La Dea bendata dalla lotteria al supermarket

 

 

.

« L’ Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
. 
»

 

L’ articolo 1 fissa dunque  in modo solenne e inequivocabile il risultato del referendum del 2 giugno 1946,  l’Italia è una Repubblica.

Il lavoro  è un’attività produttiva esplicata con l’esercizio di un mestiere o di una professione e simili ed ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.

 

 

La dea bendata si adegua al nulla del presente e va a ‘colpire’ l’immaginario dei diseredati proponendo, di scacciare gli incubi con dei sogni pret-à-poter.

 

Nell’ autunno caldo, ecco una luce:  “Win for life” (della serie delle 3 “I” di cui la terza, Inglese, è stata cancellata dalla ministra Gelmini per mancanza di fondi e dunque  ‘we can’, ‘we care’ e adesso ‘win for life’, siamo tutti americani, si parla a sproposito e non si capisce un..tubo) dicevo, fa il suo ingresso il nuovo concorso della Sisal che con una schedina di 1 euro promette un montepremi pari a 4 mila euro al mese, non è chiaro per quanti anni, ma questo è un discorso terra-terra che non fa sognare. Tiremmo ‘nnanzi.

Due giorni fà è la (s)volta di una catena di  supermercati in Sardegna che pubblicizza :“si ha diritto a sperare per un posto di lavoro della durata di anno” per una spesa pari ad almeno 30 euro.  I posti sarebbero quattro al mese.

 

Ora a me pare che questa vicenda, confezionata bene, farebbe ridere più di una barzelletta se – al contrario – non stringesse il cuore e non rendesse la risata  amara assai.

 

Non vi è dubbio che la ‘fame’ di lavoro, il bisogno di lavorare per sfamarsi e sfamare la propria famiglia

porterà (come già sta succedendo) un incremento notevole delle vendite di quei mascalzoni.

 

E qui la  mia domanda che vi giro: davvero l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro o il lavoro così scarso, così precario e svilito di dignità,  sventolato come ‘premio’ di una lotteria entra a far parte  del  ‘gioco della vita’  messo in scena in uno smutandato ‘Reality’?

.

.

.

Annunci

35 thoughts on “La Dea bendata dalla lotteria al supermarket

  1. sherazade2005 ha detto:

    Il concorso si chiama “Vinci il tuo lavoro”, ed è stato ideato da Cs&D, il Centro distribuzioni e servizi, in provincia di Cagliari, cui fanno capo capo decine di supermercati dell’isola (tra cui Despar e Sigma).

    Le regole del ‘gioco’ sono semplici: si fa un carrello con almeno 30 euro di prodotti, si compila l’apposita schedina e la si imbuca in un’urna. Alla fine di ogni mese, l’estrazione, e 4 precari, o disoccupati, tireranno un filo di respiro per 12 mesi.

    sherachicontrollaicontrollori?

  2. iolosoxchecero ha detto:

    che dramma cara mia! Forbice spalancata tra ricchi e poveri. E c’è poco da sperare che le cose migliorino presto….Pensa che a Roma se fai spesa a Parco Leonardo (è un mega centro commerciale) puoi vincere un appartamento…La vita è sempre più un gioco d’azzardo!

  3. anonimo ha detto:

    In una trasmissione satirica di qualche anno fa… sentii la verità.. :
    L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro…degli altri

    Ciao!!

    MarcodaunnuvolosopiovosouggiosoNE

  4. Soulboarder ha detto:

    Il proliferare di tutti questi giochi, a partire da quelli televisivi fino ad arrivare a questo che giustamente non può che definirsi "triste", la dice lunga sullo stato del paese e sulle aspettative per il futuro che i giovani hanno. Il lotto s’è sempre giocato, pure la schedina; raramente qualcuno si è svenato per questi concorsi. Oggi invece c’è gente che affonda una famiglia per i videopoker. Il lavoro, quello non si dovrebbe toccarlo in questo modo perché sennò tutto sembrerà finto, come in tv. 🙂
    Aloha

  5. sherazade2005 ha detto:

    ioioioloso’

    la zona non mi è comoda ma visto che al contrario del biglietto ( solo carta) paghi e porti anche a casa…e metti il sogno nel cass(zz)etto quasiquasi in primavera ci faro’ un salto.

