"Sebben che siamo donne.." non lasciamoci intimidire

.
.
.
.
.

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

“… dobbiamo proporci di fare  una politica culturale partendo da quelli che saranno gli uomini di domani.” (E dunque, care le mie amiche,  per noi varrebbe il “Si salvi chi può” anche se a me pare proprio che questo discorso sia già stato fatto dalle nostre madri ‘sessantottine’ e tutto sommato qualche significativo cambiamento lo abbia prodotto nella mentalità dei nostri compagni.)

.

E ancora:

..

“Alla base dei soprusi c’è una concezione dove la donna è un oggetto da possedere, da bistrattare,  a cui si nega la dignità dei diritti, la libertà di essere quello che è, quello che desidera o vuole diventare…”

.

Ma, viene obiettato, che l’immagine della donna oggetto continua a dilagare su tutti i ‘media.

.

 E dunque:

.

“E’ vero troppo spesso i media danno un’immagine distorta e stereotipata della  femminilità, un’immagine stereotipata che evoca l’idea della sottomissione, della soggezione, di una donna come mero oggetto.
La televisione risponde a logiche di mercato, ma io vorrei che si pensasse meno all’audience è più ad informare ed educare le masse perché un’immagine stereotipata e distorta della donna porta alla violenza…”
.
.


.
Che dire? Tutto e il contrario di tutto.

 Magrissima, sull’orlo dell’anoressia, lo sguardo fisso nell’infinito,  la Ministra delle Pari opportunità, Mar(i)a Garfagna in  Goretti, rompe il militante, rigorosissimo, lungo silenzio/assenso su talune incresciose vicende che hanno degradato giovani ragazze (forse appena maggiorenni) al rango di merce da consegnare all’ “utilizzatore finale”  e  crede – la ministra – in tal modo di far dimenticare con sacrosanti ragionamenti presi a prestito  le controverse credenziali che le hanno permesso di accedere al Ministero, e pontifica in astratto.
.
.

Noi donne cosa non funziona lo sappiamo molto bene,  a Lei, cara Ministra, chiederemmonon già di porre più di un velo pietoso sul suo passato ma di farne tesoro e agire:

Facta non verba.

.

 

 

Annunci

26 thoughts on “"Sebben che siamo donne.." non lasciamoci intimidire

  1. anonimo ha detto:

    TROPPO GIUSTO QUELLO CHE SCRIVI.
    COME CI E’ ARRIVATA A FARE LA MINISTRA E’ UN MISTERO (O FORSE NO, LO SAPPIAMO BENE COME)

  2. anonimo ha detto:

    Credo che nessun regista, sceneggiatore, o disegnatore di fumetti, o scrittore di fantascienza, chiamato ad esprimersi sul tema "I nuovi mostri", sarebbe stato capace di avvicinarsi al ‘Grande Circo della Jena Ridens’.
    Come sempre la realtà supera la fantasia, e il "ricorso" supera il "corso ".

    Sabato 5: un’ OLA VIOLA da parte di chi non si rassegna !
    Un saluto.
    Franz

  3. sherazade2005 ha detto:

    Gentile  "anonimo"
    perchè non aggiungere un nome?
    Cmq Come la Garfagna abbia asceso al potere oggi ha poca importanza: ci sta.
    Benedetta (si fa per dire ) Veronica Lario che con il tuo ‘grido’ ha impedito che ialgià sguaiato reality in onda nel nostro Parlamento si aggiungessero altre.….figuranti di bell’aspetto e dubbia preparazione, ovvero poco adatte a un ruolo istituzionale "serio".

    sherazademacosacostanominarisi???

  4. sherazade2005 ha detto:

    FRanz

    nel bene e nel male abito a roma e dunque con molta piu’ facilità raggiungerò

    il 5 dicembre Piazza del Popolo alle ore 15

    per il NO B DAY.

