento, sulla scia del tuo post, quando ho letto la poesia (a me sconosciuta) sulle scarpette rosse. Il famoso groppo in gola, adesso, ce l’ho io e non trovo le parole giuste per esprimerti il mio pensiero. Ritorno più tardi. P.S. conoscere e non dimenticare, sì!

  16. sherazade2005 ha detto:

    sheralanostraconoscenza"è"ilororiposoquieto

  17. ludmillaParker ha detto:

    Non andiamo a comando. Di genocidi ce ne sono stati ed a volte non ricordiamo perchè sono stati compiuti su popoli "minori".
    Credo che lo sterminio e le atrocità commesse su 5 milioni di ebrei (attualmente sono 13 milioni soarsi in 100 paesi) non possa non essere commemorato in una giornata specifica. Rimane, purtroppo, il più grande genocidio della civiltà.

  18. sherazade2005 ha detto:

    Ludmilla,

    la mia paura è che molti con un  giono all’anno di commemorazione ritengano di avere assolto a un impegno e quindi  passare subito ad un’altra.
    La Storia va insegnata, tramandata, perchè ormai i testimoni stanno venendo meno e non credo che siano i ‘paroloni’ dei parolai di turno in televisione (I quotidiani si leggono meno) a dare giustizia agli eventi.

    A me viene in mente un genocidio di grandi numeri perpetrato in silenzio, cancellato, e mistificato al cinema dalla saga dei cow boys, dei ‘buoni’ coloni americani, dell’ "Arrivano i nostri!". Mi riferisco al genocidio degli Ingiani d’America. Ora non ricordo le cifre ma nel ‘900 il rapporto si era attestato  da 20 a 1!!!

    sheraprestoeunabbraccio

  19. azalearossa1958 ha detto:

    L’amica Iolosoxchecero-Monica ha avuto la gentilezza di lasciarmi la poesia delle scarpette rosse…………..
    Grazie ad entrambe: a te per averla trovata e condivisa con i tuoi lettori, e a Monica per aver pensato a me.
    Contenta d’averti trovata.
    Buona serata.

  20. Simonedejenet ha detto:

    Calcolando che tutte le generazioni seguite all’olocausto hanno letto o sentito parlare del diario di Anna Frank, che ogni anno si commemora il giorno della memoria e, quanti sono i razzisti e i nazisti in circolazione, a qualunque schieramento politico, religioso o etnico appartengano, mi chiedo se davvero serva a qualcosa.

  21. Rudiae ha detto:

    2008?
    Shera mia cara è pure questa commemorazione!

  22. sherazade2005 ha detto:

    Simone

    serve a qualcosa?

    Vi  racconto un aneddoto personale:
    Una mia zia molto cara mi regalo’ un bellss anello di gran valore affettivo ed economico e mi disse che era della sua bisnonna e di non levarmelo MAI. Il luglio di quell’anno io ebbi un incidente d’auto – non guidavo io – molto grave. Parlandone succevvivamente con mia zia obiettati "e menomale che avevo pure il portafortuna!". Lei mi rispose; "Che ne sai che avrebbe potuto andare ancora peggio?".

    Con questo voglio dire che nonostante tutte le commemorazioni e i libri e i film e mille iniziative, c’è ancora chi nega l’Olocausto,  c’è il “silenzio” di Pio XII sui romani deprtati che la Chiesa non ha il coraggio di affrontare, e le minoranze serve e degli zingarichi, c’è chi  – ancora vivo e partecipe di quegli orrori – non prova pietà e nel migliore dei casi dice di avere fatto il suo dovere.
    Non sono molti giorni che qualche vigliacco ha diverto e rubato l’insegna di Auschwitz.
    La guerra infinita tra Palestina e Israele?

    Cosa sarebbe – oggi – se non si tentasse almeno un giorno all’anno di rigirare il dito nella piaga?
    A parte che io credo si potrebbe instillare in chi non c’era, giorno dopo giorno,  la Verità della Storia e le occasioni non mancherebbero come la ‘famosa’ visita di Ratzinger alla Sinagoga romana piuttosto equivoca nei contenuti che andava affrontata dai ‘media’ più in profondità.

    sheraccidentacciomisonfattaprenderedallafoga

  23. sherazade2005 ha detto:

    Si Rudina era il 2008!!
    e la tua poesia quest’anno ha fatto il giro di molti blog amici.

    sheramacheczzsuccedonotutte(oquasi)ammè

  24. sherazade2005 ha detto:

    Azalea

    la  poesia la ‘scovò’ la Rudiae nel 2008 ed è davvero molto struggente.

    sherauninchinoeunabbraccio

  25. azalearossa1958 ha detto:

    Sai che ho letto la poesia stamattina in classe (una 5°) e ho visto bambini commossi? Li ho visti asciugarsi di nascosto una lacrima, forse complice anche la mia voce che di tanto in tanto scricchiolava…
    Mi hanno sorpreso… sembrano degli assatanati, invece hanno dimostrato tanta sensibilità.
    Grazie a te, a Rudiae, a Monica….
    Giusy

  26. iolosoxchecero ha detto:

    cara shera, ti avevo detto che non trovavo le parole giuste per commentare il tuo bel post e me ne sono andata in giro per blog a postare la poesia… mi è sembrato bello condividerlo con altre persone sensibili come te!!! Ciao Shera, ciao Azalea!!!

  27. sherazade2005 ha detto:

    Giusy

    ecco, tu ci hai messo tutte a tacere perchè – tra noi – seila persona che davvero, oltre le parole, ha fatto perchè i più giovani, anche attraverso una poesia, provino emozione e condivisione nella Storia.

    Grazie di cuore.

    sheraèbelloquestomodounpo’criticatodincontrarebellepersone

  28. sherazade2005 ha detto:

    ioioioloso

    sheraquandosidice’farelacosagiusta(tuovviamente)unbacio

  29. romanticaperla ha detto:

     

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