    sheraintestalasecondacasaunprestanomenncepagamancol’ici

  6. sherazade2005 ha detto:

    marcoNE

    credo che in pochi anni la situazione si sia ribaltata ed io finiferi la frase "….degli altri, pochi e fortunati"

    sheraincontrotenzapiovepioveselaprendeconlamadonninaeisanti

  7. sherazade2005 ha detto:

    Mr. Soul,

    hai ragione il gioco è lecito,  il ‘lotto’ fa parte anche della nostra cultura dei morti (o sagnato la nonna ecc) e della Smorfia ma mettere in palio un DIRITTO,
    oggi che sta diventando una chimera per molti, e lucrarci che orribile cosa! che segno di decadimento,

    sheradalcentrodelpoteresenzapoteredicambiamenti

  8. Simonedejenet ha detto:

    Sembra la realizzazione dei peggiori incubi partoriti dalle menti di scrittori di fantascienza.

  9. avante ha detto:

     Cherì…
    Difronte a questa verità sociale si può reagire con la rassegnazione: c’è almeno il "secondo premio"!  😉

    Godiamocipureilterzoeilquartopremio.

  10. romanticaperla ha detto:

     

  11. Rudiae ha detto:

    E’ tutto così PARADOSSALE!
    Questo ridurre il lavoro a premio lo trovo avvilente.
    Che poi è tipico della nostra italietta dove spesso si conquista l’agognato posto di lavoro non per merito per per "fortuna" (e nella parola fortuna mettiamoci dentro tutto… ma proprio tutto!)

    un abbraccio cara cara e una carezza all’80% di bianco di Sally!

  12. anonimo ha detto:

    Scusate..ho letto un pò di vostri commenti ma non ne capisco proprio il senso ed il teatrino che state mettendo in atto. Oltre al fatto che non avete ben capito con quali scopi questo concorso si svolge.
    Se uno, prima di tutto, va al tabacchi e si compra un gratta e vinci,  la maggior parte delle volte torna a casa con un potrafoglio più leggero. Ok? 
    Se uno DEVE andare a fare la spesa (perché deve magnare), si fa la solita raccolta punti ed IN PIU’ partecipa anche ad un concorso che, invece di farti vincere una macchina, un peluche, un viaggio in una lussuosa città europea… ti fa vincere un lavoro. Anzi 4 posti di lavoro al mese per 12 mesi…

    Prendiamo a riferimento l’obiettivo della CS&D (aumentare la media scontrino)… secondo voi ora come ora hanno bisogno di personale? Io penso proprio di no… è solo in seguito a questo concorso che necessiteranno di personale… proprio perché il lavoro sarà di più e, da che mondo e mondo, le aziende sono formate da persone e da dipendenti, anche quelle che fanno questi concorsi.

    Se vi siete informati abbastanza bene, inoltre, l’azienda punta a siglare degli accordi con l’industria sarda (nella seconda fase del concorso) e farà in modo che chi acquista prodotti sardi, magari, riceverà una cartolina in più… questo non è un semplice concorso come l’avete sparata qua in maniera semplicistica… è un vero e proprio aiuto da parte dei privati (una catena di supermercati) all’industria ed economia di una regione (ed alla conseguente occupazione).

    Saluti

  13. sherazade2005 ha detto:

    ESIMIO UTENTE ANONIMO, INTANTO SI FIRMI, ABBIA IL CORAGGIO CIVILE DI QUELLO CHE AFFERMA

    OLTRE A RINVIARCI AL SITO PUBBLICITARIO

    QUI

    VIENE MESSA IN DISCUSSIONE LA SACRALITA’ DI UN DIRITTO
    AL LAVORO CHE NON PUO’ – oggi – ESSERE OGGETTO DI UNA RIFFA "PER UNA MINIMA SPESA DI 30 EURO".

    i "PUNTI’ al supermercato si fanno nella misura in cui si spende, e il GRATTAEVINCI e le LOTTERIE se nn hai gli occhi per piangere non lo compri per 30 euro!
     
    VOI – ribadisco VOI. lucrate sulla FAMEDI DI LAVORO e OBBLIGLATE A SPENDERE PER UN MINIMO DI 30 EURO – NELLA VOSTRA CATENA DI SUPERMERCATI.