    Cercheremo in tanti di evitare  i corsi e "ricorsi" che ci affliggono.

    sherazadesciarpettinaviolalcollo

  5. pilloledicinema ha detto:

    Eppure a parte i molti proclami sul web dal punto di vista della mobilitazione sociale siamo a livelli molto bassi. La manifestazione apartitica che si è tenuta a Roma è stata un semifallimento. Pochissime persone e una copertura mediatica ridicola.
    La violenza sulle donne è un tema comodo in clima pre-elettorale quando i giornali sono pieni di ragazze stuprate, poi tutto tace. Ci si dovrebbe svegliare un po’ tutti quanti, capire che un marito che picchia la moglie va denunciato, che le violenze domestiche non vanno mai taciute per evitare lo scandalo. Se prima non si fa passare questo concetto non andremo da nessuna parte.
    Ciao

  6. evtngbutheshoes ha detto:

    Ma….guarda….che dire?…insomma….
    CHE SCHIFO!

  7. sherazade2005 ha detto:

    ohhh bella shoessina
    machefinehaifatto? sempre li a massaggiare visi radiosi x le tue cure?

    sherabbbbbbbbbbbbacichevolanoalnord

  8. sherazade2005 ha detto:

    carapilloledicinema,

    prima di tutto benvenuta e grazie di esserti seduta qui con noi,
    Tu parli di ‘copertura mediatica’ ed io ti domando come si possa avere – oggi – possibiltà di veicolare la realtà che, come dici giustamente anche tu, è oggetto di spot elettorale.
    Sei romana? non so ma Alemanno a Roma sembrava che fosse l’arcangelo Gabriele (prima) ora non credere non c’è meno vioolenza o meno sporcizia e degrado: se ne scrive e dunque se ne sa molto meno.

    Quanto a denunciare è molto elementare come soluzione ma poi ci deve essere un sopporto CONCRETO alle donne che lo fanno e molto spesso tacciono perchè quell’uomo brutale è per loro e i figli l’unico sostentamento. In una società frammentata ed impoverita umanamente solo forti strutture sociali possono incidere.
    L’educazione e il rispetto ma non solo per le donne ma per il vivente è un discorso assai doloroso completamente disatteso dai piu’.

    sheralogorricaquandositrovadiscuteredidonne

  9. anonimo ha detto:

    Credo che siano le stesse donne a dover ritrovare il rispetto per se stesse; troppe volte vittime dei media, dell’estetica, del prototipo di oggetto sessuale….la violenza è anche questa!
    Un saluto.

    Mr.Loto

  10. avante ha detto:

    Qualche perplessità su questi agomenti  espressi  sherry li  ho , però  vi amo lo stesso  😉

    unmasculocheancoranonhacapitosequestastoriariguardasololitaliaoancheilrestanteemancipatoccidentale

  11. iolosoxchecero ha detto:

    povere noi. C’è molto cammino ancora da fare. Soprattutto sperare che, la meta finale e cioè la parità tra i sessi, non annulli ciò che di prezioso  ci diversifica dai maschietti: sai che vedo tante donne al comando prendere le stesse "brutte abitudini"? Mi sa che sono uscita fuori post ma mi ha condizionato un episodio successo in ufficio. Uffa. Dovrò commentare quando sarò meno arrabbiata…  ciao carissima

  12. pilloledicinema ha detto:

    Sottoscrivo quello che hai detto sherazade2005, solo una cosa vorrei precisare: sono un uomo.
    Ciao 😉

  13. Simonedejenet ha detto:

    Non si riesce a credere che tanta faccia tosta possa esistere tutta insieme, raccolta in una sola persona.

  14. antares666 ha detto:

    Un immenso abbraccio e buona settimana a te, carissima Sher

  15. sherazade2005 ha detto:

    AAAvantè
    i nostri pensieri a volte si perplessano l’uno l’altra e che tu ci ami in termini pero’ così generalistico, embè  un’egoccentrica par mio lo accetta di sguincio.

    sheranchequestavoltharaccoltopensierieparolevenutidalsud

  16. sherazade2005 ha detto:

    @ marco

    non ci crederai ma anche io mi sento la febbre addosso. tutto passato te?

