Partire partirò

 

 

Sono in partenza – con una grande emozione –  per la Palestina e Israele.  Viaggio di  ‘conoscenza e solidarietà’ organizzato dall’Associazione per la Pace.

Il programma è fittissimo.  Gerusalemme, Jaffa, Tel Aviv, Ramallah, Hebron, Betlemme, Nablus, luoghi antichi, ricchi di storia,  ormai da anni e anni  pervasi da dolore ingiustizia  mescolati alla tenace speranza che possa  costruirsi e prevalere la ragione per una pace giusta che riconosca i diritti di tutti e due i popoli.

Non sono che pochi giorni e dunque nessuno si accorgerà troppo della mia assenza soprattutto perché vi suggerisco la visione di un film che di quei luoghi parla descrivendo l’assurdità di una  guerra che si accanisce anche sul  lussureggiante “Giardino  di limoni” di Salma, vedova palestinese, il cui inconveniente è di confinare con la villa dove il ministro della difesa israeliana ha deciso di andare a vivere e, dunque, per la sua sicurezza il giardino deve essere raso al suolo. Basta un filo spinato per definire il proprio vicino, una distesa di alberi di limoni, i propri potenziali nemici.

Questa, oggi, la situazione delle persone e dei territori che andrò a conoscere.

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