Chiedimi se sono felice

 

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Dedicato a chi soffre e a chi non sa di soffrire (già).

 

"Coltivare la felicità per noi e tra noi: è un nostro primo dovere democratico".

Così Luce Irigaray iniziò un suo ragionamento nell’ambito di un convegno di filosofia qualche anno fa.

 

“La felicità è fragile, precaria, inprogrammabile, esposta ai contraccolpi della fortuna, vulnerabile sul piano privato e minacciata su quello pubblico” proseguì Remo Bodei quando prese la parola.

 

Dunque la felicità  per esistere deve  estendersi e tendere la mano  all’altro come in un girotondo di bambini.

 

La felicità è un alito di vento da fiutare ad occhi chiusi, senza scordare mai il suo profumo

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Roma, viale Ionio, novembre 2009

 

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17 thoughts on “Chiedimi se sono felice

  1. ranafatata ha detto:

    Bellissimo questo post, shera: leggerlo è come girare in un girotondo di bambini!

  2. KatherineM ha detto:

    Io ho riflettuto spesso sul significato della felicità…magari un giorno o l’altro potrei farne un post…
    La mia conclusione è che la più grande felicità viene sempre dopo una grande paura, un grande problema, un momento difficile.
    Pensiamo a quando siamo preoccupati per una malattia, nostra o di una persona cara. Momenti di paura nel timore che si tratti di un problema grave, tensione prima di una visita, di un controllo…Poi si scopre che si tratta di un falso allarme e che la malattia è curabilissima. Il sollievo che si prova, la gioia nel constatare la guarigione sono momenti di grande felicità.
    Pensiamo poi alla tensione prima di un esame, o quando si è alla ricerca di un lavoro. Quando finalmente si raggiunge l’obiettivo una grande felicità ci pervade! Non parliamo poi di quando noi mamme siamo preoccupate per i figlioli, per un loro problema..quando finalmente li vediamo rilassati e sorridenti ecco che un grande calore ci pervade, una felicità immensa nel vedere la felicità nei loro occhi. E poi, il momento più grande, quando nasce un figlio. Dopo nove mesi di timori, di malesseri, di attesa, ecco davanti a noi quel frugolino che fino ieri non c’era e d’ora in poi ci sarà. Ci sembra un vero miracolo e la felicità è grande.
    Insomma, la felicità si conquista e, spesso, è legata strettamente ad un rapporto d’amore.
    Amare ed essere amati. Conquistare al prezzo di un grosso sforzo.Riuscire a vedere il bello intorno a noi e a essere grati per ciò che abbiamo..

  3. sherazade2005 ha detto:

    Kathy
     
    La felicità è il "desiderio di desiderare ancora".  Certo, come saggiamente dici tu, puo’ (è) la chiave di volta (mi perdoni signora Maestra di musica) di un sentimento negativo ma, ne sono convinta,  non puo’ che alimentarsi di condivisione.
    Se guardo a Haiti davvero deve essere prima di tutto un ‘dovere democratico’ e   ‘tra’, perché nel dolore di tutti non può esservi che una felicità monca.

    sheramisacheilpostlohaipropriogiàbellochepronto

  4. sherazade2005 ha detto:

    Ranuccia

    penso al tuo senso di profonda felicità quando sei nel tuo elemento circodanta dagli esseri viventi che tanto capisci e ami.

    sherabrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrmachefreddoltrelefinestrebenchiuse

  5. iolosoxchecero ha detto:

    la felicità per me sono attimi tra lunghi momenti di sereno vivere. Può derivare da notizie rassicuranti (come diceva KatherineM) dopo una sospetta malattia (nostra o di una persona cara) o da notizie grandiose (una gravidanza, una nascita), o anche da piccolissimi gesti, attenzioni, coccole, parole, musica che toccano le corde giuste, facendoci provare quella sensazione che ti "allarga" in cuore e vedi tutto in una luce diversa. E’ vero però, come dici tu, che dovremmo imparare la felicità democratica, perché la sofferenza altrui un po’ ci dovrebbe condizionare…ma è un progetto molto ambizioso (purtroppo è così) perché lo status quo fa comodo a molti "grandi". Sarebbe un discorso lunghissimo. Io mi voglio soffermare sul progetto e sulla sua fattibilità. Magari, a lavorar sodo, i figli dei nostri figli, saranno felici democraticamente.

  6. antares666 ha detto:

    La felicità è un’illusione. Aboliamola e staremo meglio…
    Un abbraccio a te, carissima

  7. Soulboarder ha detto:

    Hai assolutamente ragione, anzi dal mio punto di vista inserirei "la ricerca della felicità" nella costituzione, come in quella americana! :-)))
    Aloha

  8. sherazade2005 ha detto:

    mr: Soul

    sullìonda della appena confermata noticia
    "Obama, sconfitta in Massachusetts" c’è molto da temere, dinuovo, per gli Stati Uniti dove quel voto democratico in senato sarebbe stato determinante
    A questo punto tutta l’agenda legislativa delle riforme di Obama è a rischio. A cominciare dal disegno di legge sull’assistenza sanitaria universale.
    Dunque quale egoismo più grande e quale negazione piu’ evidente di una
    fe-li-ci-tà "dovere democratico" da condividere???

    sheratoccataefugaback2work

  9. sherazade2005 ha detto:

    Marco,

    piu’ di quanto non si possa immaginare, in alcuni momenti la penso come te (e ritorna Lucio Battisti) "Nessun dolore".

    sheraunabbracciofredofreddo

  10. sherazade2005 ha detto:

    ioioioioloso

    debbo riabbassare la testa sui miei appunti e stare attenta a quel che dicono.
    Tu meriti un risposta assai piu’ articolata perchè avrei delle obiezioni.

    sherinsherellalagiornatasembrabella

  11. Strato2006 ha detto:

    Bello bello bello… sì sì sì… mi ha fatto piacere leggerlo! 😉

  12. iolosoxchecero ha detto:

    shera…ma sogno o son desta??? Il tuo post era più lungo…e diceva tante cosette…o me le sono mmaginate??? No perché così la mia risposta sembra appesa al nulla  osssssigggnnnnore…quali sarebbero le obiezioni???  attendo con ansia.

  13. sherazade2005 ha detto:

    ioioioloso

    non ho toccato il post  e in effetti con tutta la gradevolezza circostanziata..ebbene sì il tuo commento è amdato altrove.

    Ma a noi che c’importa? èstata una vista che ci ha permesso di dialogare :ha messo un tassello in piu’

    sheradessovadoperchèsonostanchinanzicheno

  14. evtngbutheshoes ha detto:

    Quoto lo STRATOSFERICO. Oibò come mai qua?! Che piacevole sorpresa!

  15. RW2punto0 ha detto:

    Sono d’accordo! Coltivare la felicità è l’unico senso che io riconosca per questa vita, anche se ha ragione anche chi sostiene che la felicità è cosa talmente precaria da sembrare inesistente… allora accontentarsi di "nessun dolore" potrebbe essere sufficiente?

  16. sherazade2005 ha detto:

    No caro  RW

    il ‘nessun dolore’ era un poco una provocazione.
    Si puo’ vivere sotto una campana di vetro? Non credo.
    Meglio sarebbe avere conoscenza del dolore ma affontarlo a b isaccia piena.
    Non credi?
     sherabonnedimancheetàbientot

  17. RW2punto0 ha detto:

    Io, rispetto alle cose importanti non mi sono mai accontentato… quindi non posso che essere d’accordo con te :)))

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