    @pilloleeeeeeee

    perdonami ero passata per conoscerti ma la tua presentazione è talmente neutra che ti ho declinato come pillolA. Ma non è un problema ti TRASito subito dall’altra parte .

    @ Ioloso

    su, dai! il punto di vista femminista non è quello di acqusire la parita con l’omologazione ma bensì la parità nel ricnoscimento della differenza.
    Quelle donne che credono di emanciparsi utilizzando modelli maschili certamente ‘ci’ danneggiano ma  oggi è ancora  ‘quel’ modello ha funzionare. E dunque non sei uscita dal post.

    sheranontelaprenderetuttinodiverrannoalpettine(speriamo)

  17. iolosoxchecero ha detto:

    cara shera, purtroppo non è che il modello maschile funzioni, è proprio l’unico che abbiamo e quindi le donnine che vanno al potere lo scopiazzano malamente, dimenticando quello che vale la differenza, se solo avessero il coraggio di portare avanti certi discorsi. L’episodio di ieri, riguardava una "capa" con cui mi interfaccio. Se una vanifica i miei sforzi, mi fa incavolare. Enonsopportoproprioquandounavuoleavereragioneperforza! Abbraccione x te!

  18. ranafatata ha detto:

     Ciao, shera! Scusa se non ti ho mai risposto, in nessuna forma, ma con il browser che uso di solito non riuscivo più a scrivere commenti o messaggi privati o post. Che impotenza, che backout! 🙂 Ma vedrai che, ora che ho scoperto l’inghippo, prima o poi torno. Intanto un bacio e a presto (e grazie per esserti preoccupata per me!).

  19. sherazade2005 ha detto:

    ranuccia
    tutto a posto. ti ho mandato anche io un suggerimento, da te.

    sheradoveseistatachefaichecosanonhaifatto?

  20. sherazade2005 ha detto:

    io loso..
    ce lo so anch’io che il modello maschile non è piu’ vincente.
    E molti uomini se ne stanno rendendo conto nel bene e nel male.

    sheraimpensieritasullecaricheministerialidassegnarechemidici

  21. Soulboarder ha detto:

    Naturalmente sono fuori dal coro, ma tanto già lo sai. ;-))
    Dal mio punto di vista te la sei presa con la ministra sbagliata visto che la Mara ci ha messo del suo a far approvare la legge sullo stalking, una cosa davvero importante per le donne e per chiunque sia una persona civile. Insomma si, facta non verba! ;-))
    Aloha

  22. anonimo ha detto:

    Mr. Soul importante tu abbia rotto il silenzio :=)) 

     Le legge sullo stalking  (delle tre "I" di berlusconi credo che Inglese sia proprio la più negletta) intato non capisco perchè non debba essere più semplicemente
    legge sulle MOLESTIE SESSUALI
    così che anche una donna un po’ inesperta sappia subito di cosa si tratta.
    So bene che tu mi stuzzichi ma a parte che la questione era la sovraesposizione  esasperata  e mediatica del corpus a te/voi non pare che una legge sia pochina in quasi due anni? 
    Nello specifico, capisco che scalare le pareti di un paesino sperduto del Sud sia stato faticoso ma restare assettata su quella poltrona avrebbe senso, despite all, se producesse appunto:

    facta non verba

    sherabenebeneadessopassoecontrolloli factadiLei(lui)mr.soul

  23. avante ha detto:

    A proposito del tutto e il contrario di tutto, vorrei aggiungere un commento tratto dal mio amico  gus:
    Separarsi o divorziare è diventato un lusso, negli ultimi dieci anni i ‘nuovi poveri’ sono ex mariti, ex conviventi, spesso genitori. Secondo i dati diffusi dall’Ami, l’Associazione matrimonialisti italiani, in Italia il 25 per cento degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati. Nell’80 per cento dei casi si tratta di padri obbligati a mantenere mogli e figli e che finiscono per ritrovarsi a non avere più risorse per sopravvivere.