    RESTA -last but not least – legga meglio l’incipit – il richiamo  alla
    nostra Costituzione (avete presente?  QUELLA ancora IN VIGORE?) che sancisce:
    "L’ITALIA E UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO"

    IL LAVORO NON è UNA RIFFA E SIA BEN CHIARO NEPPURE UN QUALCOSA A CUI SI ANELA CON UN CARRELLO DI SPESA DI
    "minimo 30 euro"

    V E R GO G N A T E T I  speculatori di un diritto sacrosanto  ridotto a merce, peggio a lotteria.

    « L’ Italia è una Repubblica democra

    tica, fondata sul lavoro.

  14. avante ha detto:

    Risposta al commento #12….. shery permettendo.

    Convengo in qualche punto con il suo commento e potrei dirle quanto segue:a parte che non si capisce perchè nessuno emigra mai davvero , a parte che svolgiamo tutti come secondo lavoro con assunzione a tempo indeterminato di "indignatore sociale" , però lei a quanto leggo vorrebbe farmi credere che c’è seguendo certi percorsi un nuovo miracolo aziendale? Quindi ci sarebbero settori di risorse umane e di amministrazione che lavorano per me ,per motivare le mie giornate grigie da disoccupato. Veda in ogni cosa svolta, le pervasive forme di comunicazione consentono di conferire alle cose e in questo caso ad un evento del tutto marginale, irrilevante, forme di presentabilità, forme di impatto che in assenza dei media non avrebbero assolutamente nessuna rilevanza.Tecnicamente queste aziende per aumentare il fatturato hanno bisogno di aumentare i punti vendita e di spostarsi continuamente altrimenti si chiude bottega quindi a conti fatti se stanno fermi producono poco.Tecnicamente hanno bisogno nel bene e nel male di far parlare di essi . Lecito sarebbe domandarsi come si sceglie un punto vendita e tecnicamente visto che la dote di molti politici è l’essere miopi all’enorme impatto urbanistico e viario che creano questi molossi di alimentazione forzata di massa , allora non per essere creduloni a tutti i costi del benessere che portano dove arrivano, ma è lecito domandarsi se sia moralmente utile far passare un messaggio simile? mettiamo da parte l’urbanistica, sinceramente io che abito dove finisce la terra e non ho mai avuto il piacere di sentir parlare della CS&D( di questo me ne rammarico molto) lei crede che senza questo artificio sarebbe giunto alle mie orecchie?
    Battisti cantava : Tu chiamale se vuoi emozioni.Parafrasando potremmo cantare con una chitarra in mano tutti insieme : Tu chiamale se vuoi illusioni.
    adesso vado la saluto e vado a dilapidarmi tutti i miei risparmi in questi luoghi della speranza, mi comprerò pacchi e pacchi di cose, e persino un kit di spazzolini da denti per cani.
    saluti sazi
    ——-
     
    Cherìasallyglielivogliamolavareonoidentiperchèglipuzzalalitounpòtroppo 😉

  15. sherazade2005 ha detto:

    PS AGGIUNGO

    legga bene i commenti, soprattutto il primo.
    Ma cmq nella malafede è impossibile trovare convergenze.

  16. sherazade2005 ha detto:

    AAAvante’

    qui TU sei padrone soprattutto se porti carrellate di cibbo e, giusto, spazzolini da denti :=)

    sherabonnedimanceàatoiaveclesoleil

  17. noidue2004 ha detto:

    Il lavoro dovrebbe essere un diritto ma come altre cose che dovrebbero essere tali sulla carta, nella realta’ è diventato davvero una fortuna.
    Ci sono persone che lottano ogni giorno per uno stralcio di lavoro, per un ridicolo stipendio e ci sono altre che solo per stare sedute nei posti alti guadagnano stipendi con cui si sfamerebbe piu’ di una famiglia, e alla fine si lamentano pure………… provassero ad andare avanti loro con mille euro al mese e mantenere anche una famiglia.
    Ma purtroppo qui in Italia le cose vanno avanti così.
    Un saluto e scusa l’intrusione

  18. Soulboarder ha detto:

    Raramente intervengo su commenti altrui anche perché non li leggo mai. In questo caso sono stato spinto a farlo e non mi sottraggo.
    Pero non so davvero cosa aggiungere a quanto ho già detto nel mio precedente intervento.
    I giochi a premi ci sono sempre stati e credo non possano che aumentare con questi chiari di luna. Ma mettere in gioco il lavoro semplicemente non mi sembra etico, persino se questa cosa fosse pensata in buonissima fede.
    E non tiro in ballo la costituzione ma il puro buon gusto e l’educazione. Insomma, non mi pare formativo spingere i giovani a considerare un qualunque posto di lavoro alla stregua di un posto al grande fratello.
    Aloha

  19. antares666 ha detto:

    Sembra che questo costume sia diffuso in Sardegna: ne avevo già letto tempo fa a proposito di una trasmissione televisiva a premi che mettava in paglio proprio un posto di lavoro. La cosa non mi desta tanto livore, visto che il lavoro è in ogni caso un obbligo, non un valore. Si lavora perché si è prigionieri in un mondo malvagio, dominati da un carnefice cosmico che impone asservimento ai corpi che ha creato. Ecco cosa siamo: schiavi, totalmente privi di qualsiasi dignità, quindi parlare di ideali fondati su elementi del mondo è una beffa. Soltanto dalla negazione del mondo viene salvezza.
    Un abbraccio e buon fine settimana a te, carissima 
    Marco

  20. sherazade2005 ha detto:

    "…non mi pare formativo spingere i giovani a considerare un qualunque posto di lavoro alla stregua di un posto al grande fratello."

    Grazie mr. Soul un paragone piu’ che calzante.

    sheraunabbracciogratuitoedisinteressato

  21. sherazade2005 ha detto:

    Marco

    non si puo’ obiettare sui tuoi principi insindacabili.
    Io credo tuttavia che poiche’ – qui e ora – noi ci troviamo a vivere,  il lavoro sia, sì spesso un obbligo e una schiavitù, ma nello stesso tempo "il" mezzo attraverso il quale riscttarsi, rpt, in questo contesto.

    sherabuonwwwendancheatte’

  22. sherazade2005 ha detto:

    Noidue,
    la risposta mi viene automatica anche se un po’ scemina. Torna a trovarci quando vuoi e saremo in…tre.

    Suvvia, che sara’ mai mille euro al mese? Molti, troppi, non hanno idea perchè adagiati nel loro orticello ottuso.

    sherabenarrivativoidue

  23. ranafatata ha detto:

    Che squallore… 😦

  24. taoquack ha detto:

     L’Itaglia, attualmente, è una Repubblica bananosa fondata sul TG1 del Panzanini, e il Bab-Bab del Dott. Bombice.
    Fattene una ragione.

  25. noidue2004 ha detto:

    ciao carissima sono il lui di noi due crudo e reale tra il serio e il faceto questo post fà davvero riflettere , il lavoro manca e la povera genesi sa comincia a rafidarsi su ciochi al limite dell’impossibile per cambiare la propria vita o ancor peggio si riversa in supermarket che usa trucchi al limite del malvagio per dare un esigua speranza ma per riempire le casse, purtroppo l’italino vive ultimamente una condizione non proprio ottima e da sempre è portato a illudersi a credere perchè sembra che sia l’unica speranza, un bel post bene fatto e una vera denuncia a stato e commercianti senza scrupoli.

    meglio provare a riderci su un abbraccio e una dolce notte

  26. evtngbutheshoes ha detto:

    SHERSHERGIOCATRICED’AZZARDO CIAUUZ!
    Questa notiziola è giunta pure alle mie orecchie, ma non mi sono soffermata a rifletterci su, come invece hai fatto tu che sei più saggia. Anche eprchè il mio pensiero a riguardo si può riassumere molto brevemente così :
    Ho sempre ritenuto TUTTE le lotterie a premi una gran inculata.
    Poco fine ma efficace.

    Comgo l’occasione epr salutare il SIMO : SIMO! Distinti saluti mio caro!

  27. sherazade2005 ha detto:

    Cara Shoessina

    arieccoti…superspeedy ma efficace.
    Diciamo pane al pane e il rispondo che mi sta molto bene!
    Se ti dicessi che non ho mai giocato a niente salvo presa dalla tentazione altrui una quota parte di qualche schedina quando il superenallotto era nei sogni del buon dio?