    L’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Ami, spiega che ogni anno in Italia si separano circa 160 mila persone e i divorziati arrivano fino a 100 mila. "E’ un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati e insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano – aggiunge Gassani – trasformano i lavoratori in veri e propri ‘clochard’"

    Molti finiscono per dormire in auto, i più fortunati (circa 500 mila) riescono a tornare ospiti delle loro famiglie d’origine. "Sono numeri che fanno rabbrividire – continua l’avvocato Gassani – Urge una nuova politica sociale che restituisca dignità a quanti sono stati sfortunati nel loro matrimonio, che hanno perso tutto e che vivono da emarginati. Occorrono misure atte a garantire alloggi a questo popolo di nuovi poveri, anche iuti economici. Perché quando si perde la dignità si rischia di non essere nemmeno buoni genitori".

    Come vedi questo è uno dei casi dove la parità nel riconoscimento delle differenze si vede tutto.MA a malo modo

     buonaserataevistochecisono7gradicopritiotipigliunbeletciù 🙂

  24. anonimo ha detto:

     AAA

    capisco quel che dite
    MA
    potrei controbattere polemicamente e non mi piace.

    A fronte di queste succhiasangue di donne novelle Icaro pronte dinuovo a volare e a farne le spese, (cornificate? o semplicemente vinte dalla casalinghetudine) ce ne sono altre che per sposarsi e ‘fare figli’ hanno rinucniato a loro aspettative lavorative.

    Il punto è chiedersi se non ci sia qualcosa che non funziona nei rapporti all’interno delle singole coppie, cosa li spinge a stancarsi con tanta falicila’, a rinunciare a un ‘sogno’ difronte alla primè difficoltè.
    Una vita per i più con maggiori gratificazioni, meno ‘stress’ (non mi piace la parola ma non ne trovo altra), la possibilità alla fine della giornata di ritrovarsi,
    insomma non rivedere il quantum e come tutelare l’uno o l’altro (e i figli)
    MA
    dare la possibilità di riappropriarci TUTTI dei sentimenti.
    Non parlo di Mulino bianco. Vogliamo chiamarla "Educazione sentimentale"?

    sheraunabbracciopensandoallasuaRondinecheogginasceva

    ps ma ‘l’amico Gus’ si è lanciato oltre le 5 parole 5? Un avvenimento

  25. sherazade2005 ha detto:

    Pubblicità progresso
     
    La cintura di castità appare per la prima volta nel XIV secolo in Italia. Utilizzata per proteggere dalle frequenti violenze, si rivelò uno strumento efficacissimo anche per coloro che temevano il tradimento delle “proprie” donne.
     
    Ma poichè, gira che ti rigira, la colpa – ieri come oggi – è inevitabilmente nostra, streghe, puttane, possedute dal Demonio, mi soffermo su una vera e propria invettiva contro le donne dello scrittore mediovale Goffredo di Vendôme  che definirei ‘ammirevole’: “Maledetto sia questo sesso in cui non vi è né timore, né bontà, né amicizia e di cui bisogna diffidare più quando è amato di quando è odiato".
     
    .
     
    .
    .
    Senza se e senza ma: CONTRO LO STUPRO:

    Cintura castità donna  Cod: C/C.03
    OFFERTA fino al 31/07/2007
    € 85,00+ IVA
    invece di € 113,88
    Interamente realizzata in ferro brunito lavorato a mano.
    DIMENSIONI
    30 x 35 x 29 cmPESO 530 gr

    sherascusatel’autocitazionedaunpost(ino)precedente

  26. romanticaperla ha detto:

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...