    Il saluto di quello "là" non ce lo passo perchè mi sa che girellonzola per troppi siti e la-ti-ta

    sherabaciabbraccienontistancaretroppo

  28. sherazade2005 ha detto:

    Noidue

    come non sorridere difronte ad una tale immaggine di allegra incoscienza?

    Grazie molto delle tue parole e anche del piacere nostro di leggervi.

    sheramoltosimpaticamenteiNOIDEUinsiemesaluta

  29. sherazade2005 ha detto:

    Tao

    cos’altro aggiungere? con me si sfonda una porta aperta.

    sheradaiiiitornaprestofaremoscintille

  30. iolosoxchecero ha detto:

    scusami cara Shera se torno a dire una parolina al tipo dell’interno 12 che probabilmente sarà una delle menti eccelse che ha partorito questa idea abominevole di svendere il lavoro alla stregua di un gratta e vinci. Questa iniziativa è indecente perché il lavoro è un diritto ma anche un dovere e ciascuno di noi se lo deve meritare. La catena per incrementare "la media scontrino" anziché farsi pubblicità con questa riffa, poteva spremere le meningi, inventarsi una campagna pubblicitaria intelligente e assumere di conseguenza personale per via meritocratica (hai presente quei pezzi di carta su cui ci scrivi oltre al nome e al cognome anche le tue qualifiche e la tua esperienza? Quella roba lì che serve a un’azienda a capire se fai al caso suo). In questo modo, invece, facendo leva sulla disperazione dilagante, sulla precarietà, sulle bollette che a fine mese arrivano comunque nonostante la crisi, la catena si è assicurata un po’ di pubblicità e un incremento delle vendite: tanto tutti "dobbiamo magnare" o no? E quindi perché non andare là che magari ci scappa pure un lavoro? Questa iniziativa, nonostante la "brillante" spiegazione, continua a disgustarmi. Anzi, ora più di prima. 

  31. sherazade2005 ha detto:

    iosoloso

    "..il lavoro è un diritto ma anche un dovere e ciascuno di noi se lo deve meritare"

    ti sono molto grata di questa sottolineatura alla quale , davvero, non ero arrivata.
    In questa nostra povera Italia ci sono molti casi di giovani che meriterebbero, nel senso che avrebbero ‘chilate’ di ragioni (Erasmus, masters e dinuovo masters) per accedere a un lavoro.
    E siamo chiari,  anche queste bella ‘riffa’ cosa fa? Incamera un fottio di soldi  invece della pentola s  ‘regala’  un lavoro  a un diseredato che poi cmq lavora  per i suoi ‘benefattori’ e dopo 12 mesi il "fortunato" aristà a spasso. Non si crea futuro ma solo si amplifica l’incertezza del "tirare a campà".

    sheryndreddolitacoiditiniquasiviola(mavadimoda)

  32. Rudiae ha detto:

    …si vabbè! Perché io che avevo scritto!?!
    Iuuuu uuu, MI vedi?!
    La parola merito l’avevo usata prima io! UFFA!

    Pretendo il merito che merito, e in merito alla questione sollevata dal signor.#12 sposo Avantè in toto… in quanto merita!  (sarà grave?!)

    baciIMMERITATI

     

  33. sherazade2005 ha detto:

    ahhhhhhahhhh rudi’

    e tu vai su e giu per la pensinsula, appari, lascio una traccia e
    ri-scompari e poi che sarebbe ‘sta storia che
    SPOSI IN TOTO(calcio?) il 2mio" AAAvantè?

    sherasonocertachenontimeritituttoquellochepretendimeritare
    (masolo la metà)

  34. romanticaperla ha detto:

    Penso che sia una cosa che si possa provare,poi se non va bene
    nessuno è obbligato a partecipare.

    Bonjour e bisouss   non ti arrabbiare shera lascia a tutti il libero
    pensiero sii saggia come sempre. Baci vany

  35. evtngbutheshoes ha detto:

    Beh ma partecipare ad uan sistemino credo l’abbiano fatto in tanti, dicoamo che la goliardata era farlo in compagnia più che il resto. E mettiamoci pure che quelli eran altri tempi!
    Ok, non me lo salutare se è così ch eci hai ragione!
     Baci baci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...